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“Donbass, la guerra fantasma”, un libro per capire il conflitto tra Russia e Ucraina

"Donbass, la guerra fantasma nel cuore d'Europa", libro scritto da Sara Reginella, aiuta a capire davvero cosa stia accadendo nel Donbass, e come si sia arrivati a questa nuova escalation di un conflitto che dal 2014 non si è mai fermato

Per comprendere cosa sta avvenendo nel territorio del Donbass il libro che vi consigliamo di leggere è Donbass, la guerra fantasma nel cuore d’Europa, libro scritto da Sara Reginella per Exòrma edizioni. Si tratta di un testo pubblicato nel giugno 2021, prima degli sviluppi e degli accadimenti di queste settimane, ma che è una fonte preziosa per capire davvero cosa stia accadendo nel Donbass, e come si sia arrivati a questa nuova escalation di un conflitto che dal 2014 non si è mai fermato, una “guerra fantasma”, appunto. 

La crisi ucraina

“Dall’ intervento di Sara Reginella per Rai Radio3 Mondo sulla crisi ucraina: “Stiamo vivendo una nuova guerra fredda in questo periodo(..). Col mio reportage narrativo ho cercato di mostrare anche l’altra visione del mondo, non perché volessi persuadere, ma perché da clinico posso dire che è importante ricostruire quello che è accaduto veramente. Le persone non l’hanno capito, basti pensare che sette anni fa si parlava di un’invasione russa: io sono stata sul posto, posso testimoniare che non c’è stata un’invasione russa. Sette anni dopo si riparla di questa invasione russa: ma non c’era già stata? Si tratta di una guerra scomoda perché vi sono collegate tantissime bugie, come accade per tutte le guerre, che stanno in piedi proprio grazie alle menzogne. Se noi vogliamo ripercorrere un percorso di pace, dobbiamo aiutare le persone a capire quello che accade veramente, dobbiamo aiutarle a non essere vittime delle emozioni, ovvero della propaganda, dobbiamo aiutarle a riconquistare la logica e capire quello che è successo, in modo che ci si possa fare un’idea senza essere vittime della paura: paura dell’invasione russa o delle problematiche connesse al gas. Da psicoterapeuta e da regista, provo ad aiutare a non avere paura, usando la logica, la ragione e portando la mia testimonianza”.

La regione del Donbass

Il reportage narrativo di Sara Reginella, psicoterapeuta e regista, ci catapulta nella regione del Donbass, sul confine russo-ucraino. Lì, nelle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, è in atto una guerra che la scarsa attenzione dei media occidentali ha reso quasi invisibile, una guerra “fantasma”: un conflitto in corso dal 2014 che ha provocato migliaia di vittime e che ha visto l’Ucraina spezzarsi in due, da quando le popolazioni del Donbass si sono opposte al cambio di governo avvenuto a Kiev, da una parte ritenuto un golpe, dall’altra una rivoluzione democratica. Ad anni dallo scoppio del conflitto, i combattenti delle autoproclamate Repubbliche popolari del Donbass continuano a scontrarsi con l’esercito di Kiev.

Il reportage

Sara Reginella ha un forte legame con il mondo e la cultura russi, ha viaggiato a lungo in quelle terre. Attraverso i social e i post di un amico russo, Mark, vede foto di bombardamenti e palazzi distrutti. Così decide di partire per capire cosa sta succedendo davvero nel Donbass. Non si fida di quel poco che i media trasmettono. In questo reportage racconta la dimensione umana di una guerra combattuta da persone comuni, miliziani atipici: Tanya, in colbacco e mimetica, è un’adolescente arruolata tra le truppe cosacche; Milagros è una giovane madre di origine argentina che da Mosca è giunta volontaria a Lugansk; Boris, ex programmatore informatico, adesso impugna un kalashnikov col volto coperto da un passamontagna; Iana, eletta tra le donne più belle d’Ucraina, è ora volontaria nei quartieri più pericolosi di Donetsk.

Dopo lunghi interrogatori al confine e la sensazione di irrealtà del primo ingresso in territorio bellico tra quartieri bombardati e la vita dei bambini negli scantinati, percorrendo le terre del bacino del Donec, Sara Reginella incontrerà i comandanti della brigata “Fantasma” e combattenti come Igor, sopravvissuto alla strage del 2 maggio 2014 a Odessa, quando ha visto morire i suoi compagni nel rogo.
Ultima tappa di questa testimonianza sul campo, la spettrale colonia penale di Chernukhino, devastata dall’artiglieria, dove Sara incontra “Starij – l’anziano” che da ex prigioniero è passato al ruolo di recluso volontario. Il suo congedo sarà l’incontro in un sottopassaggio ferroviario con il “Maestro”: un uomo che vive e dipinge per strada e testimonia la guerra attraverso disegni di Ufo, bombardamenti, alberi magici, uomini neri e dorati, in un racconto in cui frammenti di sé e del nostro tempo si uniscono in un’unica realtà fantastica, consacrata da una lucida follia.

Al rientro in Italia Sara Reginella sceglie la via dell’impegno attivo per contribuire a svelare una guerra tutt’ora in corso che rischia di essere ignorata, e realizza un documentario, “Start Up a War. Psicologia di un conflitto“, che ha vinto diversi premi in festival internazionali.

L’autrice

Sara Reginella nasce ad Ancona nel 1980. Lavora come psicologa a indirizzo clinico-giuridico e come psicoterapeuta. Nel 2015 avvia la sua carriera di documentarista in territori di guerra e nel 2016 si diploma in Regia e sceneggiatura presso l’Accademia nazionale del cinema di Bologna. Tra i suoi progetti, “Le stagioni del Donbass” con lo scrittore Nicolai Lilin, il reporter Eliseo Bertolasi e il vignettista Vauro, ha ottenuto nelle piattaforme online centinaia di migliaia di visualizzazioni, in particolare nella Federazione russa. Il suo ultimo documentario, “Start Up a War”. Psicologia di un conflitto, ha conquistato selezioni ufficiali e premi nei festival internazionali di tutto il mondo.

 

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