LIBRI - Appello semiserio agli autori

Fusione Rcs Libri-Mondadori, Roberto Ippolito, ”Scrittori, uniamoci e scriviamo un libro uguale”

'Oggi è necessario chiedere uno sforzo supplementare agli autori visionari e a quelli realisti ma più in generale a chiunque si accinga a scrivere un libro: è il senso di questo appello semiserio rivolto a tutti gli autori per scrivere un libro uguale. Dalla prima all’ultima parola...

MILANO – ”Oggi è necessario chiedere uno sforzo supplementare agli autori visionari e a quelli realisti ma più in generale a chiunque si accinga a scrivere un libro: è il senso di questo appello semiserio rivolto a tutti gli autori per scrivere un libro uguale. Dalla prima all’ultima parola.’ E’ questo l’appello semiserio rivolto dal giornalista e scrittore Roberto Ippolito ai suoi colleghi in risposta alla possibile fusione tra Rcs Libri e Mondadori.

APPELLO SEMISERIO – Autore del libro “Abusivi” e direttore di festival letterari a Ragusa, a Cinecittà e al Maxxi a Roma, in questo intervento pubblicato sul suo blog Roberto Ippolito lancia in maniera ironica un monito ai suoi colleghi scrittori in merito alla vicenda che sta facendo tanto discutere negli ultimi tempi il mondo dell’editoria: quelal relativa alla possibile fusione tra Rcs Libri e Mondadori. Un pericolo o un’opportunità per l’editoria italiana? Riportiamo di seguito parte dell’intervento dell’autore.

‘Scrivere tutti lo stesso libro è invece una risposta efficace alle incertezze dei tempi nostri. E rappresenterebbe l’ennesimo generoso sostegno agli editori: un sostegno zelante. Si tratta infatti di anticipare i progetti di fusione fra aziende. Gli autori possono dimostrare di essere addirittura più avanti dei loro editori, concentrando l’attività prima di loro. In pratica il libro unico già prima dell’editore unico. Il beneficio per i lettori è indiscutibile. Non ci sarebbe mai più l’imbarazzo della scelta quando si va in una libreria (quelle sopravvissute prima dell’avvento della libreria unica, una sola in tutta Italia). Il libro unico non può che andare bene a tutti’.

 

14 marzo 2015

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