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“Amanti e rivali” di Cinzia Tani, la trilogia sulle tracce degli Asburgo

Abbiamo chiesto alla scrittrice Cinzia Tani di raccontarci il suo nuovo romanzo "Amanti e rivali", ultimo capitolo di una avvincente trilogia dedicata agli Asburgo
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Torna in libreria l’amatissima Cinzia Tani con “Amanti e rivali”, il terzo e ultimo volume della serie “Il volo delle aquile”, la trilogia edita da Mondadori e dedicata agli Asburgo che regala un suggestivo affresco dell’Europa del XVI secolo. Dopo aver scoperto la verità sul brutale assassinio dei coniugi Acevedo avvenuto decenni prima, rimane solo Sofia. Gabriel, Manuela, Federico e Octavia, infatti, sono morti. È lei la dolente depositaria di una avventurosa vita familiare segnata dalla tragedia. L’ultimo segreto affiorerà grazie all’inaspettata comparsa di due donne alla sua porta.

L’intervista a Cinzia Tani

Una trilogia che tiene il lettore incollato alle pagine, in cui Lei intreccia verità e fantasia. Come si muove uno scrittore, tra romanzo storico e invenzione letteraria?

Bella domanda. Mi piace molto parlare di questo. Secondo me un romanzo storico non dovrebbe dare troppo spazio alla Storia e neppure troppo spazio alla fantasia. La ricerca storica deve essere accuratissima, basata su molti libri editi in diversi paesi e lingue, (io poi faccio anche tanti sopralluoghi) mentre i personaggi di fantasia devono amalgamarsi PERFETTAMENTE con quelli storici. Questa è la maggiore difficoltà e secondo me il difetto di tanti romanzi storici. Sono pochi quelli che mi piacciono. Alcuni sono noiosissimamente storici e altri sembrano dei feuilleton. L’esempio massimo di questa commistione sono I promessi Sposi, ma anche Il Gattopardo e La storia di Elsa Morante.

In Francia, sotto il regno di Carlo IX, nella notte di San Bartolomeo, tra il 23 e il 24 agosto 1572, si consuma la strage degli ugonotti per mano dei cattolici. Come è stato narrare lo scontro fra cattolici e protestanti nel momento in cui si fa più cruento?

Mi sono molto appassionata a quel tragico evento e ho voluto raccontarlo come un film. Anche in questo caso ci sono personaggi reali come Carlo IX, Caterina de’ Medici, la bellissima regina Margot e le mie gemelle Clara e Camila che vengono coinvolte nella tragedia. Ho trovato quella strage incomprensibile e crudele. Cattolici contro protestanti, quindi appartenenti alla stessa religione. Gli ugonotti sono stati massacrati, comprese donne e bambini. I corpi accatastati nelle strade e poi gettati nella Senna. Tutto questo nel cuore di Parigi anche se poi l’eccidio si è prolungato in altre città e nelle campagne. A questo orrore possono portare i conflitti religiosi.

Nella corte spagnola ritroviamo Ana de Mendoza, in quella francese c’è Margherita di Valois e poi ancora le due gemelle Acevedo, Camila e Clara, così diverse tra loro: quanto sono attuali queste donne?

Per me che ci ho vissuto insieme tanti mesi questi personaggi femminili sono tutti esistiti e pur essendo molto diversi fra loro ho voluto raccontare la modernità di tante donne anche nel cinquecento. Ana de Mendoza, bellissima, intrigante, molto intelligente e potente porta avanti i suoi piani con estrema sicurezza. Ha un amante che non dovrebbe avere con cui organizza un omicidio, ha una relazione perfino con Filippo II. Margherita di Valois, la regina Margot, è un personaggio affascinante, tanto che sono stati realizzati dei film su di lei. Considerata la donna più bella del mondo si muove strategicamente tra i suoi numerosi amanti, il marito e la madre Caterina de’ Medici. Camila e Clara sono le mie gemelle su cui pende la maledizione di una mendicante: la più bella morirà. Qui abbiamo due ragazze educate da una donna trasgressiva e ribelle, due ragazze indipendenti che purtroppo si innamorano dello stesso giovane. Dalla rinuncia di una delle due, per amore della sorella, nasceranno eventi inaspettati.

La magia dei luoghi, l’incanto dei tempi passati: come fa a ricreare così bene queste atmosfere lontane da noi? Quanto studio, quanta ricerca?

Amo moltissimo la ricerca. Per scrivere questa trilogia avrò letto circa 300 libri in diverse lingue. Sono andata a vedere i luoghi in cui si svolgono le storie. Anche se parliamo del cinquecento certi posti, certe atmosfere. si possono ritrovare. Pensiamo al fiume Tago in cui succede qualcosa di molto importante in questo romanzo, il Tago di allora è lo stesso fiume che ho visto nei sopralluoghi.

Toledo, la dimora di famiglia, la gioia ritrovata: Lei è mai stata nella Città spagnola? Un ricordo, un aneddoto, oppure un desiderio di viaggio da compiersi…

Conosco benissimo Toledo perché è uno dei luoghi protagonisti del mio romanzo Sole e Ombra sulla guerra civile Spagnola. Per quel libro feci tantissimi sopralluoghi e mi innamorai della città. Per questo quando ho dovuto scegliere il centro della storia dei miei personaggi di fantasia ho voluto Toledo dove sono tornata diverse volte. Quindi se gli eventi che si svolgono nelle corti di Madrid, di Parigi e delle Fiandre li ho trovati nei libri, quelli ambientati a Toledo sono tutti miei.

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