Francesca Scotti, ”Le interpretazioni dei lettori arricchiscono uno scrittore”

La cosa più arricchente di un libro? Le interpretazioni e gli spunti provenienti dai lettori. Parola di Francesca Scotti, autrice milanese e protagonista nei giorni scorsi a Parolario con il libro “L’origine della distanza”...

L’autrice de “L’origine della distanza” protagonista in questi giorni a Parolario

MILANO – La cosa più arricchente di un libro? Le interpretazioni e gli spunti provenienti dai lettori. Parola di Francesca Scotti, autrice milanese e protagonista nei giorni scorsi a Parolario con il libro “L’origine della distanza”. L’autrice, parla del suo libro, una storia a cavallo tra due paesi, l’Italia e il Giappone, proprio come la vita di Francesca, e spiega quanto sia arricchente per lei i commenti ed i punti di vista dei lettori dopo aver letto le sue opere.


Di cosa parla il suo romanzo?

Il mio libro racconta di un viaggio che vede protagonista Vittoria, una ragazza sulla scia di andare a incontrare Lorenzo, un ragazzo di cu i è innamorata che però vive e lavora in Giappone, decide di partire per andare a incontrarlo. Il giorno della partenza, però, lui le dice che non potrà esserci perché deve lasciare il Paese. Quindi lei si trova ad arrivare in Giappone da sola, ed a raccogliere il testimone della vita di questa persona di cui lei è infatuata. Nello sviluppo di 12 episodi-capitoli, Vittoria scoprirà una serie di elementi, personaggi, che l’accompagneranno durante questo viaggio, che diventerà un vero e proprio modo di vivere, in quanto lei in Giappone ci resterà.  Il titolo del mio libro è “L’origine della distanza”, proprio perché quello che fa Vittoria è una sorta di scoperta e declinazione delle varie distanze: quella geografica, culturale, con la persona che ama,. Una distanza che, a volte, serve a prendere da se stessi per scoprire qualcosa.


Uno dei temi principali del libro è la distanza. Quali sono le difficoltà di portare avanti un rapporto a distanza, soprattutto in questo particolare momento storico?

Vittoria si trova a dover vivere una storia che in realtà non c’è, nel libro scoprirà più qualcosa di sé piuttosto che della sua storia. Le relazioni a distanza sono a volte anche quelle con dei luoghi, che si amano e dove si ritiene si possa stare meglio. Ecco che si vive quindi nel desideri odi stare sempre altrove, nelle relazioni come nei lavori. Questo è proprio la difficoltà di questo periodo storico. Paradossalmente, ciò è anche più facile in questo momento storico, in quanto le distanze sono talmente accorciate che attraverso strumenti nuovi come Skype è più facile vedere e scoprire cose nuove e distanti. Le distanze sono più un qualcosa di intimo ed interiore, piuttosto che concreto.

Che visione dai in questo tuo romanzo dell’amore?
L’amore inteso come relazione non affronto veramente, ma lo guardo in maniera superficiale. Sono tanti i personaggi che si trovano a trattare e raccontare delle relazioni. Essendo il libro ambientato in Giappone, vado a raccontare quella che è una differenza di approccio ,di comunicazione affettiva, di paura, che esistono tra noi occidentali ed un popolo con caratteristiche diverse. Più che d’amore, nel mio libro si parla del desiderio di innamorarsi, di provare dei sentimenti forti, che ti porta a metterti alla prova e scoprire qualcosa che non avresti mai immaginato.

Qual è il messaggio che, tra le righe, vuole lasciare con questo racconto?
Non c’è un vero e proprio messaggio. Lascio spazio a chi legge, per metterci la propria parte. Questo è ciò che fa innamorare dei libri e delle proprie storie. Non credo di essere portatrice di alcun messaggio, nonostante credo che l’epoca contemporanea ne abbia fortissimo bisogno. Il fatto che ciascuno possa riconoscersi, immedesimarsi, o mettere i propri connotati nei personaggi permette ai lettori di metterci del proprio. Nella mia esperienza, il meglio dei miei libri non è quello che credevo di aver raccontato, ma quello che hanno visto i lettori nelle mie storie. Questo rappresenta la cosa più arricchente di tutti.

4 settembre 2013

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