Fiabe e realtà

Chi era la vera Biancaneve, la principessa dei fratelli Grimm

Alcune ricerche sostengono di avere individuato la fonte di ispirazione dei fratelli Grimm per il personaggio di Biancaneve
Chi era la vera Biancaneve, la principessa dei fratelli Grimm

MILANO – Biancaneve è l’eroina della fiaba dei fratelli Grimm che tutti conoscono. Maltrattata dalla matrigna invidiosa della sua incredibile bellezza, Biancaneve è costretta a scappare nei boschi e trova rifugio e riparo presso una casetta di nani, che la accolgono. Recenti ricerche e studi sono giunti all’ipotesi che Biancaneve potrebbe essere stata ispitata da una fanciulla realmente esistita di nome Maria Sophia Margaretha Catherina von Erthal.

Gli elementi in comune tra Biancaneve e Sophia

L’archeologo Holger Kempkens ha ritrovato la lapide di Sophia von Erthal, e ricostruendone la storia ha intravisto delle forti analogie con Biancaneve, che appunto gli hanno fatto pensare che forse la fonte di ispirazione dei fratelli Grimm fosse proprio Sophia. Infatti Sophia crebbe nel castello di Lohr Am Main, nella baviera nord occidentale, assieme a una matrigna perfida che la escludeva da qualsiasi cosa fosse legata alla vita di corte. Vicino  al castelli si trova la cittadina di Bieber, che un tempo era famosa per le sue miniere. Le gallerie si dice che fossero talmente piccole e strette da poter essere attraversate solamente da bambini. Questo aspetto ci fa pensare ai nani, che di professione, secondo la fiaba, lavorano nelle miniere.
Nel castello dei von Erthal si trova ancora oggi uno specchio che è chiamato “The talking mirror”, ossia lo specchio parlante. Come non pensare immediatamente alla formula “Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?”.
Altro fatto interessante è che il castello di Sophia si trova a soli 50 chilometri dalla cittadina in cui i fratelli Grimm vivevano, Hanan. I due fratelli scrivevano i racconti traendo spunto dalle storie e dalle chiacchiere della gente del posto, per cui potrebbe essere che avessero ascoltato la storia di Sophia e da lì fosse nata Biancaneve.
Anche se non fosse la vera Biancaneve, la scoperta dell’archelogo Holger Kempkens è comunque importante perché all’epoca per le donne avere una pietra tombale era un privilegio e una rarità.

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