Scuola

Scuola, come si riparte a settembre: distanziamento e lezioni all’aperto

"Sarà una scuola nuova", dichiara Lucia Azzolina. Si attende per giovedì la prima relazione del Comitato di esperti insediato per la ripartenza dell'istruzione a settembre
maturita-bocciati-settembre

“Sarà una scuola nuova”, assicura Lucia Azzolina a Repubblica. Si attende per giovedì la prima relazione del Comitato di esperti insediato per la ripartenza dell’istruzione a settembre, ripartenza confermata sabato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. 

Il ritorno a settembre

A settembre saranno decine di migliaia gli studenti portatori di debiti richiamati in classe per i corsi di recupero. Sarà la prima prova vera per testare le misure di distanziamento a scuola. Secondo quanto riportato da Repubblica, si lavora per il ritorno in classe graduale e differenziato, a metà settembre, di otto milioni e mezzo di studenti. A tornare, per primi, saranno probabilmente gli alunni 3-14 anni, ovvero dall’infanzia alle scuole medie. E’ questa, infatti, la fascia più svantaggiata nella didattica a distanza. Infatti, “aa scuola a quest’età si incontra e scontra con il lavoro dei genitori”. 

Il distanziamento a scuola

Per il ciclo dell’infanzia e le elementari non si ipotizzano mascherine per i bambini, mentre si prevedono per gli insegnanti e tutti gli amministrativi. La questione centrale è quella degli spazi. Probabilmente, non ci saranno più due studenti per banco e forse si rivedrà l’architettura delle classi. Riaprono oggi i cantieri di edilizia scolastica e le Regioni avranno tempo fino al prossimo 29 maggio per inviare gli elenchi degli interventi da finanziare. “Serve più spazio, dobbiamo usare questi mesi senza perdere un’ora, ma settembre sarà durissimo”, dice a Repubblica l’assessora all’Istruzione della Regione Toscana Cristina Grieco.

Lezioni all’aperto

Nei mesi di settembre-ottobre si potranno immaginare ore di Geografia, Scienze e Arte non solo in giardini e piazze delle nostre città, ma anche in musei e teatri non utilizzati la mattina. Alcuni dirigenti scolastici di Busto Arsizio, Asiago, Sarzana stanno lavorando a questa possibilità di lezioni al di fuori degli isitituti.

Maturità in presenza

E ieri il premier Conte ha confermato: “L’esame di maturità si farà in presenza e dai concorsi arriveranno 60 mila nuovi docenti”. L’impegno delle istituzioni è quello di di garantire un corretto svolgimento degli esami di maturità. “La ministra Azzolina sta lavorando per consentire che gli esami di Stato si svolgano in conferenza personale, in condizioni di sicurezza”. Ciò che andrà chiarito adesso è come verrà gestito il rientro a scuola per l’avvio del prossimo anno didattico. Occorrerà decidere se si potrà procedere con doppi turni, con un’integrazione della didattica a distanza, o altre soluzioni.

 

© Riproduzione Riservata
Commenti