I grandi editori

È morto Marco Polillo, il grande editore che amava i gialli

“Perdiamo un gentiluomo, un editore, un grande presidente per AIE e per Confindustria Cultura Italia”, Riccardo Franco Levi

Autore di romanzi con protagonista il vicecommissario Enea Zottia, ma anche grande editore e Presidente dell’Aie per tre mandati, Marco Polillo è scomparso all’età di 70 anni. “Marco Polillo ci ha lasciati. Perdiamo un gentiluomo, un editore, un grande presidente per l’Associazione Italiana Editori e Confindustria Cultura Italia”. Così lo ricorda Riccardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE). Marco Polillo, l’editore, è autore di romanzi con protagonista il vicecommissario Enea Zottia ed è stato nel 2009 presidente dell’AIE, l’Associazione Italiana Editori.

Biografia

Nato a Milano nel 1949, dopo la laurea in Giurisprudenza, nel 1973, aveva iniziato a lavorare in Mondadori. Dopo essersi occupato per un breve periodo di cinema come direttore generale della Penta Film, nel 1995 aveva fondato la Polillo Editore, casa specializzata in narrativa anglo-americana e poi gialla.

La collana “I bassotti”

Nel 2002 crea la collana I Bassotti, “una piccola biblioteca del giallo da salvare”, che raccogli i gialli più significativi pubblicati dal 1910 al 1950. Nel 2010 lancia la nuova collana di crime story “I Mastini”, dedicata al filone della narrativa poliziesca. In seguito sono create le collane “Obbadì-Obbadà” (spazia dalla narrativa femminile alle storie di spionaggio), I “Polillini” (sono le versioni economiche dei libri stampati nella collana Obbadì-Obbadà), I “Jeeves” (in ordine cronologico i libri dell’umorista inglese P. G. Wodehouse).

Una vita dedicata all’editoria

Il presidente Polillo ha investito tutta la vita nell’editoria come manager, editore e anche scrittore: è stato membro del Consiglio Generale e della Giunta Esecutiva dell’AIE per vari mandati, nonché presidente del Gruppo Piccoli editori di varia dell’AIE e Vicepresidente dell’AIE. È stato presidente di AIE per tre mandati. È stato anche presidente di Confindustria Cultura Italia, la Federazione dell’industria culturale aderente a Confindustria: “Ha sempre partecipato attivamente alla vita associativa riconoscendo il ruolo e l’importanza dell’attività dell’Associazione nel mondo del libro e dell’intero comparto culturale italiano – ha proseguito Levi –. A lui si deve la crescita del ruolo di AIE nel più generale settore dei contenuti e dell’industria culturale in Italia. L’Associazione era la sua seconda casa. E non a caso ha voluto essere presente per festeggiare con noi il nostro momento più significativo: a Roma, con il Presidente della Repubblica, i 150 anni della nostra Associazione, la sua Associazione”.

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