Classifica libri più venduti. Murakami al secondo posto

Nella classifica di questa settimana fa ingresso alla seconda posizione Haruki Murakami. Conquista anche "Noi, bambine ad Auschwitz"
Classifica libri più venduti. Murakami al secondo posto

MILANO – Questa settimana nella classifica dei libri più venduti abbiamo due nuovi protagonisti, anzi tre per essere precisi: Haruki Murakami con il secondo volume de L’assassinio del Commendatore e le due sorelle Andra e Tatiana Bucci con la loro toccante testimonianza della Shoah in Noi, bambine ad AuschwitzRimane stabile alla prima posizione il romanzo di Antonio Manzini Rien ne va plus, che convince ogni settimana moltissimi lettori.

Scompare, letteralmente nel nulla, un furgone portavalori. Era carico di quasi tre milioni, le entrate del casinò di Saint-Vincent. Le dichiarazioni di una delle guardie, lasciata stordita sul terreno, mettono in moto delle indagini. Ma secondo il vicequestore Rocco Schiavone c’è qualcosa che non quadra, qualcosa che sembra  collegarsi a un caso precedente che continua a rodergli dentro. Una complessità e una profondità che confermano che Antonio Manzini si proietta oltre il romanzo poliziesco, verso una più universale rappresentazione della vita sociale e soprattutto di quella psicologica e morale. Non è un personaggio facilmente dimenticabile Rocco Schiavone, con il suo modo contorto di essere appassionato, con il suo modo di soffrire e di chiedere affetto.

Con Metafore che si trasformano si conclude l’Assassinio del Commendatore. Come un mago al culmine del suo potere incantatorio, Murakami Haruki dà vita a un intero universo (a piú di uno, a dire il vero…) popolato di personaggi, storie e enigmi che hanno la potenza indimenticabile dei sogni piú vividi. Ma non è solo il gusto per il racconto a muoverlo: una volta giunto al termine di questo viaggio visionario, il lettore si scopre trasformato come i personaggi di cui ha letto le avventure, esposto, quasi senza averne avuto consapevolezza, al cuore pulsante della grande letteratura.
L’assassinio del Commendatore, a quel punto, inizia a svelare i suoi mille volti: una riflessione, molto realistica (e attuale), sulle ferite della storia, sulla colpa e la responsabilità. Una terapia per sopravvivere ai traumi. Una guida pratica per orientarsi nel mondo delle metafore.

Si aggiudica la seconda posizione della classifica #Valespo, la storia di Valerio Mazzei e Sespo, il duo di youtubers italiani più in ascesa di Italia. I due giovani ragazzi raccontano del loro primo incontro, i loro primi passi sul web, la scelta di trasferirsi a Milano nella Vlog-House e di trasformare la loro passione in una professione. Inoltre ci parlano del loro privato, del rapporto con gli amici, la famiglia e i fan.

 

 

 

Dopo il successo della serie Tv in onda su RaiUno, il primo libro della tetralogia di Elena Ferrante torna in vetta alle classifiche. La storia di un’amicizia tra due bambine, Lila e Lenù, prende avvio sullo sfondo di una Napoli anni ’50, nella povertà delle periferie e nella violenza delle rivalità tra famiglie. L’autrice scava nella natura complessa dell’amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo passo passo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero e robusto.

Sono trascorsi ormai sei mesi dalla morte di Pa’ Salt, e Tiggy, la quinta delle sorelle D’Aplièse, accetta un lavoro nella riserva naturale di Kinnaird. Nelle Highlands scozzesi, si dovrà occupare di una razza felina a rischio di estinzione per conto di Charlie, l’affascinante proprietario della tenuta. Qui Tiggy incontra Cal, il guardacaccia e coinquilino, che presto diventerà un caro amico, ma soprattutto incontra Chilly, un vecchio gitano che sembra conoscere molti dettagli del suo passato e di quello di sua nonna: la famosa ballerina di flamenco Lucía Amaya Albaycín. È un segno del destino e, quando sarà pronta, non dovrà fare altro che seguire le indicazioni di Pa’ Salt e recarsi a Granada. Dai paesaggi incontaminati della Scozia allo splendore assolato della Spagna, “La ragazza della luna” è il quinto episodio della saga delle Sette Sorelle.

