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Fiammetta Giorgi, ”La linea ragazzi di Mondadori propone libri di ogni genere e per ogni età”

Un'offerta che spazia tra una grande varietà di libri, da quelli più letterari ai romanzi di genere e d'intrattenimento, per soddisfare tutti i gusti e i bisogni: questo è il principio che guida le scelte di Mondadori, quando si tratta di libri per ragazzi come di libri per adulti. Ce lo spiega Fiammetta Giorgi, che della linea ragazzi è la direttrice editoriale, e ci illustra le principali collane di Mondadori in questo settore...

La direttrice editoriale della linea ragazzi di Mondadori spiega i principi che guidano la scelta dei titoli da pubblicare e illustra le principali collane in questo settore

 

MILANO – Un’offerta che spazia tra una grande varietà di libri, da quelli più letterari ai romanzi di genere e d’intrattenimento, per soddisfare tutti i gusti e i bisogni: questo è il principio che guida le scelte di Mondadori, quando si tratta di libri per ragazzi come di libri per adulti. Ce lo spiega Fiammetta Giorgi, che della linea ragazzi è la direttrice editoriale, e ci illustra le principali collane di Mondadori in questo settore.

 

LE ORIGINI DI MONDADORI JUNIOR – “Mondadori ha sempre coltivato fin dalle origini l’attenzione alla letteratura per ragazzi: il primo libro pubblicato da Mondadori nel 1912 era una raccolta di favole, ‘Aia madama’ di Tomaso Monicelli”, racconta Fiammetta Giorgi introducendoci alla storia della linea ragazzi. “Negli anni Trenta c’erano poi stati i primi contatti con Disney per la pubblicazione delle sue riviste in Italia.
Ma se vogliamo vedere le origini dell’attuale catalogo per ragazzi bisogna andare agli anni Ottanta, anni in cui tutti i maggiori editori investivano molto in questo settore: nell’88 è nata Mondadori Junior, una linea composta essenzialmente di tascabili comprendente una decina di collane, concepite in parte per target di età, in parte per genere letterario, che hanno avuto grande diffusione anche in tutti gli anni Novanta.”

 

LIBRI PER TUTTI I GUSTI – “In linea di massima Mondadori si presenta come un editore generalista”, prosegue la direttrice editoriale spiegando le linee direttiva di Mondadori nel settore ragazzi: “noi crediamo che la lettura sia uno dei piaceri più grandi, e che ognuno, a seconda delle proprie caratteristiche, ma anche dei momenti della propria vita o della propria giornata, debba poter scegliere le letture a lui più adatte spaziando tra libri molto diversi, che possono essere molto impegnativi, letterari, ma anche semplicemente d’intrattenimento. Quello che noi cerchiamo di fare è trovare i titoli più rappresentativi di ogni genere e di ogni qualità. Mondadori ha il catalogo più ampio in Italia, non solo come novità pubblicate – per noi escono circa duecentoventi titoli all’anno – ma anche come spettro di età: le nostre proposte vanno dai libri per bambini molto piccoli, dagli zero anni, ai cosiddetti crossover – la collana Chrysalide è dedicata specificamente a ragazzi di 14-16 anni, ma in realtà comprende libri che si leggono a ogni età.”

LA CONTEMPORANEA – Fiammetta Giorgi passa poi a illustrare alcune delle collane più importanti. “Tra le collane principali, per quanto riguarda la letteratura più alta, che i ragazzi scelgono magari guidati dagli adulti, abbiamo la Contemporanea, collana storica del nostro catalogo che ultimamente abbiamo rilanciato con un certo impegno. Da sempre questa collana ha ospitato nomi grandissimi della letteratura internazionale, Grossman, Pitzorno, Spinelli, Piumini, Ende, Marquez, ma recentemente abbiamo deciso di non ripubblicare soltanto i classici – abbiamo per esempio riproposto un racconto bellissimo di Calvino, ‘I disegni arrabbiati’, la storia di due bambini che litigano a suon di disegni, con illustrazioni di Giulia Orecchia, e ora stiamo ripubblicando ‘Il sentiero dei nidi di ragno’, con illustrazioni di Gianni De Conno – ma di mettere anche in collana dei titoli che abbiano un particolare pregio letterario, o abbiano ricevuto premi critici internazionali, insomma titoli che sono probabilmente destinati a diventare i classici di domani. Un libro bellissimo che abbiamo pubblicato l’anno scorso è per esempio quello dell’autore inglese Patrick Ness, ‘Sette minuti dopo la mezzanotte’, la storia di un ragazzino molto legato alla madre, che sta morendo di cancro. Ogni giorno, sette minuti dopo la mezzanotte, il ragazzino immagina che un tasso del giardino prenda vita e si trasformi in una creatura fantastica che gli racconta delle storie. Il patto con questa creatura, per certi aspetti anche inquietante, è che alla fine sia il ragazzino a raccontare una sua storia, e quando arriva il suo turno lui ammette di aver sperato qualche volta che la madre morisse, per liberare lei e lui da questo tormento. Un romanzo straordinario, molto premiato, con dei passaggi davvero intensi, per esempio laddove il protagonista descrive il vuoto pneumatico che ti si crea attorno quando vivi una situazione del genere. Per la prossima Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna abbiamo in pubblicazione il romanzo della scrittrice argentina Maria Teresa Andruetto con cui l’autrice ha vinto l’anno scorso il Premio Andersen Internazionale, il maggiore riconoscimento nel settore della letteratura per ragazzi: la storia di una famiglia in cui la madre e il padre vivono separati narrata dal punto di vista della sorellina maggiore, una bambina di cinque anni che racconta anche del suo rapporto con il fratellino più piccolo, un bimbo con la sindrome di down. Tra le novità ultime abbiamo poi una mitologia raccontata da Piumini come fosse un romanzo. Un altro titolo che abbiamo ritenuto di dover mettere in collana è ‘Volevo essere vento’ di Andrea Gentile, che racconta la vita di Rita Atria, la storia vera di questa ragazza che collaborò con Borsellino e si suicidò dopo l’attentato. Alla Contemporanea si affianca la collana Oscar Junior, che comprende tutti i nostri classici in formato tascabile: Amado, Buzzati, Pitzorno, Calvino, Spinelli.”

