Women's Fiction Festival

Elizabeth Jennings, ‘La narrativa al femminile rappresenta il genere più popolare, fattura il doppio delle vendite di gialli e thriller’

'La narrativa al femminile ha assunto nuova dignità anche perché macina numeri da capogiro, rappresenta il genere più popolare e fattura il doppio delle vendite dei gialli e thriller.' Parola di Elizabeth Jennings, fondatrice del Women's Fiction Festival...

La fondatrice del Women’s Fiction Festival di Matera, in programma dal 25 al 28 settembre, racconta come è nato il Festival e la storia di questi 11 anni di attività

MILANO – ”La letteratura al femminile è come una casa molto grande con molte stanze. Essendo un segmento molto ampio della letteratura contemporanea si può dire che va incontro a diverse esigenze della donna moderna.’ Parola di Elizabeth Jennings, fondatrice del Women’s Fiction Festival di Matera (25-28 settembre), il festival di letteratura femminile giunto alla sua undicesima edizione. Un festival dalla doppia anima: da una parte gli incontri aperti al pubblico, dall’altra un Congresso Internazionale degli scrittori, l’unico in Italia a mettere in contatto gli aspiranti scrittori con editor, agenti letterari e traduttori. La fondatrice del Festival racconta come è nato il Festival e la storia di questi 11 anni di attività.

Come nasce l’idea di questo Festival dedicato alla letteratura femminile?
Il Festival nasce da una comune interesse per la letteratura femminile tra me, scrittrice di rosa, e Maria Paola Romeo, all’epoca direttrice della Harlequin Mondadori, attualmente agente letteraria, socia di Grandi & Associati, nonchè direttrice editoriale di EMMABOOKS, la prima casa editrice digital dedicata alla letteratura femminile.
All’epoca – nel lontano 2004, se un anno nell’era digitale è uguale a 7 anni, si tratta di 70 anni fa! – la letteratura femminile, in tutte le sue sfaccettature, era considerata un genere marginale, di poco conto. Abbiamo proposto la formula del festival dedicato alla letteratura femminile con un congresso internazionale, master class, brainstorming creativi, pitching, per aiutare le autrici (e anche gli autori) a trovare meglio la propria strada e per valorizzarne le opere in quanto specchio dei tempi e dei mutamenti in corso.  A noi si sono uniti da subito Mariateresa Cascino, esperta in comunicazione che dirige la progettazione culturale dell’evento, e Giovanni Moliterni, proprietario della Libreria dell’Arco, tra le più ‘indie’ apprezzate della zona.

Qual è lo stato della narrativa al femminile?

7 anni dopo, la narrativa al femminile ha assunto nuova dignità anche perché macina numeri da capogiro, rappresenta il genere più popolare e fattura il doppio delle vendite dei gialli e thriller. Parlare di denaro, può sembrare volgare quando c’è di mezzo la letteratura. Io credo, al contrario, che sia invece indicativo dell’importanza del genere. La narrativa rappresenta una lunga conversazione tra lettori e tra lettori e autori. A dire la verità, visto che la maggior parte dei lettori sono in realtà lettrici, è una conversazione tra lettrici e scrittrici. Ora quando parliamo di narrativa femminile non parliamo di un genere ai margini del discorso culturale ed editoriale. La letteratura femminile è proprio al centro, e ogni casa editrice oggi dedica una collana, spesso più collane, ai libri scritti da donne, e che hanno al centro la vita delle donne.

Quali sono stati i momenti principali di questi 11 anni di attività?
Il Festival è cresciuto anche insieme alla città di Matera, famosa per i suoi Sassi, già patrimonio Unesco e adesso Candidata a Capitale Europea della cultura per il 2019. Sono stati 11 anni di crescita collettiva per tutti, per il Festival, per la città e per la letteratura al femminile. Quasi tutti i grandi nomi della letteratura femminile in Italia sono passati da noi, e sono rimasti incantati sia dall’atmosfera del festival che dalla città. Inoltre, il congresso del WFF è sempre stato un luogo di discussione e aggiornamento professionale, soprattutto per le novità che caratterizzano il mondo editoriale. Da noi sono passati i più importanti editor e agenti letterari d’Italia, d’Europa e d’America.
Quest’anno si parlerà anche di un fenomeno molto nuovo, che sta scuotendo l’editoria dalle fondamenta: l’ondata di libri digitali autopubblicati. Scrittori e scrittrici che fanno carriera e vendono milioni di libri indipendentemente dalle case editrici, pubblicando su piattaforme come il Kindle Direct Publishing di Amazon e The Writing Life di Kobo. Sia Amazon che Kobo saranno presenti al congresso per gli scrittori, che dedicherà un’intera giornata, l’Independence day (venerdì 26 settembre), a questo fenomeno.
Tra i momenti principali sicuramente possiamo citare i successi avuti dalle autrici scoperte qui a Matera alla nostra Borsa del libro, e non sono poche quelle che, dal pitching avuto qui, hanno trovato la via della pubblicazione.

All’inizio la Borsa del libro non veniva compresa nella sua formula e importanza. Oggi in molti si rendono conto dell’opportunità unica concessa dagli incontri a tu per tu tra chi scrive e chi pubblica, e adesso le registrazioni siamo costrette a chiuderle in anticipo perché c’è troppa richiesta da diversi paesi del mondo.

Come è cambiata la letteratura femminile negli ultimi anni? E’ più legata all’attualità o rappresenta più un motivo di svago-evasione dalla stessa?
La letteratura al femminile è come una casa molto grande con molte stanze. Essendo un segmento molto ampio della letteratura contemporanea si può dire che va incontro a diverse esigenze della donna moderna. Nella letteratura al femminile una donna può trovare svago, stimolo intellettuale, rappresentazioni della sua vita, tutte le emozioni di una donna alle prese con quanto accade nel mondo. Letture stimolanti, divertenti, psicologicamente astute, tragiche, consolatorie…la letteratura al femminile moderna è tutto questo e ancora di più. La lettura è quasi obbligatoria e condensa in sé attualità e svago, emozioni e soluzioni, aiutando ad accrescere le abilità sociali.

Quest’anno sarà premiata la scrittrice Clara Sánchez. Qual è stato il suo apporto alla narrativa femminile?
I suoi romanzi suscitano emozioni in milioni di lettori nel mondo. Considerata dai mass media internazionali maestra nel descrivere la linea sottile che divide la verità dal mistero, con le sue storie conduce dove nessuno ha il coraggio di arrivare. Domina le classifiche con racconti di grande intensità, tra scoperte e rivelazioni inaspettate, tradimenti ed emozioni nascoste, insegnando ai lettori che il cielo non ha mai un colore solo. Amata dal grande pubblico e dai critici, ha contribuito al successo della narrativa femminile in Italia e nel mondo. Per questo sarà la nostra Baccante 2014.

24 settembre 2014

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