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Classifica dei libri più venduti della settimana. In testa la novità Robecchi

Questi sono i libri più venduti della settimana, esordisce al primo posto “Flora” novità di Alessandro Robecchi.

Ecco quali sono i libri più venduti della settimana in Italia secondo la classifica di La Lettura. L’esordio in testa di Alessandro Robecchi seguito da Lyon Gamer e Michela Murgia. Perde posizioni il libro di Sallusti – Palamara.

  1. Alessandro Robecchi – Flora

In testa alla classifica la novità di Robecchi. Flora De Pisis è stata rapita. La regina della tivù del dolore, Nostra Madonna delle Lacrime, la principessa del cinismo, la diva tanto umana, l’amore delle masse, la cui popolarità è in gran parte merito di Carlo Monterossi, inventore, pentito, del programma Crazy Love. Ed è a lui che il capo indiscusso della Grande Tivù Commerciale affida la delicatissima faccenda, nella speranza che la trattativa rimanga segreta. Carlo si mette al lavoro con la «sua squadra»: l’investigatore Oscar Falcone, la sua socia Agatina Cirrielli, ex sovrintendente di polizia, e Bianca Ballesi che conosce i segreti indicibili del programma di Flora

  1. Lyon Gamer – Le storie di quartiere

Lyon e i suoi amici hanno perso tutti i soldi che avevano guadagnato per colpa di un investimento molto azzardato! Ecco perché ora sono costretti a dormire in un sacco a pelo nel bel mezzo della foresta, in attesa di farsi venire una delle loro idee.

 

  1. Michela Murgia – Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più

Di tutte le cose che le donne possono fare nel mondo, parlare è ancora considerata la più sovversiva. Se si è donna, in Italia si muore anche di linguaggio. È una morte civile, ma non per questo fa meno male. È con le parole che ci fanno sparire dai luoghi pubblici, dalle professioni, dai dibattiti e dalle notizie, ma di parole ingiuste si muore anche nella vita quotidiana, dove il pregiudizio che passa per il linguaggio uccide la nostra possibilità di essere pienamente noi stesse. Per ogni dislivello di diritti che le donne subiscono a causa del maschilismo esiste un impianto verbale che lo sostiene e lo giustifica. Accade ogni volta che rifiutano di chiamarvi avvocata, sindaca o architetta perché altrimenti «dovremmo dire anche farmacisto».

  1. Gianrico Carofiglio – La disciplina di Penelope

Penelope si sveglia nella casa di uno sconosciuto, dopo l’ennesima notte sprecata. Faceva il pubblico ministero, poi un misterioso incidente ha messo drammaticamente fine alla sua carriera. Un giorno si presenta da lei un uomo che è stato indagato per l’omicidio della moglie. Il procedimento si è concluso con l’archiviazione ma non ha cancellato i terribili sospetti da cui era sorto. L’uomo le chiede di occuparsi del caso. Penelope, dopo un iniziale rifiuto, si lascia convincere dall’insistenza di un suo vecchio amico, cronista di nera.

  1. Matteo Bussola – Viola e il Blu

Questa è la storia di Viola, una bambina che gioca a calcio, sfreccia in monopattino e ama vestirsi di Blu. Viola i colori li scrive tutti con la maiuscola, perché per lei sono proprio come le persone: ciascuno è unico. Ma non tutti sono d’accordo con lei, specialmente gli adulti. Tanti pensano che esistano cose ‘da maschi’ e cose ‘da femmine’, ma Viola questo fatto non l’ha mai capito bene. Così un giorno decide di chiedere al suo papà, che di lavoro fa il pittore e di colori se ne intende. È maggio, un venerdì pomeriggio, il cielo è azzurrissimo e macchiato di nuvole bianche, il papà è in giardino che cura le genziane. Le genziane hanno un nome da femmine, eppure fanno i fiori Blu.

  1. Alessandro Sallusti e Luca Palamara – Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana

Perde posizioni in classifica il libro di Sallusti e Palamara. Palamara, intervistato da Sallusti, racconta cosa sia il “Sistema” che ha particolarmente influenzato la politica italiana. “Tutti quelli – colleghi magistrati, importanti leader politici e uomini delle istituzioni molti dei quali tuttora al loro posto – che hanno partecipato con me a tessere questa tela erano pienamente consapevoli di ciò che stava accadendo.” Il “Sistema” è il potere della magistratura, indistruttibile: chi ci ha provato è stato abbattuto a colpi di sentenze, o magari attraverso un abile cecchino che, alla vigilia di una nomina, fa uscire notizie o intercettazioni sulla vita privata o i legami pericolosi di un magistrato.

  1. VV. – PaperDante. Letteratura a fumetti

Una novità in classifica. In questo volume si celebra un’opera unica: la prima storia illustrata Disney ispirata a Dante Alighieri e realizzata da tre artisti geniali, lo sceneggiatore Augusto Macchetto, la disegnatrice Giada Perissinotto e il colorista Andrea Cagol, unita alle parodie storiche della Divina Commedia. Il volume è composto dalla storia illustrata e dalle parodie L’Inferno di Topolino di Guido Martina e Angelo Bioletto e L’Inferno di Paperino di Giulio Chierchini. Un libro che omaggia il sommo poeta.

  1. Toshikazu Kawaguchi – Finché il caffè è caldo

Ancora tra i dieci più venduti in classifica “Finchè il caffè è caldo”. In Giappone c’è una caffetteria speciale. È aperta da più di cento anni e, su di essa, circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. La leggenda vuole che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l’unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c’è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato. Si intrecciano così le storie di Fumiko, che non è riuscita a trattenere accanto a sé il ragazzo che amava.

  1. Eleonora Petrella – Non ho niente da mettermi (tranne il sorriso)

Sarà capitato a tutte, almeno una volta nella vita, di guardare il proprio armadio stracolmo di vestiti pensando di non avere niente da mettere. La verità è che spesso spendiamo un sacco di soldi per acquistare capi… che non sono adatti a noi. Magari anche abiti costosi e alla moda che non sappiamo però come indossare e che non ci fanno sentire sicure di noi. Insomma, non è sempre vero che, se spendiamo tanto, compriamo bene. Perché la prima regola per avere un guardaroba perfetto è tanto semplice quanto imprescindibile: dobbiamo innanzitutto imparare a conoscerci.

  1. Valérie Perrin – Cambiare l’acqua ai fiori

Rientra in classifica Perrin. Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Dietro un’apparenza sciatta, si cela una grande personalità e una storia piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale. Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime che parevano nere si rivelano luminose.

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