LIBRI - Ecco perché ci si innamora di un libro

I 7 stadi che ci portano ad innamorarci di un libro

Chiedervi se vi siete mai innamorati di un libro, è decisamente superfluo. Sappiamo già che sarete tantissimi a rispondere di si. Ma, come per una relazione amorosa (avete presente quando sentite le farfalle nello stomaco?) anche con il libri, l’innamoramento, deve superare diverse fasi: ecco quali sono...  

MILANO – Per molte persone innamorarsi è un po’ come respirare, una vera e propria necessità. È un qualcosa di incondizionato e involontario. Poiché esistono differenti tipi di amore, si può tranquillamente affermare che tutti nella propria vita hanno amato, amano e ameranno. Ci si innamora di una persona, del proprio cucciolo, di un ideale, di un panorama capace di togliere il fiato, del proprio lavoro (ebbene si, succede anche questo!). Ma cosa succede se a farci battere forte il cuore, a farci magari compiere dei sacrifici per averlo, a contare i giorni che ci separano dal nostro incontro sono i libri? Ecco, secondo Bustle, quali sono le 7 fasi che vi portano all’innamoramento dei libri. Vi è successo?

INTERESSE – In qualche modo, comincia. Ricevi in regalo un libro. La tua insegnante ti assegna un compito di lettura. Un libro su uno scaffale attira la tua attenzione e per qualche ragione sembra che ti sussurri “Leggimi”. Qualunque sia la causa, viene innescato il tuo interesse.

INTRIGO – Da qualche parte fra le linee — forse è il capitolo 2, forse il 12 — la storia smette di essere semplicemente una storia e diventa qualcosa di molto più vero e reale. Ora ci sono delle “cose” che ti guidano. I tuoi sentimenti. Vuoi — anzi no, hai bisogno — di sapere cosa succederà, come la storia andrà a finire. Il protagonista, il quale ora è molto vicino a te, come un amico, trionferà o soccomberà e fallirà nella sua impresa? Qual è la risposta all’enigma che ci ha disorientati e accompagnati per tutta la storia? Questo è tutto ciò a cui riesci a pensare. Sei precipitato nella storia come Alice nel Paese delle Meraviglie all’interno della tana del coniglio e a te francamente la cosa non importa, non preoccupa.

STUPORE – Arrivi alla fine e al di là di ciò che hai anelato ti chiedi come l’autore abbia potuto scrivere un libro come questo. Esso non contiene semplicemente parole scritte sulle pagine; è come  se queste fossero vive. Tutto ciò che hai provato nella lettura era così reale, dai personaggi ai posti narrati alle emozioni provate — specialmente le emozioni. Ora più che mai sei convinto che l’autore sia uno stregone, un mago.

SODDISFAZIONE – Chiaramente, leggere un libro è stata la decisione migliore della tua vita. Sei talmente eccitato come se fosse la mattina di Natale, l’ultimo giorno di scuola, il tuo compleanno, il gelato, l’arcobaleno e cuccioli tutto mischiato insieme fino a diventare un’unica cosa. Hai appena scoperto una nuova fonte di felicità.

BRAMA – È trascorso qualche giorno (o forse qualche ora) da quando hai finito il tuo libro e ti senti… strano. Il senso di benessere raggiunto quando hai finito le ultime pagine sta scomparendo, ti senti teso e nervoso. Non riesci a concentrarti. La tua mente ritorna al ricordo della dolce sensazione delle endorfine rilasciate dal tuo cervello durante l’esperienza vissuta grazie alla lettura e tu la vuoi risentire — la vuoi dannatamente risentire. È ufficiale: sei libro-dipendente. Sei disposto a chiedere l’elemosina, un prestito e perfino a rubare per ottenere del nuovo materiale da leggere, sei spaventato dal fatto che sai che non ne avrai mai abbastanza, quando scopri…

SORPRESA – … che ci sono letteralmente cento milioni di libri al mondo. Ottimi libri, pessimi libri, libri inerenti ogni tipo di soggetto immaginabile e tutti aspettano di essere letti da te.

EUFORIA – Inizia il tuo miglior momento di sempre. Sei a posto, sistemato per tutta la vita. O comunque finché non perderai diottrie a furia di leggere. In questo caso, ringraziamo la nostra stella fortunata perché esistono gli audiobooks!

 

Gaia Brizi

28 settembre 2014

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