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I 10 libri di poesie da leggere in estate

Da Cesare Pavese a Patrizia Cavalli, ecco 10 suggerimenti per allietare le afose giornate estive con la poesia.

La poesia emoziona, scruta nel nostro animo, cura le nostre ferite, ci colpisce al cuore. Da Cesare Pavese a Patrizia Cavalli, vi suggeriamo 10 libri di poesie da leggere in estate. Andiamo subito a scoprire i titoli.

10 libri di poesie da leggere in estate

1. “Le poesie” di Cesare Pavese

Il primo dei libri di poesie che vi consigliamo per l’estate è “Le poesie” di Cesare Pavese. L’opera raccoglie tutte le liriche, da quelle più famose a quelle meno note.

Il percorso creativo di «una voce isolata della poesia contemporanea», così come è stato definito Pavese, che ha scoperto un ritmo della lingua italiana e lo ha strutturato artisticamente, musicalmente, con una cadenza nuova, o comunque poco usata dalla nostra tradizione letteraria, dando vita a un metro inconfondibile e diverso da tutti gli altri.

2. “Poesie da spiaggia” di Nicola Crocetti e Lorenzo Jovanotti

Come non consigliare, in vista della stagione estiva, un libro di poesie dal titolo “Poesie da spiaggia”? Si tratta di un libro che contiene le poesie degli autori più amati di tutti i tempi, scelte con cura da Nicola Crocetti, che da sempre si occupa di editoria poetica, e da Jovanotti, artista appassionato di letteratura e poesia. Il risultato è una bellissima raccolta che pur contenendo i versi più belli e profondi della poesia mondiale, rimane leggera e rilassante.

3. “Che sia io la tua estate. Le più belle poesie d’amore” di Emily Dickinson

Altra raccolta dal titolo emblematico, uno di quei libri di poesie dove la stagione estiva è coniugata al tema dell’amore. Emily Dickinson è tra le voci più note e citate della lirica moderna: nei suoi versi la continua oscillazione tra estasi assoluta e smisurato dolore, tra desiderio e privazione, tra attesa e abbandono commuove il lettore, che immediatamente si identifica nell’esperienza personale dell’autrice.

Questo volume raccoglie alcune delle sue poesie d’amore più belle: l’intima irrequietezza e la tensione spesso lacerante che sono un tratto saliente della biografia della Dickinson emergono con chiarezza anche nella sua opera, comunicando un’intensità e un’espressività inconfondibili.

4. “Fiore di poesia” di Alda Merini

Il quarto tra i libri di poesie che vi suggeriamo è “Fiore di poesia”, che raccoglie i versi di Alda Merini dal 1951 al 1997.

Quella di Alda Merini è una poesia che muove attorno a un dolore radicale, assumendo multiformi aspetti: di ferita biografica, incubo mentale, ansia ascetica. Ma i versi della poetessa si aprono a feconde contraddizioni e nel momento stesso in cui articolano la loro poetica del dolore dichiarano un senso panico della vita che ha gli accenti di una felicità sensuale, ingorda di erotismo, di ritmi terrestri e ritmi cosmici.

5. “Studi sull’amore” di Franco Arminio

«Abbiate cura di impazzire per un abbraccio». Uno dei libri di poesie tra i più intensi, pieno di luce, del più antico fra i poeti contemporanei italiani. Con la sua lingua asciutta e lirica, sacrale e domestica, in cui c’è sempre uno scarto, uno slittamento inatteso, una sottile sensualità, Franco Arminio fotografa il corpo spaventato dalla morte e infiammato dall’amore.

Non soltanto l’amore carnale, ma quello che ci conferma di esistere: l’amore per un figlio e quello per un angolo di paese, l’amore per una strada e quello per la madre, l’amore per un amico e per chi ci è ancora sconosciuto, al punto da scavare in noi il languore del desiderio. Nei suoi versi l’incontro erotico, sentimentale, è sempre un viatico verso Dio, raggira la morte e la corteggia, è miracolo ed epifania.

Arminio dedica poesie e prose commoventi anche agli amori – vissuti o mancati – di altri scrittori e poeti, da Kafka a Pasolini, da Susan Sontag ad Amelia Rosselli, trovando una voce nuova per indagare il coraggio di essere fragili che ognuno di noi ha sentito innamorandosi, «il mistero di raggiungere nello stesso tempo il corpo di un altro e il nostro».

