A Ragusa per “A tutto Volume” lo scrittore e poeta Guido Catalano ha presentato “Amare male“, un libro a metà tra memoir e critica sociale, diaristica estrema e surrealismo spinto, in cui l’autore con una scrittura leggera e al contempo dissacrante commuove e diverte, mostrando ai lettori come l’ironia aiuti a superare anche i momenti più tempestosi.
L’intervista a Guido Catalano
Intervistato da Giada Giaquinta, Guido Catalano ha raccontato cosa ha significato per lui il passaggio da poeta a scrittore, esperienza che è stata come “passare dai 100 metri alla maratona”, e presentato i protagonisti del libro ,tratti dalla sua esperienza reale.
Amare Male
A due terzi del cammin della sua vita, Guido Catalano crede di aver raggiunto una sorta di pace. Si è fortunosamente incontrato e scontrato con Fidanzata in una notte estiva, con lei si è trasferito in una casa nuova, dove vive anche Starnutino Farandola, gatto dall’età imprecisata, e trascorre le serate con l’amico Grasso, appassionato di poesie e aperitivi. Affronta, come ognuno di noi, le complicazioni quotidiane, le perdite, la mancanza di gentilezza della gente, le dipendenze e le truffe in rete. Che altro deve accadere? Ebbene, un losco figuro di nome Mr Red esige la sua presenza a Milano per un podcast.
Faccenda delicata. Ma non è finita: in un giorno come tanti inizia a ricevere strani messaggi da sconosciuti con richieste d’aiuto per i più impensabili quesiti d’amore (e pure di sesso!). Chi sono queste persone? Perché lo chiamano “dottoressa Guido”? E perché scrivono proprio a lui? Forse è il caso di dare una chance alla nuova identità non voluta di medico del cuore, per dire la sua, in questo folle presente, su ogni sorta di problema amoroso.

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