10 parole inventate dai grandi scrittori

Pochi sanno che alcune parole entrate nel linguaggio comune sono state inventate da grandi scrittori. Scopriamole insieme.
10 parole inventate da grandi scrittori

MILANO – Nella nostra rubrica “Perché si dice” ogni giorno vi spieghiamo l’origine e il significato di molte espressioni o termini utilizzati nella vita di tutti i giorni. Oggi vogliamo svelarvi, grazie a Babble.com, quali parole siano nate dallo spunto creativo di un grande scrittore. Nomi di aziende e social network, così come parole entrate nel linguaggio quotidiano. Da Twitter a Nerd, ecco 10 parole inventate da grandi e inaspettati autori.

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1) Twitter – Geoffrey Chaucer

Twitter non è solo una dei social network più famosi al mondo. Nel lontano 1300 Geoffrey Chaucer, infatti, ha creato la parola ” Twitter” per descrivere il suono del cinguettio degli uccelli nella sua famosa opera, “The Canterbury Tales“. Come si sentirebbe Chaucer a incontrare persone che parlano di Twitter tutto il tempo? Considerando il contenuto di alcuni tweets, ne sarebbe davvero orgoglioso.

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2) Tween – J.R.R. Tolkien 

Tween, parola utilizzata in lingua inglese per “tra o fra” diminutivo di “Between” fu utilizzata per la prima volta dallo scrittore fantasy J.R.R. Tolkien. Nella sua trilogia del Signore degli Anelli, Tolkien utilizza la parola per indicare gli Hobbit che hanno un’eta intermedia tra l’adolescenza e l’eta adulta posta a 33 anni. Un termine entrato comunemente nella lingua inglese.

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3) Meme –  Richard Dawkins

Oggi giorno con questa parola si è soliti indicare le immagini divertenti che si trovano su Internet. “Meme” però ha avuto origine un significato molto più importante. Richard Dawkins, biologo evoluzionista ha utilizzato per la prima il termine nel 1976 e definito come qualcosa che “rappresenta le idee, i comportamenti o stili che si diffondono da persona a persona. Può essere un ballo alla moda, un video virale, una nuova la moda , uno strumento tecnologico o uno slogan . Come i virus, memi sorgono, diffusione, mutare e morire.”

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4) Gremlin – Roald Dahl 

Sembra un termine mitologico, come “gargoyle” o “grifone”, ma non lo è. Il Royal Naval Air Service ha creato il termine “Gremlin” di recente, durante la prima guerra mondiale per riferirsi a piccole creature che finivano nei motori degli aerei danneggiandoli. Roald Dahl ha reso popolare la frase nel suo libro, “I Gremlins : A Royal Airforce Story”. 

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5) Nerd – Dr. Seuss 

La parola “nerd ” non ha avuto origine come provocazione di un liceale o un paritcolare riferimento all’abbigliamento. Lo scrittore e fumettista statunitense Dr. Seuss ha prima usato la parola nel suo libro per bambini “If I Ran the Zoo“. L’illustrazione associata a nerd indica una creatura scontrosa con una T -shirt nera. Come si sia evoluto poi il suo significato rimane un mistero. 

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6) Yahoo – Jonathan Swift 

Il nome di un motore di ricerca e di un servizio di posta conosciuto in tutto il mondo. Anche in questo caso il copyright del termine proviene dalla letteratura. Lo scrittore irlandese Jonathan Swift ha utilizzato per la prima volta questo termine per indicare una razza immaginaria di orribili creature nel suo “I viaggi di Gulliver“.

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7) Cojones – Ernest Hemingway 

Questo termine compare per la prima volta in “Morte nel pomeriggio” di Hemingeay nel 1932. Utilizzato in senso allegorico per indicare il coraggio di una persona.

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8) Eyesore – William Shakespeare 

Quando vedete qualcosa che proprio non vi piace, che vi da fastidio alla vista. Può essere un orribile insetto o un lavoro fatto male. Questa parola si traduce con “Obbrobrio”. Ogni volta che utilizzate questa parola, ricordatevi che l’ha creata Shakespeare che la utilizzò per la prima volta nella sua famosa commedia “La bisbetica domata”.

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9) Freelance – Sir Walter Scott 

Oggigiorno questo termine della lingua inglese viene utilizzato per indicare un soggetto che effettua un’attività assimilabile a quella del libero professionista, non essendo però qualificato come tale. Sembra un termine moderno, nato con la libera professione, ma non è così. La parola ha origini antiche, addirittura nel 1800. Fu coniato da Sir Walter Scott e il termine si può trovare per la prima volta nella sua opera “Ivanhoe“. Il termine free-lance infatti tradotto equivale a “Lancia-Indipendente o Lancia-libera” cioè, un soldato appunto professionista che non serviva un signore specifico e che non aveva alleanze, ma i suoi servizi potevano essere al servizio di chiunque lo pagasse.

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10) Catch – 22 – Joseph Heller 

Questo termine o espressione che dir si voglia fu coniato dallo scrittore da Joseph Heller nel 1961. Un’espressione che non è altro che il titolo del suo libro. Oggigiorno il termine viene utilizzato per descrivere una situazione in cui sono presenti così tante difficoltà che è impossibile sfuggirne.

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