“Amicizia” di Jorge Luis Borges, la poesia scelta per salutare Fabrizio Frizzi

Analizziamo i celebri versi della poesia recitata da Flavio Insinna in occasione dell'ultimo saluto a Fabrizio Frizzi, il celebre conduttore televisivo scomparso un anno fa

MILANO – “Un piccolo grazie a lui che ringraziava sempre tutti”. Con queste parole 12 mesi fa un commosso Flavio Insinna dava l’ultimo saluto al Fabrizio Frizzi, gentiluomo della Tv scomparso il 26 marzo scorso. Durante la messa tenutasi nella chiesa degli Artisti a Roma, il conduttore ha scelto di “ringraziarlo un’altra volta, ma non per l’ultima volta”, leggendo le parole della poesia “Amicizia” di Jorge Luis Borges, una delle più belle del noto poeta argentino. Per ricordare Fabrizio Frizzi ed i valori che ha sempre manifestato dentro e fuori la vita professionale, vogliamo analizzare quei celebri versi carichi di suggestioni.

A cuore aperto

I versi della poesia ripercorrono un dialogo diretto a cuore aperto dell’autore con il suo interlocutore, un atto di sincerità nel non illudere il proprio amico sulla non possibilità di non avere “risposte per i tuoi dubbi o timori”. Al tempo stesso l’autore rassicura il suo amico di poter “ascoltarli e dividerli con te”.

La grandezza dell’amicizia

I versi sono dedicati alla condivisione di tutto ciò che riguarda i due amici, non solo i dolori e le difficoltà, ma anche “la tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo” che portano l’altro a “gioire sinceramente”. Un esaltazione dei limiti umani e al tempo stesso della grandezza che un rapporto di amicizia leale a trasparente ha intrinsecamente: i versi finali “non sono gran cosa, però sono tutto quello che posso essere” sono la sintesi perfetta di questo concetto, spesso oggi poco presente.

La poesia

Non posso darti soluzioni per tutti i problema della vita
Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori,
Però posso ascoltarli e dividerli con te.
Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro,
Però quando serve starò vicino a te.
Non posso evitarti di precipitare,
Solamente posso offrirti la mia mano perché ti sostenga e non cadi.
La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei,
Però gioisco sinceramente quando ti vedo felice.
Non giudico le decisioni che prendi nella vita,
Mi limito ad appoggiarti a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi.
Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
Però posso offrirti lo spazio necessario per crescere.
Non posso evitare la tua sofferenza, quando qualche pena ti tocca il cuore,
Però posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.
Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere,
Solamente posso volerti come sei ed essere tua amica.
In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico in quel momento sei apparso tu…
Non sei né sopra né sotto né in mezzo non sei né in testa né alla fine della lista,
Non sei ne il numero 1 né il numero finale
e tanto meno ho la pretesa
di essere il 1° il 2° o il 3° della tua lista
Basta che mi vuoi come amica:
non sono gran cosa,
però sono tutto quello che posso essere.
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