I dieci libri usciti in Italia nel 2013 che abbiamo amato di più

Oggi saluteremo il 2013 per proiettarci in un nuovo anno. Così, dopo l'articolo sui dieci libri più letti quest'anno e quello sui dieci più venduti, oggi parliamo dei libri usciti in Italia nel corso del 2013 per stilare la top ten delle novità migliori che gli ultimi 12 mesi ci hanno regalato...

Da “La rivoluzione della luna” di Camilleri a “Troppa felicità” di Alice Munro, ecco la top ten dei migliori libri usciti in Italia nel 2013, selezionati in base al gradimento dei lettori… e al gusto personale di chi scrive

MILANO – Oggi saluteremo il 2013 per proiettarci in un nuovo anno. Così, dopo l’articolo sui dieci libri più letti quest’anno e quello sui dieci più venduti, oggi parliamo dei libri usciti in Italia nel corso del 2013 per stilare la top ten delle novità migliori che gli ultimi 12 mesi ci hanno regalato  – selezionate tenendo conto del gradimento dei lettori, delle vendite e anche un po’ del nostro gusto personale.

“La rivoluzione della luna” di Andrea Camilleri – “Anche se solo per ventisette giorni, a partire dal 16 aprile 1677 la Sicilia vivrà l’esperienza di essere governata da una donna, la Viceregina donna Eleonora de Moura, vedova del Viceré Aniello de Gusman marchese di Castel Roderigo, il quale in punto di morte nomina suo successore la giovane moglie””. Da notizia storica Camilleri ha preso spunto per costruire, intorno alla figura di questa donna coraggiosa e intelligente, un romanzo ricco di suspense.

“Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza” di Luis Sepulveda – Dopo il successo della Gabbianella e della “Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico”, Sepulveda torna con una nuova favola, adatta sia a un pubblico adulto che ai più piccoli. Protagonista, questa volta, una lumaca viaggiatrice e ribelle, che attraverso le sue avventure farà riscoprire ai lettori il valore della lentezza.  

“ZeroZeroZero” di Roberto Saviano – Il ritorno di Roberto Saviano, a sette anni da “Gomorra”. Un libro che unisce ancora una volta letteratura e verità, e parla di storie terribili. L’argomento, questa volta, è il narcotraffico di cocaina che nasce in Sudamerica, passa dall’Africa e si dirama ovunque.

“La donna del piano di sopra” di Claire Messud – Il romanzo è ambientato nel 2004 a Cambridge, Massachusetts. Nora Eldridge, insegnante delle elementari sulla quarantina, è diventata la “donna del piano di sopra”, una persona cordiale, ma insignificante, spettatrice dei successi degli altri, che ha rinunciato ai propri sogni. Finché nella sua vita arrivano i Shahid: intelligenti, affascinanti, liberi, esotici, eleganti… Un libro che turba chi lo legge, un libro che mostra come, nella nostra mente, le cose possano disegnarsi in modo molto diverso dalla realtà.

“Gli sdraiati” di Michele Serra – Un libro che parla di padri e di figli adolescenti, che racconta l’estraneità, i conflitti, le occasioni perdute, il montare del senso di colpa, il formicolare di un’ostilità che nessuna saggezza riesce a placare. “Gli sdraiati” è un romanzo comico, un romanzo di avventure, una storia di rabbia, amore e malinconia. Ed è anche il piccolo monumento a una generazione che si è allungata orizzontalmente nel mondo, e forse da quella posizione riesce a vedere cose che gli “eretti” non vedono più, non vedono ancora, hanno smesso di vedere.

“Il rumore delle cose che cadono” di Juan Gabriel Vasquéz – Nel momento in cui Antonio Yammara conosce Ricardo Laverde inizia l’ossessione. Antonio infatti capisce che nella vita dell’altro si celano diversi segreti. E quando Ricardo viene ucciso, Antonio scopre che il suo destino era legato a quello di un Paese intero: la Colombia d’inizio anni Settanta, alle prese con l’ascesa del narcotraffico.

“Dieci dicembre” di George Saunders – Torna con la sua quarta raccolta George Saunders, una delle voci più originali e influenti della narrativa americana contemporanea. Accanto a storie ambientate in laboratori dove si creano improbabili psicofarmaci, o in sobborghi residenziali dove donne moldave o filippine in abiti bianchi penzolano da fili tesi fra gli alberi come decorazioni, ci sono storie di famiglie comuni la cui normalità è turbata dal ritorno di un figlio dalla guerra o dall’irruzione di un malintenzionato. In tutti i casi, i personaggi si trovano a dover scegliere fra l’egoismo e la compassione, l’orgoglio e il sacrificio.

“E l’eco rispose” di Khaled Hosseini – La piccola Pari, tre anni, e suo fratello Abdullah, 10 anni, sono profondamente uniti. Un giorno, però, il padre Sabur è costretto a vendere la bambina. Attraverso generazioni e continenti, in un percorso che ci porta da Kabul a Parigi, da San Francisco all’isola greca di Tinos, Khaled Hosseini esplora con grande profondità i molti modi in cui le persone e i membri di una stessa famiglia amano, si feriscono, si tradiscono e si sacrificano l’una per l’altra.

“La verità sul caso Harry Quebert” di Joel Dicker – Uno dei casi letterari di questa estate, che in tantissimi hanno letto, commentato e anche criticato aspramente. Il giovane scrittore di successo Marcus Goldman lascia tutto e si trasferisce nel New Hampshire quando il cadavere di Nola Kellergan, una ragazzina scomparsa da Augusta nel 1975, viene ritrovato nel giardino di Harry Quebert. Dopo oltre 30 anni Marcus dovrà cercare di rispondere a una domanda rimasta senza risposta da allora: chi ha ucciso davvero Nola?

“Troppa felicità” di Alice Munro – Il premio Nobel per la letteratura 2013 gioca da sempre con le sue storie. Di raccolta in raccolta tornano alberi, situazioni e donne, cucine, abiti e animali, magari orginati in modo diverso. Con questo libro, tuttavia, il lettore avverte il passaggio di un’elettricità inedita. Queste storie sembrano spingersi un passo oltre il segreto contenuto in storie passate, e non per consumarlo rivelandolo, ma per complicarne l’esito a partire dalla consapevolezza temeraria della vecchiaia.

Roberta Turillazzi

31 dicembre 2013

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