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“Serendipity”, la magia dell’amore che sfida il destino

"Serendipity. Quando l’amore è magia" è un film d’amore del 2001 diretto da Peter Chelsom e interpretato da John Cusack, Kate Beckinsale

Serendipity. Quando l’amore è magia è un film d’amore del 2001 diretto da Peter Chelsom e interpretato da John Cusack, Kate Beckinsale. Racconta l’amore tra Jonathan Trager e Sarah Thomas dal primo casuale incontro in un negozio fino all’ultimo, dieci anni dopo, sempre del tutto casuale. Una storia che racconta la forza del destino nella vita di due persone.

“Serendipity. Quando l’amore è magia”, la trama

È il 1990 e i protagonisti Jonathan Trager e Sarah Thomas si incontrano casualmente in un reparto di accessori di un negozio di New York. Fino ad allora perfetti sconosciuti, i due vengono travolti da una reciproca ed irresistibile attrazione e, nonostante siano impegnati entrambi in altre relazioni, decidono di trascorrere la serata insieme vagando senza mèta per Manhattan senza neppure scambiarsi i nomi. Quando la notte sta per finire Jonathan, oramai innamorato, propone di continuare a vedersi mentre Sarah, titubante, propende per un’altra soluzione: lasciare che sia il destino a decidere del loro futuro. Se sono fatti per stare insieme, finiranno sicuramente per ritrovarsi.

 

La forza del destino

Il significato del film è tutto nel titolo, in quella che comunemente viene chiamata “serendipità”, ovvero trovare una cosa del tutto inaspettata, quando, in realtà, se ne sta cercando un’altra. qui interviene il destino, al centro del racconto, che fa sì che i personaggi si incontrino nuovamente. Un destino da un lato insensibile, perché vede la fine delle reciproche relazioni di Jonathan e di Sarah. Ma anche un destino che però ha visto oltre e fa il possibile per intervenire nelle vite dei protagonisti per riportarli sulla giusta strada, quella del vero amore. L’amore che all’epoca fu un colpo di fulmine, poco attendibile visti gli impegni sentimentali di entrambi i personaggi, ma che rivendicherà il suo potere.

Cosa significa Serendipity

Come spiegato già in un precedente articolo, la parola “serendipity” deriva da Serendip, l’antico nome persiano dello Sri Lanka. Il termine fu coniato dallo scrittore Horace Walpole che lo usò in una lettera scritta il 28 gennaio 1754 a Horace Mann, un suo amico inglese, per raccontare una inattesa e fortunata scoperta su un dipinto del Vasari. Walpole spiegò una scoperta inaspettata che aveva fatto con riferimento a una fiaba persiana “Tre prìncipi di Serendippo”. Nella fiaba, infatti, i tre protagonisti trovano sul loro cammino una serie di indizi, che li salvano in più di un’occasione. La storia descrive le scoperte dei tre prìncipi come intuizioni dovute sì al caso, ma anche alla loro sagacia, uno spirito acuto e alla loro capacità di osservazione.

 

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