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Il libro

“Due”, il romanzo di Irène Némirovsky sulle passioni forti

“Due” è un romanzo della scrittrice francese Irène Némirovsky pubblicato nel 1939 che racconta la passione, l’amore e la vita nella Parigi degli anni Venti

Oggi vogliamo parlarvi del libro “Due”, opera della scrittrice francese Irène Némirovsky, pubblicato nel 1939. Il romanzo racconta la storia di un gruppo di giovani infiammati dalla voglia di vivere e sperimentare l’amore nella Parigi degli anni Venti.

“Due”, la trama

Antoine Carmontel e Marianne Segré si incontrano la notte di Pasqua del 1920, e si innamorano. La relazione viene vissuta però in modi diversi dai due componenti della coppia: se Antoine la vive senza troppo impegno, vedendosi anche con un’altra ragazza, Marianne vi si affida con trasporto e apprensione. Sentendosi messa da parte, la ragazza comincia a perdere le speranze e sembra dimenticarlo. Quando però una loro amica, per dimenticare un ragazzo, rimane incinta del fratello di Antoine e il bimbo nasce morto lasciando sconvolta la ragazza, Antoine e Marianne si ritrovano. In seguito al grave incidente i due decidono di sposarsi. Sarà, tuttavia, un matrimonio ormai privo d’amore e di quella passione giovanile, ciò li porterà sulla strada dell’adulterio.

 

Un romanzo senza filtri

In “Due”, Irène Némirovsky vuole raccontare la frenesia della vita giovanile in preda alle passioni e ai sentimenti, bramosa di ottenere subito ciò che vuole, senza dover aspettare troppo il corso degli eventi. I personaggi di questo libro provano sentimenti e vivono situazioni limite, in una città che brilla del suo massimo splendore dopo la Prima Guerra mondiale. L’amore che racconta l’autrice non è sempre bello e delicato e soprattutto non è ricambiato. Un gioco di tira e molla in cui i protagonisti Marianne e Antoine si incontrano e si scontrano fino ad unirsi definitivamente in un matrimonio che si brucerà in pochissimo tempo. In questo romanzo vengono inoltre affrontati temi caldi, niente viete nascosto, dall’adulterio, al maltrattamento, fino all’aborto.

Irène Némirovsky

Nata a Kiev, in Ucraina, l’11 febbraio 1903 da una famiglia ebrea benestante, Irène Némirovsky visse in Russia fino alla rivoluzione d’autunno. Poiché i Némirovsky erano vicini allo Zar, si dovettero trasferire in Scandinavia e infine in Francia, dove la famiglia era già solita trascorrere le vacanze. Cresciuta con un’infanzia solitaria, Irène si dedicò alla lettura e alla scrittura fin da giovanissima, studiò lettere alla Sorbona e nel 1927, a soli 24 anni, pubblicò la sua prima opera. Con l’inasprirsi delle leggi razziali, nel 1939 si fece battezzare cattolica, ma nel 1940 le venne proibito di pubblicare, anche se l’editore Horace de Carbuccia violò il divieto continuando a occuparsi delle sue opere. Nel luglio 1942 venne arrestata e deportata.

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