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Giornata internazionale del volo dell’uomo nello spazio, 5 libri da leggere

Il 12 aprile si celebra l'International Day of Human space flight. Per l'occasione, vi suggeriamo 5 imperdibili libri fra classici della letteratura, bellissimi romanzi di fantascienza e saggi, che esplorano il tema dello spazio.

Istituita nel 2011, la Giornata internazionale del volo dell’uomo nello spazio è una ricorrenza che celebra il giorno in cui, nel 1961, l’astronauta russo Yuri Gagarin entrò nella Storia diventando il primo essere umano a raggiungere l’orbita terrestre.

Dopo questo traguardo, la visione del mondo e le prospettive scientifiche sono cambiate radicalmente, segnando un punto di svolta.

5 libri da leggere ambientati nello spazio

In occasione di tale ricorrenza, conosciuta anche come International Day of human space flight, condividiamo con voi una lista di titoli di narrativa e saggistica perfetti per immergersi nell’atmosfera dello spazio!

Le cosmicomiche” di Italo Calvino

Il primo libro che vi suggeriamo in occasione della Giornata del volo dell’uomo nello spazio è un grande classico della letteratura italiana contemporanea, “Le cosmicomiche”, così raccontate dallo stesso autore:

“Il protagonista di questo libro si chiama Qfwfq. Altro non si sa, non è nemmeno detto che sia un uomo …Quanti anni ha? Dato che non c’è avvenimento di milioni o miliardi di anni fa cui non abbia assistito, si deve calcolare che ha più o meno l’età dell’universo.

Basta che il discorso tocchi di sfuggita l’accensione delle galassie o l’estinzione dei dinosauri, la formazione del sistema solare o i cataclismi geologici, ed eccolo saltar su a raccontare che c’era anche lui. Le varie teorie cosmogoniche trovano nel vecchio Qfwfq un testimone fin troppo volenteroso: pronto di volta in volta ad avallare con le sue memorie d’infanzia o di giovinezza ipotesi contraddittorie o addirittura opposte”.

Il ciclo delle Fondazioni” di Isaac Asimov

Passiamo ad un titolo che esplora il tema dello spazio attraverso il genere sci-fi.

Nell’anno 12.020 dell’Era galattica Hari Seldon, un oscuro matematico originario di Helicon, giunge sul pianeta Trantor, cuore dell’impero galattico, per presentare a un congresso i fondamenti di una nuova scienza, la psicostoria, in grado di prevedere il futuro ed eventualmente correggerlo. Si tratta solo di un’ipotesi teorica, difficilmente realizzabile in concreto, che però accende subito l’interesse dell’imperatore e dei potenti personaggi che gravitano intorno a lui.

Ma tra lusinghe, raggiri e intrighi di palazzo, Seldon si trova presto in pericolo. Inizia così una lunga e avventurosa fuga, alla ricerca di quella misteriosa chiave che gli consentirà di capire l’intero passato del genere umano e di aprire le porte al suo futuro.

Guida galattica per autostoppisti” di Douglas Adams

Eccoci dinanzi ad un altro ciclo ambientato nello spazio, la famosissima ed altrettanto amata “Guida galattica per autostoppisti” di Douglas Adams, nata da una trasmissione radio della BBC.

Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell’estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c’è un piccolo e insignificante sole giallo.

A orbitargli intorno, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, si trova un minuscolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive da credere ancora che gli orologi da polso digitali siano un’ottima invenzione. Quel pianeta sta per essere distrutto, per lasciare il posto a una gigantesca circonvallazione iperspaziale.

Sopravvissuto” di Andy Weir

Il quarto romanzo che vi suggeriamo in occasione della Giornata del volo nello spazio è il libro da cui è stato tratto il film “The Martian“.

Mark Watney è stato uno dei primi astronauti a mettere piede su Marte. Ma il suo momento di gloria nello spazio è durato troppo poco. Un’improvvisa tempesta lo ha quasi ucciso e i suoi compagni di spedizione, credendolo morto, sono fuggiti e hanno fatto ritorno sulla Terra. Ora Mark si ritrova completamente solo su un pianeta inospitale e non ha nessuna possibilità di mandare un segnale alla base.

E in ogni caso i viveri non basterebbero fino all’arrivo dei soccorsi. Nonostante tutto, con grande ostinazione Mark decide di tentare il possibile per sopravvivere. Ricorrendo alle sue conoscenze ingegneristiche e a una gran dose di ottimismo e caparbietà, affronterà un problema dopo l’altro e non si perderà d’animo. Fino a quando gli ostacoli si faranno insormontabili…

Se il sole muore” di Oriana Fallaci

Infine, vi segnaliamo un titolo di saggistica perfetto per sviscerare il valore socio-culturale del primo volo nello spazio dell’essere umano: “Se il sole muore” di Oriana Fallaci.

Partendo dal valore politico e simbolico della corsa alla conquista della Luna, la grande scrittrice ci accompagna nel clima elettrizzante di un’America che stava ridisegnando se stessa e il mondo e si interroga sulle trasformazioni individuali e sociali portate dallo sviluppo tecnologico.

Divisa tra lo scetticismo del padre, convinto che gli “uomini avranno sempre gli stessi problemi, sulla Terra come sulla Luna”, e l’entusiasmo per gli orizzonti aperti dal progresso, la Fallaci fa emergere con incredibile intuito i rischi dell’alienazione tecnologica e, allo stesso tempo, racconta i sogni e il “disperato ottimismo” di un Occidente lanciato verso la conquista del futuro.

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