Libri in uscita

I 10 libri più attesi in uscita a febbraio

Sono tantissimi i libri che vedremo fare la loro comparsa in libreria. Tra importanti ritorni e promettenti debutti, ecco i 10 libri più attesi in uscita a febbraio

MILANO – Febbraio è un mese ricco di uscite editoriali. Sono tantissimi i libri che vedremo fare la loro comparsa in libreria. Tra importanti ritorni e promettenti debutti, ecco i 10 libri più attesi in uscita a febbraio.

 

La seconda vita di Annibale Canessa” di Roberto Perrone (Rizzoli, 2 febbraio)

Prima di togliersi la divisa dell’Arma e voltare le spalle a tutto, Annibale Canessa aveva fatto della lotta al terrorismo la propria ragione di vita. Poi nel 1984 aveva arrestato Giuseppe Petri, membro del gruppo di fuoco più sanguinario delle BR, ma i suoi superiori lo avevano costretto a farsi da parte, distruggendo in un istante la sua fiducia nella giustizia. Sono passati trent’anni e Petri cade in un agguato in pieno giorno, a Milano. Steso sull’asfalto accanto a lui c’è Napoleone Canessa, il fratello di cui Annibale non ha più saputo nulla da molto tempo. Per l’ex carabiniere è ora di fare i conti col passato, ma anche con una bellissima giornalista che lo marcherà stretto a caccia della verità.

 

L’ombrello di Nietzsche” di Thomas Hürlimann (Marcos y Marcos, 2 febbraio)

Un ombrello strappato da un vento improvviso può ribaltare il pensiero occidentale? Sì, se il viandante sorpreso dal temporale è Friedrich Nietzsche nella sua estate engadinese, e guarda il suo ombrello rosso volare via come un’illusione felicemente perduta. Senza più ombrello tra lui e il cielo – a proteggerlo, ma nello stesso tempo a dividerlo – si arrende alla pioggia e agli elementi; inizia a danzare al ritmo di una musica eterna che viene dalla terra, e richiama chiunque la sappia ascoltare. Come seguire le tracce di questa passeggiata fatale?

 

Quello che l’acqua nasconde” di Alessandro Perissinotto (Piemme, 7 febbraio)

Edoardo Rubessi è un genetista di fama mondiale, un probabile premio Nobel. Quando, dopo trentacinque anni trascorsi negli Stati Uniti, torna nella sua Torino, tutti lo accolgono come colui che ha il potere di cambiare il destino dei bambini malati: tutti tranne il vecchio. Il vecchio è un uomo venuto dal passato, da quegli anni di piombo che Edoardo credeva di aver lasciato dietro la porta chiusa di una vita precedente. Ma basta una minuscola fenditura nel legno di quella porta perché il dolore e i misteri imprigionati per decenni escano in un soffio violento che investe Edoardo, e che fa vacillare la fiducia che sua moglie, Susan, ha sempre avuto in lui…

 

Prima di cadere” di  Noah Hawley (Einaudi, 7 febbraio)

Una sera d’estate i membri di due ricche famiglie newyorkesi e un pittore fallito salgono su un volo privato di ritorno dal mare. Il loro doveva essere un breve viaggio, invece, sedici minuti dopo il decollo, l’aereo precipita nelle acque dell’oceano. Gli unici superstiti sono Scott Burroughs, l’artista, e un bambino di quattro anni, ora unico erede di un impero economico, che l’uomo è riuscito a salvare. Mentre i media avanzano ipotesi di complotto, la polizia e i servizi segreti scandagliano nelle esistenze dei passeggeri. Da eroe, Scott si ritrova a essere un sospettato. E anche il prezioso legame che ha instaurato con il piccolo sopravvissuto comincia a essere corroso dalle insinuazioni.

 

Qualcosa” di Chiara Gamberale (Longanesi, 9 febbraio)

In questo nuovo libro Chiara Gamberale ci parla del rischio che corriamo a volere riempire ossessivamente le nostre vite, rifiutandoci di fare i conti con chi siamo e che cosa vogliamo. Quella raccontata in “Qualcosa” è una storia che ha la leggerezza della fiaba e la profondità di un classico. Protagonista è la Principessa Qualcosa di Troppo, abituata fin dalla nascita a esagerare in tutto quello che fa, compreso nel provare emozioni. Ma cosa succede quando smette di provare emozioni in seguito alla morte della madre?

 

Notizie da un grande paese” di Bill Bryson (Guanda, 9 febbraio)

Da quando Bill Bryson ha letto da qualche parte che circa 3 milioni di cittadini americani credono di essere stati rapiti dagli alieni ha capito che il suo Paese ha bisogno di lui. Così, dopo aver vissuto in Inghilterra per vent’anni, ha deciso che era giunto il tempo di tornare a casa. Il problema è ha fatto fatica a riconoscersi americano. Questo libro è il racconto tragicomico della riunione con la sua terra natale allo stesso tempo una struggente lettera d’amore.

 

Magari domani resto” di Lorenzo Marone (Feltrinelli, 9 febbraio)

Luce, una trentenne napoletana, vive nei Quartieri Spagnoli ed è una giovane onesta, combattiva, abituata a prendere a schiaffi la vita. Fa l’avvocato, sempre in jeans, anfibi e capelli corti alla maschiaccio. Il padre ha abbandonato lei, la madre e un fratello, che poi ha deciso a sua volta di andarsene di casa e vivere al Nord. Così Luce è rimasta bloccata nella sua realtà abitata da una madre bigotta e infelice, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un capo viscido e ambiguo, un avvocato cascamorto con il pelo sullo stomaco.Un giorno a Luce viene assegnata una causa per l’affidamento di un minore, e qualcosa inizia a cambiare.

 

Le due metà del mondo” di Marta Morotti (HarperCollins, 9 febbraio)

Maria ha diciannove anni, vive a Torino e ha appena finito gli esami di maturità. Vorrebbe fare la psicologa ma è destinata invece, alla fine dell’estate, a entrare in fabbrica, come suo padre. Maria si è costruita un mondo tutto suo, curato in ogni minimo particolare, un mondo che le garantisce un’apparente sicurezza, che di fatto non possiede. Una parte della sua vita è come chiusa in una scatola e ciò che le serve veramente è una chiave che le permetta di aprire quella scatola e di far uscire ciò che la sua mente e il suo cuore rifiutano di accettare. Ma come lasciarsi andare a una nuova vita e smettere di combattere?

 

A cantare fu il cane” di Andrea Vitali (Garzanti, 23 febbraio)

Torna uno dei nostri migliori narratori. Nel nuovo romanzo di Andrea Vitali, in uscita il prossimo 23 febbraio, al centro sono come sempre misteri e tresche di paese, con carabinieri in affanno e voci che non si riescono a tenere a bada. Come non sta a bada neppure il bastardino ringhioso di Emerita Diachini in Panicarla, le cui urla “Al ladro! Al ladro!” danno il via al romanzo.

 

Favole fuorilegge” di Nicolai Lilin (Einaudi, 28 febbraio)

Dalle fiabe siberiane di Lilin emerge un mondo raccontato al contrario, dove i concetti di bene e male perdono le loro connotazioni abituali per acquistarne di nuove. Dove un vecchio lupo può insegnare il senso del concetto di dignità. Dove l’immagine di una madonna siberiana può parlare a un oppresso e convincerlo ad uccidere gli oppressori. Dove una bella ragazza, per non sposare un vecchio e ricco mercante, può scegliere di diventare una brigantessa.

 

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