L'amore nei libri

Amore, ecco le differenze tra quello raccontato nei libri e la realtà

Soldati o cavalieri che sbucano dal nulla con il loro cavallo, lunghe lettere d’amore, amori sofferti e poi ritrovati (e poi ancora persi), corteggiamenti infiniti e amori da favola. Insomma, i libri –ammettiamolo – ci hanno preparato a tutto questo...

MILANO – Soldati o cavalieri che sbucano dal nulla con il loro cavallo, lunghe lettere d’amore, amori sofferti e poi ritrovati (e poi ancora persi), corteggiamenti infiniti e amori da favola. Insomma, i libri –ammettiamolo – ci hanno preparato a tutto questo, ci hanno fatto sognare le grandi favole. Peccato però che non sempre queste storie corrispondono alla realtà (magari solo per poche fortunate). Per questo l’Huffington Post ha raccontato, in un articolo, quali sono le differenze sostanziali tra l’amore dei libri e l’amore della vita vera. E noi ne abbiamo tratto spunto per questa breve lista di differenze tra l’amore vero e quello raccontato nei romanzi. Voi che dite?

 .

1 – In un romanzo: L’amore sboccia in seguito ad una coincidenza, oppure è l’evoluzione di un qualcosa nato come non-romantico. Spesso i protagonisti si scontrano letteralmente. Lui svolta l’angolo nel momento in cui lo stai svoltando anche tu, magari con una pila di fogli. Vi scontrate, la tua catasta di fogli cade a terra, lui ti sostiene (evitando una rovinosa caduta di faccia a terra), sbattete la fronte l’uno contro l’altra, segue una risata imbarazzata,  scocca la scintilla. Nella realtà: probabilmente vi siete conosciuti tramite una lunga catena di amici che vi hanno fatto incontrare, in un locale rumoroso, dove non siete nemmeno a sentire i vostri reciproci nomi. Con l’immancabile messaggino del giorno dopo “E’ stato bello conoscerti”.

 

.

2 – In un romanzo: Non devi mai preoccuparti di agghindarti troppo per il primo appuntamento. Basta una passata di lucidalabbra perché  la tua bellezza acqua e sapone sia sufficientemente inebriante. Raccogli i capelli in uno chignon, indossi un paio di occhialoni scuri e una limousine accosta di fianco a te e un Adone, abbassando il finestrino, ti propone di portarti alla sua isola greca. Nella realtà: se uno sconosciuto si avvicina a te e ti propone di portarti in un posto lontano, scappa!

 

3 – In un romanzo:  c’è sempre qualcuno, di solito una vecchia zia, che ti aiuta a capire il ragazzo che sti frequentando mettendoti in guardia. Nella realtà: sei completamente sola, e di solito devi prima sbatterci il muso per capire se stai facendo la cosa giusta oppure no.

.

4 – In un romanzo: Da quando viene sbottonato il primo bottone della camicia volano scintille in camera da letto. In effetti è così strabiliante il fatto che diventa tutto infuocato. Cadi e rotoli come un fuorilegge; vestaglie, tanga, reggiseni e cinture vengono strappati via. Nella realtà: di solito, stare da soli in intimità con il proprio partner (almeno per chi lo fa da molti anni) è più una routine che un piacere. Da quando viene sbottonato il primo bottone…voi state già pensando alla lista delle cose da fare il giorno dopo

 

5 – In un romanzo: capita anche nelle migliori favole romantiche di litigare con il proprio partner. Di solito – in questo caso vale anche per la vita vera – la discussione nasce per un terribile malinteso. E’ capodanno, lui se ne è andato sbattendo la porta, e tu sei sicura che non tornerà mai più. Poi inizia il countdown: cinque, quattro, tre, due, uno…A darti il bacio è proprio lui, comparso dal nulla più bello di prima. Nella realtà: se litigate, di solito passate giorni a non rivolgervi la parola. Lui sta un po’ con i suoi amici, e tu con le tue amiche. Nessuno dei due chiederà mai veramente scusa, ma alla fine le cose torneranno a posto.

 

6 – In un romanzo: la proposta di matrimonio è sempre un momento topico in un libro. Arriva solitamente dopo pochissimo, la relazione tra voi è iniziata solo da qualche mese. Lui a pensato veramente a tutto, e tu sei già lì con la lacrima pronta in attesa di pronunciare il tuo si. Nella realtà: ci sono più “matrimoniofobici” che principi azzurri a dire la verità. Ma la proposta di matrimonio arriva anche per te, solitamente l’avete pianificata insieme, e l’anello l’hai scelto tu fingendo però la sorpresa nel momento in cui hai aperto la famigerata scatoletta. Alla sua domanda, “Vuoi sposarmi”, tu non vedi l’ora di dire “Era ora che me lo chiedessi”.

 

© Riproduzione Riservata
Commenti