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Conversazione con Pasquale Capraro

Conversazione con Pasquale Capraro

Pasquale Capraro, di Gallipoli, classe 1959, ha pubblicato Rose del Sud (Edizioni del Grifo 1996), Il bacio della sirena (Edizioni Cinquemarzo 2011), Il tessitore di stelle (Edizioni Cinquemarzo 2012), Garden Village (Edizioni Cinquemarzo 2014) e Di fiato, d’amore e vento (Edizioni Cinquemarzo 2016).

 

Pasquale, ci ritroviamo a parlare di una tua opera: la tua ultima creatura, Di fiato, d’amore e vento. Un titolo suggestivo del quale ti invito a parlare ai lettori di Libreriamo, per dare un’idea – senza troppe anticipazioni sulla trama – del significato essenziale della storia.

Buongiorno Rosalia. Con questo libro pongo il lettore davanti a un quesito: è il caso che ci induce a fare determinate scelte o siamo noi che ci limitiamo a seguire ciò che il destino ha già tracciato? Il romanzo ruota intorno a questa domanda in una trama costellata da personaggi e situazioni che si intrecciano per confluire in un epilogo spiazzante e metafisico su questo eterno dubbio. Sia chiaro: non pretendo di dare una risposta attraverso il racconto, ma di stemperare un pensiero fantasioso delineatosi durante l’atto creativo.

 

Vuoi presentare tu – sempre senza troppe anticipazioni sulla trama – i personaggi? Ferruccio Gianola, blogger, consulente informatico, socio in un’emittente televisiva; Francisco Madeira, Alessandra… Soprattutto Gianola, che… esiste davvero ed è un blogger!

I personaggi principali sono due: Ferruccio Gianola e Alessandra. L’uomo è reale, nel senso che ho scelto un blogger di mia conoscenza per imbastire una trama a sfondo investigativo. Mi piaceva l’idea di ribaltare una figura professionale impegnata in un lavoro di ricerca e inserirla  in un contesto dinamico. La donna è un personaggio che ho inventato per dipanare un percorso sentimentale durante la narrazione: uno scontro fra personalità diverse unite da affinità e interessi comuni. Il risultato è un romanzo rocambolesco venato da elementi storico-artistici e fantasy. Le figure secondarie danno carattere, brio, pathos allo svolgimento della vicenda: Serena, la madre del blogger, il fratello e il cugino di Ferruccio, lo scrittore Francisco Madeira, suo figlio Antonio e l’agente letterario tormentano il blogger durante la spasmodica ricerca della verità sulla morte misteriosa dello scrittore da lui intervistato, dettata dalla curiosità per il contenuto della  sua opera incompiuta. In questo viaggio di scoperta egli non sarà solo. Alessandra, la sua amica giornalista, sarà al suo fianco, ignara di essere l’elemento focale di una storia inverosimile.

 

Chiedo sempre agli autori che intervisto cosa stiano leggendo. Sul comodino cosa tieni al momento?

Sì, il libro sul comodino c’è sempre. Stavolta ho scelto un thriller di Fabrizio Santi, uno scrittore al suo esordio letterario e anche mio amico, dal titolo Il quadro maledetto.

 

Altre volte hai avuto la soddisfazione di vedere sulla scena una tua opera. Pensi che anche stavolta andrà così? Ci sono già progetti?

Be’, non credo. Oddio, non mi dispiacerebbe sognare una sceneggiatura tratta dal libro e vederci un film. Credo sia il sogno di tanti scrittori emergenti. Sognare fa bene, allieta lo spirito.

 

Stai già scrivendo qualcosa di nuovo?

Qualcosa di nuovo c’è: tempo fa avevo iniziato a scrivere un testo teatrale basato sull’universo femminile. Ormai manca poco per concluderlo e mi auguro possa entusiasmare chi deciderà di metterlo in scena.

 

Grazie, Pasquale, per il tuo tempo e le tue risposte.

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