l'Alternanza Scuola Lavoro

Come funziona e si organizza l’Alternanza Scuola Lavoro

L'Alternanza Scuola Lavoro è un percorso obbligatorio per tutti gli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori, appartenenti non solo agli istituti tecnici e professionali
Come funziona e si organizza l'Alternanza Scuola Lavoro

L’Alternanza Scuola Lavoro, rinominata dalla Legge di Bilancio 2019 PCTO, Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, è una metodologia didattica che unisce apprendimento e prevenzione di infortuni e malattie professionali sui luoghi di lavoro. Si tratta di un percorso obbligatorio per tutti gli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori, appartenenti non solo agli istituti tecnici e professionali, ma anche ai licei.

Il percorso di formazione si svolge sotto la responsabilità dell’istituto scolastico che ha l’obbligo di organizzare con le imprese dei periodi di formazione professionale in azienda o in altre attività. Così da garantire ai propri studenti un primo approccio al mondo del lavoro. Gli studenti degli istituti tecnici dovranno assolvere un monte ore è di 400, i licei 200.

Quali sono gli obiettivi?

La riforma Buona Scuola del 2015 che ha introdotto l’obbligatorietà dell’Alternanza Scuola Lavoro, definisce anche quali sono gli obiettivi principali:

  • Orientare i giovani e aiutarli a prendere coscienza dei propri interessi e delle proprie aspirazioni lavorative;
  • Acquisire competenze pratiche, oltre che teoriche, e favorire l’approccio al mondo del lavoro;
  • Offrire possibilità di crescita personale;
  • Favorire una comunicazione intergenerazionale.

Per verificare che il percorso di Alternanza Scuola Lavoro venga svolto correttamente sia all’interno della scuola che nell’azienda, i ragazzi sono seguiti da un tutor didattico a scuola e poi da un tutor aziendale, una volta all’interno dell’impresa.

La formazione sulla sicurezza

Parte integrante del percorso di Alternanza Scuola Lavoro è la formazione sulla sicurezza. Dal momento che lo studente che intraprende questo percorso viene equiparato del tutto allo status di lavoratore (art. 2, comma 1, lettera a) del D. Lgs. 81/08), è obbligato a frequentare un corso di formazione generale sulla sicurezza.

L’organizzazione di questa formazione è a carico direttamente dell’Istituto o delle strutture ospitanti. Per quanto riguarda la formazione specifica, invece, deve essere necessariamente integrata dalla struttura ospitante, perché sarà inerente al tipo di rischio specifico dell’azienda.

Al termine del percorso di formazione generale è rilasciato un attestato di frequenza, a seguito di superamento di una verifica di apprendimento. La formazione specifica,  invece, è a carico del datore di lavoro dell’azienda ospitante e sarà di durata variabile, in base al livello di rischio specifico.

Per qualsiasi chiarimento consultate il sito www.tommasobarone.it o scrivete una mail a [email protected].

Tomaso Barone

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