La stenografia

Cos’è la stenografia, l’arte di prendere appunti velocemente

La stenografia era uno dei metodi di scrittura più diffusi nelle epoche passate. In cosa consisteva? Perché era così utile?
Cos'è la stenografia, l'arte di prendere appunti velocemente

Oggi, nell’era della comunicazione digitale e istantanea, si è perso l’uso della stenografia, uno dei metodi di scrittura più diffusi nelle epoche passate. In cosa consisteva? Potrebbe essere utile recuperarla oggi? 

Storia della stenografia

La stenografia è un metodo di scrittura veloce tachigrafico, che impiega segni, abbreviazioni o simboli per rappresentare lettere, suoni, parole o frasi. Essa deriva dall’unione delle parole greche “stènos” (stretto, ristretto) e “grafìa” (scrittura).

La stenografia nacque allo scopo di poter scrivere alla velocità con la quale si parla per fissare immediatamente su carta tutte le informazioni ascoltate. Le sue origini risalgono probabilmente all’antica Grecia ai tempi di Senofonte, mentre è ampiamente attestato il suo impiego da parte dei Romani già con Cicerone, attraverso il suo segretario Marco Tullio Tirone.

La stenografia moderna ha inizio verso la fine del XVI secolo e si sviluppa per circa due secoli, soprattutto in Inghilterra, con l’invenzione di diversi linguaggi a base geometrica: il sistema Taylor, adattato all’italiano da Emilio Amanti, e dopo il più efficiente sistema Pitman. In Italia la stenografia è stata utilizzata fino al 2000 nel campo della resocontazione parlamentare per verbalizzare le Assemblee della Camera dei deputati.

La stenografia oggi

La stenografia permette di fissare nel minimo spazio e in brevissimo tempo interi dialoghi, traducendo i suoni alla stessa velocità con cui venivano prodotti. Essa prevede una serie di abbreviazioni logiche, le quali non sono arbitrarie, ma seguono regole ben precise. Regole diverse da quelle che, nell’uso comune, caratterizzano le abbreviazioni di parole e frasi adottate scrivendo messaggi in chat o su Whatsapp (vedi “cmq”, “tvb”, “nn” “k” al posto del “ch”. Oggi la stenografia ha lasciato spazio ai registratori vocali, presenti anche in tutti i cellulari di ultima generazione. Abbandonata da molti anni anche dai giornalisti, attualmente è ancora usata per prendere appunti e registrare dichiarazioni nei settori della legge, della medicina o della segreteria.

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