Lettura e ristorazione

Una giovane coppia investe in cultura al sud aprendo un book bar

Anna Minucci ci racconta come nasce il book bar ideato insieme al compagno Andrea e le diverse attività che si svolgono al suo interno
Una giovane coppia investe in cultura al sud aprendo un book bar

MILANO – Restare al sud e creare una libreria indipendente nel cuore di Napoli, sfidando abitudini culturali e dati Istat impietosi per quanto riguarda il numero di lettori nel Mezzogiorno. E’ questa la sfida raccolta da Anna e Andrea, la giovane coppia napoletana che ha voluto unire le rispettive passioni dando vita a “A&M Bookstore Coffee and More”,   la libreria in via Duomo nel cuore di Napoli che è anche un bar dove è possibile leggere un buon libro e consumare cibo. Anna Minucci ci racconta come è nato l’ambizioso progetto e le diverse attività che si svolgono al suo interno.

Come nasce “A&M Bookstore Coffee and More”?

Abbiamo voluto unire più cose: il bar con la libreria e la cartoleria.  Il nome “More” ci è venuta in seguito ad un viaggio all’estero la scorsa estate, durante il quale siamo rimasti affascinati da un negozio al cui interno si trovava un po’ di tutto e sulla cui insegna appariva “…and More”. Ci è piaciuto così prendere spunto per il nome del bookbar.

Quali tipi di attività si svolgono all’interno?

Cerchiamo di far avvicinare al mondo della lettura chi non è abituato a prendere un libro in mano: all’interno della libreria realizziamo laboratori creativi per bambini, corsi di scrittura creativa, merende,  aperibook, convegni, conferenze dal forte respiro culturale.

Quali sono state le vostre fonti di ispirazione per il vostro bar libreria?

Coffee and More nasce dall’incontro tra la mia esperienza in libreria e quella di Andrea nel mondo della ristorazione. Abbiamo unito le due passioni, senza cavalcare altre tendenze.

In Italia, principalmente al sud, si legge poco. Cosa vi ha spinto ad aprire il vostro book bar a Napoli e non ad esempio in un’altra città con un maggior numero di lettori?

Le statistiche sono impietose, però noi stiamo riscoprendo una Napoli diversa: un sacco di persone vengono da noi e ci dicono “finalmente una libreria, qualcosa di diverso”. La nostra è una scommessa, essendo una libreria indipendente non supportata da catene, però abbiamo pensato che l’assenza di una libreria non dipendesse da una mancanza di richiesta, ma dal fatto che nessuno prima ci avesse ancora pensato. Abbiamo voluto scommettere su di noi e sul territorio di Napoli, sperando di riuscire a mandare un buon messaggio alla cittadinanza.

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