6. “La gioia di scrivere” di Wislawa Szymborska

 “La gioia di scrivere” è uno di quei libri di poesie racchiude tutti i versi del premio Nobel Wislawa Szymborska, inclusi quelli della raccolta “Qui”, pubblicata in Polonia nel 2009. Un’opera splendida, che condensa l’anima di una grande poetessa contemporanea.

7. “U nonnu ‘i Muòrica” di Raffaele Abbate

L’estate è il periodo perfetto per sfogliare le pagine di un libro e perdersi in un viaggio all’insegna della curiosità. E non serve necessariamente un romanzo. Anche con la poesia si può viaggiare e scoprire. Ecco perché il prossimo titolo che vi suggeriamo è “U nonnu ‘i Muòrica”, dello scrittore italo-canadese Raffaele Abbate.

Un libro di poesie antiche, di storie, racconti e di proverbi siciliani, con traduzione e interpretazione in lingua italiana. La storia, le gesta, la saggezza, lo stile dei cittadini nella città di Modica, tramandate nei secoli, possono riscoprirsi in questa collezione di capolavori letterari scritti in dialetto siciliano.

Li accompagna una serie di poemi originali e inediti create dall’autore, e di poesie d’epoca, composte da Antonino Profetto, tramandate verbalmente e mai prima d’ora raccolte su un libro.

8. “Le poesie” di Konstantinos Kavafis

Sole, mare, isolotti, atmosfere che hanno un fascino antico… “Le poesie” di Konstantinos Kavafis è l’ottavo suggerimento che vi segnaliamo. Poeta vissuto ai margini di tutto, Kavafis ha saputo cantare come pochi altri la legittimità della passione e del sentimento, le false glorie e le miserie dei potenti, l’inesorabile scorrere del tempo, di quanto nella vita passa e va perso per sempre.

E ci ha regalato una poesia ancora oggi di straordinaria attualità, un distillato di musicalità, purezza stilistica ed eccentrica solitudine, che lo innalza tra i più prestigiosi e originali poeti del Novecento. La nuova traduzione di Nicola Crocetti propone, oltre alle 154 poesie del “canone”, una selezione dalle “Poesie nascoste” e dalle “Poesie rifiutate”.

9. “Vocativo” di Andrea Zanzotto

Il nono tra i libri di poesie che vi consigliamo per quest’estate è costituito da “Vocativo”, una significativa raccolta di Andrea Zanzotto pubblicata per la prima volta nel 1957.

“Vocativo”, che oggi rivive con un’edizione corredata di note a margine e commento a cura di Silvia Sferruzza, è una tappa cruciale del percorso del grande poeta italiano del secondo Novecento. Leggere questi meravigliosi versi con un aiuto in più nella decodifica è un’esperienza sensazionale.

10. “Vita meravigliosa” di Patrizia Cavalli

Eccoci giunti al decimo ed ultimo consiglio di lettura dedicato alla poesia. Non possiamo non concludere con una raccolta di Patrizia Cavalli, fra i più grandi interpreti dei nostri tempi, che ci ha lasciati pochissimo tempo fa.

Fosse vissuta sei o sette secoli fa, nelle terre umbre dov’è nata, Patrizia Cavalli sarebbe stata senz’altro una delle grandi mistiche di quel periodo. Le sue esatte visioni verbali avrebbero narrato i misteri più sensibili della divinità, e le sue estasi, i suoi terrori e le sue ebbrezze sarebbero stati registrati e trascritti con devozione dai fedeli amici intorno a lei.

Nei nostri tempi, invece, Patrizia Cavalli si è proposta il compito, più arduo, di dare parola ai misteri profani di cui tutti facciamo esperienza: all’indicibile nostalgia di settembre, che ogni anno, regolarmente, ci trafigge; al pulsare frenetico della «nemica mente», quando insegue e controlla ogni lieve mutamento del corpo; alla felicità che scende, come rugiada dal cielo, se una certa luce pomeridiana si mostra all’improvviso.

In ogni verso, il ragionare poetico di Patrizia Cavalli non cerca, ma trova. Il suo ardente, ostinato desiderio conoscitivo non chiede altro che arrendersi, infine, dinanzi allo stupore e all’evidenza dell’apparizione poetica. “Vita meravigliosa” rappresenta una summa della poesia di Patrizia Cavalli, attraverso le ossessioni ricorrenti, i temi e i molteplici registri stilistici che la caratterizzano.

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