Biblioteche del futuro

Dai ghiacci norvegesi all’Egitto, ecco le tre biblioteche del futuro

Biblioteche che oltrepassano i confini della tecnologia e persino quelli del tempo e dello spazio, ecco le tre biblioteche del futuro
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Da sempre la biblioteca è il luogo simbolo della scoperta, custode del sapere umano o anche solo di un buon libro. Dall’antica tragedia della Biblioteca di Alessandria in fiamme sino alle più moderne e innovative biblioteche di oggi, che oltrepassano i confini della tecnologia e, talvolta, persino del tempo e dello spazio, l’immaginario della biblioteca evoca emozioni diverse nella mente dei lettori. Le biblioteche hanno rappresentato e continuano a rappresentare la memoria collettiva, il luogo che custodisce la Storia.
Costruite per essere veri e propri templi di conoscenza, le biblioteche non solo riflettono il nostro modo di pensare e di catalogare il sapere, ma parlano di noi, di quello che siamo e di quello che lasceremo ai posteri. Oggi, le biblioteche sono fra le istituzioni culturali più minacciate. È dunque importante parlarne e cercare ispirazione nel mondo per vedere che c’è ancora molto da scoprire e da ammirare, quando si tratta di una delle istituzioni più antiche e prezioso al mondo.

Biblioteca di Alessandria

Avrete probabilmente sentito parlare di una delle più grandi tragedie avvenute nel mondo antico, l’incendio alla Biblioteca di Alessandria. Il più vasto catalogo del mondo antico andò tragicamente perso in un incendio. Ma, alcuni fa, la città di Alessandria in Egitto ha indetto un concorso di progettazione per ricostruire la nuova biblioteca di Alessandria. Il progetto vincitore arriva da un’azienda scandinava e prevede migliaia di titoli, fra cui la più grande raccolta di testi francesi nel mondo arabo e centinaia di manoscritti e documenti politici in arabo. La Biblioteca Alessandrina, come è stata soprannominata, è diventata il simbolo dello spirito innovativo e creativo di Alessandria. 

 

 
 
 
 
 
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La biblioteca del futuro in Norvegia

In Norvegia è nato il “World Arctic Archive”. Si tratta essenzialmente di un’immensa biblioteca in grado di contenere una grandissima quantità di dati utilizzando un metodo di conservazione a lungo periodo. Questa struttura è nata nella stessa zona del “Global Seed Vault” (riportato nella foto), un magazzino in cui sono custoditi i semi che permetterebbero all’umanità di sopravvivere se un disastro naturale spazzasse via tutte le riserve di cibo. Il progetto, secondo quanto riporta l’inglese “The Sun“, è nato con la speranza che tutti i paesi del mondo decidano di conservare versioni digitali dei loro libri e documenti più importanti in questa biblioteca, in modo che possano sopravvivere in caso di una ipotetica guerra nucleare o di eventuali disastri planetari. L’idea che sta alla base di un progetto del genere è che i libri sono la sede in cui risiede la coscienza e il sapere che l’umanità è riuscita a raggiungere dalla sua nascita a oggi.

 

 
 
 
 
 
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Library Ranking Europe

La Library Ranking Europe è un’istituzione indipendente creata da due ex direttori di biblioteche: Maija Berndtson, dalla Finlandia, e Mats Öström, dalla Svezia. La “biblioteca virtuale” ha come obiettivo primario quello di classificare e migliorare la qualità dei servizi forniti dalle biblioteche di tutto il continente europeo. Il sistema di classificazione è piuttosto dettagliato e include diversi criteri: dall’adattabilità turistica a quanto sia attraente l’edificio della biblioteca da un punto di vista architettonico. Ma soprattutto, il Library Ranking Europe offre una sorta di guida di viaggio per coloro che sono interessati a libri e architetture librarie.

Parla la poetessa, scrittrice e ambientalista canadese

Margaret Atwood, ”Il mio prossimo libro? Tra cent’anni”

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