Elena e Lila sono diventate donne: Lila si è sposata a sedici anni, ha un figlio piccolo, ha lasciato il marito e l’agiatezza, lavora come operaia in condizioni durissime; Elena è andata via dal rione, ha studiato alla Normale di Pisa e ha pubblicato un romanzo di successo che le ha dato la possibilità di entrare nel mondo benestante e colto. Ora navigano, con i ritmi travolgenti a cui Elena Ferrante ci ha abituati, nel grande mare aperto degli anni Settanta, uno scenario di speranze e incertezze, di tensioni e sfide fino ad allora impensabili, sempre unite da un legame fortissimo, ambivalente.

Le sorelle Bucci raccontano, per la prima volta con la loro voce, ciò che hanno vissuto: il freddo, la fame, i giochi nel fango e nella neve, gli spettrali mucchi di cadaveri buttati negli angoli, le fugaci visite della mamma, emaciata fino a diventare irriconoscibile. E sempre, sullo sfondo, quel camino che sputa fumo e fiamme, unica via da cui «si esce» se sei ebreo, come dicono le guardiane. L’assurda e tragica quotidianità di Birkenau penetra senza altre spiegazioni nella mente delle due bambine, che si convincono che quella è la vita «normale». Il solo modo per resistere e sopravvivere alla tragedia, perché la consuetudine scolora la paura. Finché, dopo nove mesi di inferno, ecco apparire un soldato con una divisa diversa e una stella rossa sul berretto. Sorride mentre offre una fetta del salame che sta mangiando: è il 27 gennaio 1945, la liberazione. Che non segna però la fine del loro peregrinare. Dovrà passare altro tempo prima che Tatiana e Andra ritrovino i genitori e quell’infanzia che è stata loro rubata.

Parigi, 1939. Separati dalla guerra, a migliaia di miglia di distanza l’uno dall’altra, Saffron Courtney e Gerhard von Meerbach lottano per sopravvivere alla Seconda Guerra Mondiale. Gerhard, ostile al regime nazista, è deciso a rimanere fedele ai propri ideali e combatte per la madre patria nella speranza di poterla liberare da Hitler. Quando la sua unità si ritrova coinvolta nell’inferno della battaglia di Stalingrado, si rende conto che le possibilità di uscirne vivo si indeboliscono di giorno in giorno.
Saffron, che nel frattempo è diventata membro della SOE, l’Esecutivo Operazioni Speciali, e inviata nel Belgio occupato per scoprire in che modo i Nazisti sono riusciti a infiltrarsi nella rete dell’organizzazione, deve trovare il modo di sfuggire alla spia tedesca che le dà la caccia.
Messi duramente alla prova da forze malvagie e orrori indicibili, i due eroi sono chiamati a sacrificare se stessi, o lottare per la sopravvivenza nella speranza di ritrovarsi un giorno.

Le due protagoniste Lina (o Lila) ed Elena (o Lenù) sono ormai adulte, con alle spalle delle vite piene di avvenimenti, scoperte, cadute e ‘rinascite’. Ambedue hanno lottato per uscire dal rione natale, una prigione di conformismo, violenze e legami difficili da spezzare. Elena è diventata una scrittrice affermata, ha lasciato Napoli, si è sposata e poi separata, ha avuto due figlie e ora torna a Napoli per inseguire un amore giovanile che si è di nuovo materializzato nella sua nuova vita. Lila è rimasta a Napoli, più invischiata nei rapporti familiari e camorristici, ma si è inventata una sorprendente carriera di imprenditrice informatica ed esercita più che mai il suo affascinante e carismatico ruolo di leader nascosta ma reale del rione (cosa che la porterà tra l’altro allo scontro con i potenti fratelli Solara). Ma il romanzo è soprattutto la storia di un rapporto di amicizia, dove le due donne, veri e propri poli opposti di una stessa forza, si scontrano e s’incontrano, s’influenzano a vicenda, si allontanano e poi si ritrovano, si invidiano e si ammirano.

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