 

I GRANDI – “Abbiamo poi una collana che si chiama I Grandi e si rivolge a un pubblico tra i dieci e i quattordici anni – a differenza della Contemporanea, che ha uno spettro più ampio. Questa comprende libri sostanzialmente di intrattenimento, che i ragazzi scelgono in autonomia. Tra gli autori qui pubblicati abbiamo per esempio l’americano Rick Riordan, creatore della saga di Percy Jackson, un ragazzino che si scopre figlio di Poseidone. La saga sta avendo molto successo, probabilmente per la sua capacità di mescolare l’epicità e lo spirito di avventura della mitologia classica con un’ambientazione contemporanea, in cui i ragazzi si riconoscono, e con il tocco di autoironia che l’autore ha attribuito al protagonista. Si tratta di un best seller internazionale: siamo attorno alle 600 mila copie vendute soltanto in Italia. In questa collana abbiamo poi Brian Selznick, divenuto molto popolare l’anno scorso dopo che Scorsese ha girato un film ispirato a un suo romanzo, ‘La straordinari invenzione di Hugo Cabret’. Selznick ha ricreato un genere, raccontando in parte attraverso il testo e in parte, per intere pagine, attraverso illustrazioni mute, con una tale espressività che si perde la percezione del confine tra parola e immagine e si fruisce della narrazione in maniera molto naturale e fluida, senza il senso di un’interruzione. Lui è un autore che riesce a combinare in maniera geniale la complessità e la semplicità, che sa stimolare il senso dell’avventura e il gusto per i mondi paralleli – non mondi fantastici però, ma magari una soffitta, o una stanza in cui nessuno entra mai, come nel nuovo romanzo, ‘La stanza delle meraviglie’, dove un ragazzo scopre uno sgabuzzino inutilizzato in un museo. Allo stesso tempo Selznick ha una cultura molto vasta, per cui riesce a citare anche capolavori del cinema e della letteratura di cui è appassionato, ma mai in maniera nozionistica.”

LA CHRYSALIDE – Da ultimo, Fiammetta Giorgi cita la collana Chrysalide. “Questa collana, cui accennavo prima, comprende invece titoli che possono andare bene anche per un pubblico adulto, includendo sia letteratura di genere, sia romanzi realistici. In questa collana abbiamo best seller italiani internazionali. L’autrice italiana che vende di più è Licia Troisi, che ha rinnovato il fantasy abolendo quella distinzione un po’ manichea tra bene e male che spesso rendeva i romanzi italiani di questo genere poco credibili: i suo personaggi hanno quei chiaroscuri che li rendono più simili a persone reali, in cui il pubblico si riconosce di più. Abbiamo appena pubblicato il secondo romanzo della sua nuova saga, ‘I regni di Nashira’, in cui l’autrice ha immaginato un pianeta intrappolato tra forze gravitazionali che lo tengono immobile, in cui non ci sono stagioni – il mondo è suddiviso in quattro regni, in ognuno dei quali regna in eterno un’unica stagione – e c’è scarsità di una risorsa preziosissima: l’aria. Non è dunque tutto percorribile questo pianeta: ci sono zone dove si può stare, perché ci sono corridoi con foreste enormi che producono ossigeno, e altre che invece non sono abitabili. A ciò si accompagna la presenza di una casta sacerdotale che controlla le informazioni e fa credere che anche in territori in realtà percorribili manchi l’aria. Vengono così affrontati temi importanti –come il potere, le tematiche ambientalistiche – e di nuovo c’è una protagonista femminile che sfida le leggi prestabilite. Un altro titolo importantissimo è Hunger Games di Suzanne Collins: anche questa saga ambientata in un mondo distopico, in cui ogni anno due ragazzi di ciascun distretto in cui è suddiviso il pianeta vengono mandati a combattere tra loro in giochi mortali. Dalla ribellione di questi ragazzi discenderà la salvezza. Si tratta anche qui di un romanzo di genere di forte intrattenimento ma che si presta spesso a discussioni su grandi questioni riguardanti l’umanità. Come esempio dell’altra classe di romanzi pubblicati in questa collana possiamo invece citare Francesco Gungui, un autore che va bene sia da noi sia all’estero: suo grande idolo è Nick Hornby, e in effetti il suo stile ricorda quello dello scrittore inglese. Come pregio ha infatti quello di saper rappresentare con grande realismo le relazioni non soltanto tra giovani, tra adolescenti, ma anche tra diverse generazioni. Per quanto si tratti di commedie, l’aspetto interessante è proprio la capacità di rendere il calore di queste relazioni, gli affetti.”

 

12 novembre 2012

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