LIBRI - Curiosità letterarie

5 buoni motivi per non frequentare una persona che non legge

Il sito bustle.com ha individuato 5 ottime ragioni per evitare di uscire con uomini e donne che dichiaratamente non praticano la meravigliosa arte della lettura...
5 buoni motivi per non frequentare una persona che non legge

MILANO – Il sito bustle.com ha individuato 5 ottime ragioni per evitare di uscire con uomini e donne che dichiaratamente non praticano la meravigliosa arte della lettura. Le ragione per non accettare i loro inviti non sono figlie del radicalismo snob-intellettuale derivato dal senso di superiorità morale innato – forse – in ogni lettore. Non è che bisogna per forza rifiutare a priori le attenzioni di chi non abbia letto Proust o scritto almeno una tesi su qualche altro autore morto da un secolo. Si tratta semplicemente di affinità elementari, di meccanismi quotidiani, di visione del mondo e delle persone. Ecco i cinque buoni motivi per non uscire con una chi non legge:

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1 – Leggere permette d’intuire la vera natura di una persona
Provate a immaginare: frequentate una persona per anni, vi sposate, avete dei bambini, invecchiate insieme. Lui/Lei non legge, ma siete disposti/e a chiudere un occhio. “Ti prego – sussurrate sul letto di morte – “il mio ultimo desiderio è che tu legga la saga di Hunger Games.” E dato che vi siete giocati la carta dell’ultimo desiderio, i vostri compagni sono pronti ad assecondarvi. E così, mentre con gli occhi pieni di lacrime girano l’ultima pagina dell’ultimo capitolo, i vostri compagni di una vita vi sussurrano quelle che saranno le ultime parole che sentirete: “Io faccio il tifo per Gale”. Potrebbe succedere se non state attenti! Come fate a conoscere davvero una persona finché non conoscete anche le sue opinioni su un libro? Risposta: non potete. Quindi fate attenzione!

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2 – Le vostre conversazioni sarebbero molto meno piacevoli
Tutte le coppie litigano, e se non lo fanno non è affatto un buon segno. Ma le discussioni sui libri sono molto divertenti e stimolanti, oltre che meno intime e compromettenti. Una volta che avete sfogato la vostra dose di litigiosità quotidiana nella disputa sulla superiorità del dato autore nel dato titolo, alla fine non avrete l’energia intellettuale necessaria per ricordare chi ha lavato i piatti l’ultima volta. I libri sono la valvola di sfogo socialmente più accettabile per stemperare la rabbia che ribolle sotto le vostre superfici. Se il vostro lui o la vostra lei non legge, la vostra quotidianità di coppia è molto più a rischio.

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3 – Probabilmente sgattaioleranno via per vedersi le vostre serie preferite SENZA di voi
Siete soliti seguire insieme le vostre serie TV preferite? E magari avete scoperto che le vostre serie preferite sono tratte da romanzi? E magari vi siete messi all’opera per divorarvi tutti i titoli reperibili in attesa della prossima stagione? Ecco, sappiate che se i vostri lui/lei non condividono la vostra stessa passione per i libri, loro non vi aspetteranno. Ve lo garantiranno, prometteranno di attendere fino a che anche voi non sarete pronti alla visione… ma in realtà non resisteranno al richiamo dei finali in sospeso, delle diverse trame che si intrecciano, delle infinite opportunità dello streaming…

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4 – Hanno meno immaginazione
I libri richiedono che il lettore sia disposto a figurarsi nella mente ogni aspetto narrato tra le pagine: dalla conformazione dei luoghi e degli ambienti fino alle caratteristiche psico-fisiche di ogni personaggio. Ciò richiede una creatività e una fantasia allenata e lo sforzo immaginativo è infinitamente superiore a quello richiesto per osservare lo schermo di un televisore. Un non-lettore invece lascia anchilosare molto di più i muscoli della propria immaginazione. Questo si riflette in molti aspetti della vita.

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5 – Percepiscono la realtà in maniera del tutto diversa da voi
Non è che i non-lettori siano degli inquietanti automi senza emozioni (almeno non tutti!), ma quando voi leggete un libro, in una certa maniera è come se penetraste nella testa di uno sconosciuto: non solo dei personaggi, ma dall’autore stesso. Questa semplice evidenza vi dota di una capacità di provare empatia per le persone, e quindi di reagire agli avvenimenti della vita in un modo del tutto differente rispetto a una persona che non legge.

 

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