Decreto Rilancio

Decreto Rilancio, le reazioni dal mondo dell’editoria e della cultura

Decreto Rilancio, Levi (AIE): “Soddisfazione per il fondo per l’editoria. Adesso utilizziamo soldi rapidamente". Franceschini: "Ora discuteremo su come distribuirli e come integrarli ad altre risorse"
Decreto rilancio, le reazioni dal mondo dell'editoria e della cultura

Decreto Rilancio, arrivano le prime reazioni positive dal mondo della cultura e del libro. “Siamo soddisfatti che il governo, sostenuto dal concorde appoggio di tutte le forze politiche in Parlamento, abbia raccolto l’appello di editori (AIE), librai (ALI) e bibliotecari (AIB)”. Il presidente dell’Associazione Italiana Editori Ricardo Franco Levi accoglie positivamente l’Iistituzione del fondo per la cultura da 210 milioni di euro.

Rapidità nell’uso delle risorse

Rapidità nell’uso dei fondi e sguardo in avanti. Sono i principi che, secondo l’associazione, dovrebbero ora guidare il governo nell’utilizzo delle risorse stanziate all’interno del Decreto Rilancio. “Adesso – continua Levi – si apre la fase delicata della definizione dei meccanismi attraverso i quali distribuire le risorse stanziate. In questo senso, i principi che ci dovrebbero guidare sono due. Da un lato la rapidità con la quale erogare queste risorse a sostegno del mondo del libro, perché siamo in una situazione di assoluta emergenza. Dall’altro, la necessità di guardare in avanti: approfittiamo di questa terribile crisi non solo per sanare le ferite di questi giorni, ma anche per costruire il futuro del libro e della lettura in Italia. 

Franceschini, “Presto discuteremo distribuzione risorse”

In questa prospettiva, AIE presenterà in tempi strettissimi al ministro dei Beni e delle attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, una propria proposta. Proprio il ministro Franceschini, protagonista oggi di una videoconferenza su Facebook con il presidente dell’ALI Carlo Ambrosini, ha commentato le misure presentate ieri dal premier Conte. “Nel decreto rilancio ci sono 210 milioni di euro destinati a musei, librerie, spettacoli, fiere, grandi eventi. Ora discuteremo su come distribuirli e come integrarli ad altre risorse come gli ammortizzatori sociali, estesi a settori che non li avevano.”

Confermando l’impegno del suo ministero nel lavorare a stretto contatto con il mondo delle librerie, Franceschini aggiunge. “Il lockdown e il Covid con l’isolamento ci ha permesso di riscoprire la lentezza e il silenzio, e in particolare gli spazi compatibili con la lettura. Ciò è un limite che può diventare un vantaggio, che potrebbe restare nelle abitudini di vita anche dopo l’emergenza.”

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