Dal 18 luglio a Barolo

Grande attesa per Collisioni Harvest, libri, musica e vino in Piemonte

L’edizione 2014 di Collisioni, Harvest, prende il nome proprio dall’album più celebre del poeta del rock canadese, un termine che in inglese indica ''Il Raccolto'' dei beni materiali della terra, di ciò che si semina, ma anche delle buone idee...

Dal 18 al 21 luglio 2014  si svolgerà la sesta edizione di Collisioni – Harvest, il festival agri-rock di letteratura e musica che raduna da alcuni anni decine e decine di migliaia di spettatori provenienti dall’Italia e dall’estero a Barolo – mecca del vino italiano – nel magnifico paesaggio delle Langhe piemontesi, patrimonio UNESCO, palcoscenico naturale per ospitare nelle sue piazze incontri, lezioni, dibattiti con premi Nobel, scrittori, giornalisti, attori, star della musica internazionale in un’atmosfera magica, dove la cultura del vino e dell’alta gastronomia diventano elemento essenziale.

 

 

MILANO – L’edizione 2014 di Collisioni, Harvest, prende il nome proprio dall’album più celebre del poeta del rock canadese, un termine che in inglese indica ”Il Raccolto” dei beni materiali della terra, di ciò che si semina, ma anche delle buone idee, dei giusti investimenti umani e materiali. E insieme indica la Vendemmia, momento topico della festa comunitaria di un piccolo borgo come quello di Barolo che sul vino e sui frutti della terra ha costruito la propria economia, lasciando scandire il proprio benessere e futuro dai ritmi lenti della sua agricoltura. Collisioni infatti non è solo un festival di letteratura e rock, ma in primo luogo una festa agricola, in cui gli spettatori avranno l’opportunità di abbinare musica e letteratura  ad alta enogastronomia di strada e tradizionale (a prezzi popolari e accessibili). Di immergersi in un’offerta enogastronomica di eccellenza affidata direttamente ai consorzi di produttori diretti, agricoltori e allevatori piemontesi che saranno presenti in prima persona all’evento: dai winebar dedicati al Barolo e altri grandi vini piemontesi

I CONCERTI– Grande attesta soprattutto per i tanti concerti previsti. Tra i più importanti, ricordiamo i Deep Purple (18 luglio, unica data italiana), Elisa (sabato 19 luglio), Caparezza (20 luglio), Neil Young (lunedì 21 luglio,  unica data italiana), Suzanne Vega (sabato 19 luglio) e il rapper Salmo (sabato).

 

GLI ALTRI OSPITI ATTESI – James Ellroy,  Jonathan Coe, Piero Pelù, Francesco Guccini, Mauro Corona,  Jeffery Deaver, Francesco De Gregori, Art Spiegelman,  Fedez, Gad Lerner, Marco Travaglio, Mario Biondi, Carlo Lucarelli, Gianni Riotta, Fausto Bertinotti, Dario Brunori, Milo Manara, Federico Rampini, Morgan, Michele Serra, Valeria Parrella, Rita Pavone, Vasco Brondi, Alberto Bertoli, Carlin Petrini, Ferzan Ozpetek, Dario Fo, Herta Müller.

GLI INCONTRI LETTERARI – Ovviamente, trattandosi di un festival letterario, non possono certo mancare gli incontri con autori e giornalisti. Sabato 19, nella sala blu, sarà presente Fausto Bertinotti per discutere insieme al pubblico su cosa significa essere di sinistra oggi (10.30). Sarà poi la volta di Ferzan Ozpeteck, che presenterà il suo libro ‘Rosso Instanbul’. Spazio anche all’artista poliedrico, Mauro Corona che presenterà, insieme ad Emilio Targia, la sua ultima opera letteraria ‘La voce degli uomini freddi’. Per abbinare musica e letteratura, tra gli scopi del festival, non poteva certo mancare Piero Pelù, che parlerà del suo libro ‘Identikit di un ribelle’. Tantissimi altri gli ospiti attesi, come: Francesco Guccini, Gad Lerner, Marco Travaglio, Dario Fo e  moltri altri ancora. Il programma completo, con tutti gli appuntamenti e gli orari, li potete trovare sul sito ufficiale del festival.

 

IL PROGETTO GIOVANI – Cuore pulsante del festival saranno come sempre i ragazzi del Progetto Giovani che raccoglierà a Barolo gruppi e associazioni giovanili provenienti da tutte le regioni italiane. Giovani studenti e lavoratori chiamati a dialogare sui palchi del festival con gli autori e i musicisti ospiti, ma anche a interagire nei diversi settori artistici della manifestazione, come musicisti sui palchi off, come protagonisti nelle web radio, nei gruppi di videomaking e di fotografia, nei laboratori per i più piccoli.

 

IL PROGRAMMA DEDICATO AL VINO – Anche quest’anno il programma di Collisioni prevede un’ampia sezione dedicata al vino, con ospiti nazionali e internazionali di rilievo come il decano inglese della critica di Decanter Steven Spurrier, gli chef stellati Davide Oldani, Enrico Crippa, Cristina Bowerman e il giornalista de Le Figaro Bernard Burtschy. Il Progetto Vino, curato quest’anno dal giornalista Ian D’Agata, consulente scientifico di Vinitaly, condurrà il pubblico alla scoperta della cultura vinicola attraverso degustazioni gratuite non stop aperte al pubblico e incontri presso l’Enoteca Regionale di Barolo, in collaborazione con numerosi giornalisti e critici, provenienti da Francia, Olanda, Lituania, Austria, Inghilterra, e dalle nuove frontiere del mercato del vino, Cina, Corea e Giappone, che interagiranno direttamente con i partner del festival e con le numerose cantine coinvolte, riflettendo in particolare sulla cultura del vino nei diversi Paesi, sull’apprezzamento all’estero dei vini italiani e sulle prospettive e opportunità di esportazione.

 

EVENTI SPECIALI – Tra le tante iniziative ci sarà inoltre un evento dedicato alla nuova edizione Smemoranda 2015, il diario degli studenti che dal 1979 ad oggi ha alternato tra le sue pagine articoli, opinioni, saggi, notizie, poesie, canzoni, quiz, disegni e vignette. Saranno presenti oltre a  al condirettore Nico Colonna tanti amici e collaboratori Smemo. Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani.  Un altro evento speciale sarà  The Restart Project, nella Piazza Verde di Collisioni. Un progetto no profit che ha come scopo quello di riavvicinare le persone alla manutenzione e alla riparazione degli oggetti, soprattutto quelli elettronici di uso comune, grazie all’aiuto dei “Restarters”, volontari che mostreranno al pubblico quanto riparare possa spesso essere utile, conveniente  e soprattutto possibile. Un modo per “aggiustare” il nostro rapporto con la tecnologia, recuperando il controllo di ciò che possediamo, riducendo gli sprechi e promuovendo un design più ecologico.

17 luglio 2014

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