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8 marzo, la scrittrice Catena Fiorello ci spiega l’importanza di questa data

La scrittrice Catena Fiorello ci spiega perché è importante celebrare l'8 marzo, la Giornata Internazionale della Donna
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Perché è importante celebrare l’8 marzo

Giuro, oggi non parlerò di donne e delle loro verità, né snocciolerò dati per
confermare quanta crudeltà. E cercherò di mantenermi alla larga da invettive e
sermoni. Questo 8 marzo vorrei che fosse ricordato come la giornata in cui tireremo
le somme, per vedere i traguardi raggiunti. Quante garanzie concrete mantenute, e
quanta strada già fatta. Prometto, oggi per me sarà uno spartiacque per non
rimangiarci i tanti propositi messi sul tavolo, seppure puntualmente delusi da
promesse mai andate in porto. E allora, iPad alla mano, faccio ricerche, controllo, verifico, annoto e confronto. Mi sa che dovrò tornare indietro.

I conti non tornano. Non parlo di quote rosa o monologhi che hanno raggiunto il loro punto più alto nella confessione/denuncia di Rula Jebreal a Sanremo. Per questo 8 marzo, non voglio puntare un faro su quelle donne ammazzate (e scusate la durezza del verbo, ma è l’unico a rendere l’idea per tanta brutalità inspiegabile) nel silenzio di esistenze anonime, e lontane dai riflettori mediatici. Voci che ahimè non hanno altoparlanti in grado di farsi
sentire. E sono ancora troppe, mentre restano sempre pochi quelli che si sentono in
dovere di occuparsene.

Continuo a leggere sul display. Si susseguono notizie su notizie, dati su dati. E no, questo 8 marzo non è affatto pronto. Sarà un’altra Festa della Donna sottotono. Festa. Per certi versi lo è, per altri è un controsenso. Ma voglio pensare che non è lontano il giorno in cui queste belle mimose avranno un significato diverso.

E allora, ripongo il mio iPad nel cassetto e me ne vado a fare un passeggiata, per ricordarmi che, superato lo sconforto, la data dell’8 marzo ha ancora un senso: ribadire con consapevolezza al mondo che ci siamo, e che nonostante tutto ci crediamo. La nostra forza si riassume in questo concetto: cercare di lottare soprattutto per le altre, quelle a cui qualcuno più forte ha tappato la bocca, senza concedere la minima chance. Per loro e per noi deve valere solo una regola: andare avanti, e mai, per nessun motivo, voltarsi indietro.

Di Catena Fiorello

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