“Anche i cani a volte volano”, il libro di Dacia Maraini che ci insegna a restare umani

24 Marzo 2026

Con "Anche i cani a volte volano", Dacia Maraini ci invita a riscoprire l'umanità attraverso lo sguardo degli animali. Un viaggio poetico tra empatia e rispetto, per ritrovare la bellezza del silenzio e della cura.

Anche i cani a volte volano, il libro di Dacia Maraini che ci insegna a restare umani

C’è un silenzio che ci accompagna da sempre, un mormorio sottile che troppo spesso abbiamo imparato a ignorare: è la voce di chi non usa parole, ma sguardi. La scrittrice Dacia Maraini ha da sempre scritto del suo rapporto speciale con i nostri “fratelli” del mondo animale, di quanto siano importanti per noi “umani” e di quanto sia decisivo difenderne i diritti e capirne le sofferenze.

Proprio di questo parla l’atteso ritorno in libreria della scrittrice “Anche i cani a volte volano. Storie di animali per tornare umani“, edito da Solferino. Una raccolta che vibra di una sensibilità antica e modernissima. Ma perché questo libro sta toccando così profondamente le corde dei lettori? Ecco perché vale la pena lasciarsi cullare dalle sue pagine.

Anche i cani a volte volano

Con questo libro Dacia Maraini, una delle voci più autorevoli e amate della nostra letteratura, ci invita a fare un passo indietro per riscoprire i nostri “fratelli minori”. Non si tratta solo di una raccolta di racconti, ma di un vero e proprio manifesto di resistenza sentimentale. Attraverso storie di cani che “ragionano”, gatti che sognano di essere pantere e creature selvatiche che osservano il mondo con dignità, l’autrice ci ricorda che gli animali non ci chiedono proclami, ma presenza.

Il libro si apre come un diario intimo e collettivo. La prosa di Dacia Maraini, sempre limpida e priva di orpelli, si fa qui particolarmente carezzevole. L’autrice ci conduce per mano tra le pieghe di esistenze che comunemente definiamo “bestiali”, ma che in realtà brillano di una purezza che noi umani abbiamo barattato con il progresso cinico.

Il titolo stesso, “Anche i cani a volte volano”, è una metafora potentissima. Non parla di leggi della fisica, ma di leggi del cuore. Parla di quella capacità incredibile degli animali di elevarsi al di sopra della crudeltà umana, di perdonare, di attendere oltre ogni logica, di “volare” via dal dolore attraverso una resilienza che non conosce rancore. Leggendo queste pagine, ci si rende conto che il volo non è un atto meccanico, ma uno stato d’animo: è la leggerezza di chi vive nel presente, senza il peso delle sovrastrutture sociali che ci ingabbiano.

Un atto d’accusa gentile contro l’indifferenza

Non dobbiamo commettere l’errore di pensare che questo sia un libro “di genere” per amanti dei pet: è molto di più. È un saggio poetico che affronta temi scomodi con la forza della verità. La Maraini non chiude gli occhi davanti all’orrore degli allevamenti intensivi, alla violenza della caccia o all’abbandono. Denuncia, ma lo fa con la “gentilezza del dubbio”, portando il lettore a interrogarsi: chi è davvero l’essere superiore?

L’autrice esplora il concetto di antispecismo non come una moda filosofica, ma come una necessità etica. Se perdiamo la capacità di provare empatia per un cane che trema o per un uccello che cerca il suo nido, stiamo perdendo il pezzo più prezioso della nostra umanità. Il libro suggerisce che la crudeltà verso gli animali sia spesso il preludio alla crudeltà verso i nostri simili. In questo senso, tornare a guardare negli occhi un animale significa, per proprietà transitiva, tornare a guardare noi stessi senza maschere.

La bellezza del “sentire” oltre il “capire”

Una delle parti più toccanti del volume riguarda la descrizione del legame quotidiano. Un gatto che si accoccola sulle ginocchia mentre leggiamo, un cane che percepisce la nostra tristezza prima ancora che noi ne siamo consapevoli: queste non sono semplici interazioni domestiche, sono varchi spazio-temporali verso una comprensione più profonda della vita.

Dacia Maraini scrive con la consapevolezza di chi ha amato molto e ha imparato a rispettare i tempi della natura. Ci insegna che ogni animale è un individuo con la sua biografia, i suoi traumi e i suoi sogni. La sua scrittura diventa così un esercizio di mindfulness letteraria, un invito a rallentare il passo per accorgerci del battito del cuore che vibra accanto al nostro, sotto una pelliccia o un piumaggio.

Perché è un libro da leggere

“Anche i cani a volte volano” è un libro che educa al rispetto, un’opera necessaria, una boccata d’ossigeno per chi si sente soffocare dal cinismo contemporaneo. In un mondo che ci spinge a essere sempre più competitivi e performanti, la Maraini ci dice che la vera vittoria sta nell’accudimento, nella protezione del più debole, nella meraviglia davanti al miracolo della biologia.

È una lettura che lascia un segno profondo perché non cerca di dare risposte definitive, ma semina domande fertili. Ci spinge a chiederci: quanto spazio lasciamo alla natura dentro di noi? Quanto siamo disposti a imparare dal silenzio?

“Anche i cani a volte volano” è la prova provata che la grande letteratura può ancora essere una guida morale, capace di ricordarci che, nonostante le nostre ali siano spesso pesanti e sporche di fango, esiste sempre la possibilità di spiccare il volo. Basta saper guardare nel posto giusto: negli occhi di chi ci ama senza chiederci nulla in cambio.

Questo libro è un invito a rallentare, a osservare un tramonto con gli occhi del vostro cane o a capire il respiro del mondo che ci circonda. Perché, come suggerisce l’autrice, forse solo imparando a rispettare il silenzio degli animali potremo finalmente imparare a parlare di nuovo, davvero, tra di noi.

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