Grandi classici a confronto

Il grande Gatsby ha ispirato Fight Club di Palahniuk

Fight Club di Chuck Palahniuk è stato scritto prendendo ispirazione da Il grande Gatsby. Tematica in comune: la crisi del sogno americano
Il grande Gatsby ha ispirato Fight Club di Palahniuk

MILANO – Uno dei libri che rientrano in quella che si può definire “cultura pop” è sicuramente Fight club, il romanzo cult di Chuck Palahniuk. Fight club è diventato così noto anche per la sua trasposizione cinematografica, diretta da David Fincher, in cui recitano Brad Pitt, Edward Norton e Helena Bonham Carter. Ma forse non tutti sanno che questo celebre romanzo, scritto nel 1996, prende ispirazione, come disse lo stesso autore, dal capolavoro di Francis Scott Fitzgerald Il grande Gatsby (1925). Fight club è la storia di un uomo che, stanco di vivere in una società che punta alla perfezione, al consumo e all’avere piuttosto che all’essere, decide di autodistruggersi, piuttosto che automigliorarsi, scoprendo che nella distruzione e nella violenza c’è molta più umanità che nella società capitalista, perbenista a “misura Ikea” in cui si trova a vivere.
Apparentemente i due romanzi non hanno nulla in comune, ma se si analizzano con attenzione, le tematiche affrontate sono molte. Confrontiamo dunque i due romanzi.

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Il fallimento dell’American dream ne Il grande Gatsby

Sia ne Il grande Gatsby sia in Fight club la critica alla società occidentale, in particolare a quella americana, è aspra. I protagonisti di Fitzgerald vivono in modo superficiale, nella completa solitudine, in un mondo sfavillante e edonistico in cui i rapporti umani sono però effimeri e finti. Possedere, comprare, brindare e festeggiare sono i nuovi valori della società dopo la Prima Guerra Mondiale. Il senso di vuoto “riempie” le vite dei personaggi del Grande Gatsby. Lo stesso Gatsby che non partecipa alle feste nella sua grandiosa villa è solo. Rincorrendo per tutta la vita il sogno di conquistare il cuore di Daisy, la donna che ama ma che è sposata con un altro uomo, Gatsby partendo dal nulla lavora sodo, si circonda di oggetti e di ricchezze, ma tutta la sua fatica e il suo impegno non servono a nulla. La luce verde del faro è simbolo del mito americano: è una grande illusione. Gatsby muore continuando ad aspettare Daisy, ma è la stessa Daisy la ragione della sua morte. Le ricchezze e la vita mondana che Gatsby ha cercato nella vita lo abbandoneranno nel momento della morte, tanto che al suo funerale non si presenterà nessuno, se non una manciata di persone.

Il fallimento dell’American dream in Fight club

Così come ne Il grande Gatsby, anche in Fight club il tema principale è la crisi dell’American dream. Il protagonista e narratore della vicenda è una persona ordinaria che segue i dettami della società contemporanea: le persone a cui ispirarsi sono coloro che possiedono grandi macchine, che vivono in case da favola, che pensano al proprio lavoro, che fanno di tutto per avere fisici scultorei. Ma in questa perfezione non risiede la felicità: proprio quando il protagonista si ritrova a non possedere nulla, a toccare il fondo, a causa di un incendio nel proprio appartamento Ikea, incontra Tyler Durden, una specie di superuomo nietzschiano, che lo inizia a una vita fuori dagli schemi, lontana dal consumismo e dall’automiglioramento. Anzi, è proprio il contrario. I due abbracciano uno stile di vita completamente autodistruttivo, fondando il Fight club, un circolo di lotta in cui gli uomini possono liberarsi dai vincoli sociali e ritrovare, paradossalmente, il contatto umano.

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Gatsby e Tyler Durden

I personaggi principali in entrambi i romanzi sono tre: Nick Carraway, Gatsby e Daisy da un lato e il protagonista-narratore, Tyler Durden e Marla Singer dall’altra. L’opposizione che c’è tra Nick e Gatsby e il narratore e Tyler è la medesima: Gatsby e Tyler sono simili a degli dei. Infatti sono forti, potenti, determinati, sono modelli per Nick e il narratore, che invece sono persone assolutamente normali, abitudinarie, sole, conformiste. In particolare Tyler Durden è molto simile al superuomo nietzschiano: non segue le norme della società, è assolutamente anticonformista, anarchico e fa di tutto per sabotare la società. Sia Gatsby che Tyler non sono destinati a restare nella società, sono degli outsiders e per questo alla fine dei romanzi muoiono, distrutti dalla loro stessa ambizione.

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