Ogni scelta è una rinuncia

3 libri da leggere quando devi prendere decisioni importanti

Come qualcuno una volta disse, "Ogni scelta è una rinuncia". Se state per prendere decisioni importanti i tre seguenti libri fanno al caso vostro
3 libri da leggere quando devi prendere decisioni importanti

MILANO – La possibilità di prendere decisioni è uno degli aspetti più affascinanti del nostro essere liberi ma è anche una grande responsabilità, della quale sentiamo quotidianamente il peso. Scegliere, decidere di fare una cosa piuttosto che un’altra: è così che si delinea un’esistenza. Scelte che spesso non hanno ricadute solo su noi stessi ma anche su chi ci sta attorno. Noi siamo chi abbiamo deciso di avere accanto, gli studi che abbiamo deciso di fare, i lavori che ci siamo trovati, i libri che abbiamo scelto di leggere, i film che abbiamo deciso di vedere, le mostre alle quali non abbiamo voluto mancare. Però sappiamo tutti, anche se a vari livelli di difficoltà, quanto scegliere sia complicato. D’altra parte, come qualcuno una volta disse, “Ogni scelta è una rinuncia”. Se siete in procinto di prendere decisioni importanti forse i tre seguenti libri fanno al caso vostro.

 

Quando siete felici, fateci caso” di Vonnegut Kurt

Nelle università americane il commencement speech è il discorso tenuto al termine dell’anno accademico ai laureandi da una personalità di spicco del mondo della cultura o della politica. Negli ultimi anni, i discorsi agli studenti di scrittori come David Foster Wallace (“Questa è l’acqua“) e George Saunders (“L’egoismo è inutile“) sono diventati grazie al passaparola dei veri oggetti di culto, per gli studenti e non solo. Questo volume raccoglie quindici discorsi (di cui sei inediti) tenuti da Kurt Vonnegut fra il 1978 e il 2004 e si propone come una piccola summa del pensiero di un maestro geniale e irriverente della letteratura del Novecento. Fra aforismi, ricordi, aneddoti, riflessioni, i discorsi di Vonnegut brillano dello stesso spirito vivace e irriverente che anima la sua narrativa: mai predicatorio, mai consolatorio, ma capace di sferrare attacchi frontali allo status quo, cantare inni alla libertà e alla creatività dell’essere umano, spiazzare e divertire con il suo humour dissacrante, Kurt Vonnegut ci parla ancora, a qualche anno dalla morte, con una voce modernissima e utile a leggere il mondo in maniera critica e potenzialmente rivoluzionaria.

 

 

La paura delle decisioni: Come costruire il coraggio di scegliere per sé e per gli altri” di Giorgio Nardone

Decidere è una libertà, ma anche un compito che può diventar difficile, fino a trasformarsi in un peso insostenibile. Più l’umanità si è evoluta, e più complessa è diventata la realtà con cui l’uomo entra in relazione, e di conseguenza più faticoso è diventato districarsi nella giungla delle scelte. Partendo dalla sua pluriennale conoscenza e intervento in diverse realtà formative e cliniche, Giorgio Nardone ci guida alla scoperta della «psicopatologia del decidere»: la paura di sbagliare, di non essere all’altezza o di esporsi non dev’essere negata, ma compresa e gestita con strategie e stratagemmi mirati, in grado di trasformarla da handicap ad arma vincente. Solo così ritroveremo il coraggio e la serenità di affrontare i numerosi bivii del percorso della vita.

 

L’arte di prendere le decisioni giuste: e agire di conseguenza” di Anna Gallotti e Maryvonne Lorenzen

Scegliere e decidere è all’ordine del giorno, però spesso è così difficile e pure inevitabile. Tanto peggio poi se abbiamo la responsabilità di dover prendere decisioni che riverberano il loro esito non solo su noi stessi, ma anche su altri, familiari o sottoposti. Tuttavia, per fortuna, persino quando sembra di non avere scelta, abbiamo la facoltà di scegliere come affrontare situazioni non volute, imparando a fare la differenza tra ciò che dobbiamo accettare e ciò che possiamo influenzare. Il problema, che si tratti di questioni insignificanti o importanti, non è tanto cosa scegliere, ma come scegliere lucidamente ciò che ci renderà felici e soddisfatti, ciò che porterà davvero benefici, senza essere influenzati dal peso dell’educazione, dalle convenzioni sociali, dalle aspettative familiari o dal desiderio di piacere agli altri, sentimenti che molto spesso ci orientano verso la decisione sbagliata, quella che forse rimpiangeremo a vita.

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