Harry Potter e la pietra filosofale

Harry Potter e la pietra filosofale, le differenze tra il libro e il film

Ieri sera è andato in onda "Harry Potter e la pietra filosofale", primo dei film della saga in onda ogni lunedì su Italia Uno. Scopriamo le differenze tra il libro e il film
Harry Potter e la pietra filosofale, le differenze tra il libro e il film

Ieri sera è andato in onda “Harry Potter e la pietra filosofale” il primo film della saga di Harry Potter su Italia Uno. Il canale, raccolta la richiesta degli utenti sul web, riproporrà, ogni lunedì un film della saga. Ma i film sono una fedele riproduzione o ci sono differenze con l’omonimo libro? Scopriamolo insieme.

L’importanza di leggere Harry Potter

Partiamo dal fatto che leggere i libri di Harry Potter, e l’ho sperimentato sulla mia pelle, sia un’esperienza da fare. Non farlo sarebbe come non accaparrarsi l’ultima fetta di tiramisù, vorrebbe dire perdersi dettagli, spiegazioni molto importanti. Ho apprezzato, per molto tempo, solo i film e solo adesso che li sto leggendo tutti posso definirmi una vera appassionata.

Anche se le prime tre trasposizioni dei film, per la semplicità narrativa e la brevità, sono stati quasi fedelmente riportati al cinema, è dal terzo libro che le cose cambiano ed una semplice visione non restituisce a pieno il mondo della Rowling. Senza parlare del sistema magico di Harry Potter che nei primi romanzi era ancora abbozzato e non del tutto definito. Leggere i romanzi diventa quindi imprescindibile come un’attenta anali tra le differenze da film e libro. Iniziamo proprio da Harry Potter e la pietra filosofale.

L’inizio

Non c’è niente di più potente al mondo della prima pagina di un romanzo che ha fatto la storia della letteratura. Nulla dell’inizio del libro ci viene restituito, dei festeggiamenti dei maghi per strada alla notizia della cacciata di Voldemort, né la descrizione della vita assolutamente ordinaria dei Dursley. Ci vengono presentati solo Silente e la McGranitt e il piccolo fagotto che è Harry ma nulla viene detto su quanto è accaduto ai suoi genitori. Veniamo poi catapultati nella loro villetta di Privet Drive nel giorno del compleanno di Dudley che si mostra fedele al suo personaggio: chiassoso, violento e viziato.

La fuga sull’isolotto

L’arrivo incessante delle lettere di Hogwarts spinge la famiglia ad una fuga, si fermeranno in diversi post/motel, e nel libro solo alla fine vengono traghettati sull’isolotto in mezzo al mare. Una scelta che nasconde l’antica credenza che le streghe non possano attraversare i bacini d’acqua. Nella notte irrompe Hagridche che racconta la verità ad Harry e nel film sembra prenderlo con sé subito senza aspettare il mattino seguente.

Diagon Alley

La resa della strada dei machi di Londra è perfetta ed è qui che avviene, nel negozio delle divise, il primo incontro con Draco che non perde tempo di esprimersi contro i sangue marcio. Questo non viene trasposto nel film anche se l’atmosfera fiabesca ci fa dimenticare questi dettagli. Si passa poi ad Ollivander e anche qui ci sono alcune differenze. Nel film Harry mostra una straordinaria capacità agitando qualsiasi bacchetta, anche se incontrollata, nel film no e l’artigiano magico deve perdere un po’ di tempo perché dalla bacchetta giusta esca un po’ di magia.

Il Paiolo Magico

Nel libro, all’arrivo di Harry, tutti gli stanti si prodigano in calorosi saluti, molto più sprezzanti nel film e l’incontro con Raptor non è così freddo e strano e non ha il turbante, questo perché Voldemort prenderà possesso di lui solo successivamente. Si passa poi al treno ma nel libro questo non accade! Il giorno in cui arriva hagrid è solo il 31 luglio, il compleanno di Harry, il quale prima di Hogwarts trascorrerà un mese isolato a casa degli zii.

L’Hogwarts Express

Sul treno l’atmosfera è sempre magica, è qui che avviene il primo incontro con i suoi fantastici amici, Ron e Hermione. Conoscerà anche Neville e Draco che, a differenza del film, continuerà a bullizzarli. Se c’è una differenza sostanziale con i film è proprio nel trattamento di questi due personaggi: Neville verrà sostituito in parecchie scene (come quella della punizione nella Foresta Incantata) da Ron e Draco sarà meno presente che nei libri e sempre intento a non perdere l’occasione di mettere in ridicolo, come da buon antagonista. Harry poi non scaligeri il carrello dei dolci, ne prenderà solo un bel po’ per assaggiare questi gusti mai provati.

La vita ad Hogwarts

Un altro luogo perfettamente rappresentato è il castello, le cui scale però non amano muoversi, come ci viene detto nel libro. Il Cappello Parlante ama intonare canzoni sulle casate che tuttavia non appaiono in nessuno dei film. Non si parla mai di alcune materie come storie della magia tenute in classe da un vero e proprio professore divenuto fantasma. E sempre nel film, il primo incontro tra Piton e Harry, è segnato dal dolore alla cicatrice causato dal volto di Voldemort che sta guardando il ragazzo dalla testa del professor Raptors girato di spalle.

Specchio delle brame

Nel libro Harry Potter e la pietra filosofale non vede solo i suoi genitori nello specchio delle brame ma l’intera famiglia che lui capisce essere tale per i capelli incontrollabili che sono il loro segno distintivo. Ci dice Silente che dà illusioni e non conoscenze, eppure sarà lui a mostrargli i suoi discendenti e la pietra filosofale nella prova finale.

Il drago Norberto

Nel film il drago Norberto di Hagrid fa la sua comparsa solo in alcune simpatiche scene, eppure è il protagonista, nel libro, di un salvataggio verso gli amici di Charlie che da lontano arriveranno per salvarlo.

Foresta proibita

Nella foresta proibita, a differenza del libro, Harry conoscerà molto più approfonditamente Fiorenzo e gli altri centauri che gli parleranno a cui è appena scampato.

La ricerca della pietra filosofale

Ogni insegnante di Hogwarts, e questo ce lo dice il libro, ha escogitato uno stratagemma per impedire di arrivare alla pietra filosofale. Nel film non vengono mostrate tutte le prove, come quella di logica di Piton, ma anche qui la suspense è garantita. L’idea di trovare, attraverso lo Specchio delle Brame, la pietra filosofale è geniale e questo conferma le capacità conoscitive del mezzo. Voldemort non è un volto, nel libro, ma un contorno sfocato con narici da serpente.

Il finale

Nel finale del libro non si fa nessun accenno al colloquio tra Silente ed Harry Potter. Il preside infatti dice al ragazzo di non potergli svelare perché quella notte Voldemort volesse uccidere proprio lui, cosa che farà solo nel quinto libro.

Hai visto quante cose sono raccolte nel libro Harry Potter e la pietra filosofale? Tante altre informazioni, spiegazioni e dettagli sono nascosti tra le pagine: ti invito a trovarli. Alcune delle informazioni sono tratte dallo studio e dalle ricerche di Adrian Rednic, Caleel.

Clara Raimondi

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