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La ciociara, il film con Sophia Loren sulla brutalità della guerra

La ciociara è uno dei film più belli sulla Seconda Guerra, tratto dal romanzo di Alberto Moravia. La figura della donna è molto diversa dalla donna angelo
La ciociara, il film con Sophia Loren sulla brutalità della guerra

MILANO – La ciociara è il film che racconta, attraverso una vicenda davvero intensa, gli anni di fine Seconda Guerra Mondiale. Tratto dal libro di Alberto Moravia, La ciociara è diretto dall’insostituibile Vittorio De Sica e interpretato da Sophia Loren. La ciociara, quando uscì nel 1960, propose un nuovo modello di femminilità, lontano da quelli canonici secondo cui la donna era semplicemente l’angelo del focolare.
La ciociara è un film da vedere assolutamente

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Dal romanzo di Alberto Moravia

Il film di Vittorio De Sica è tratto dal romanzo neorealista di Alberto Moravia, che con la sua abile penna ha saputo descrivere in modo molto suggestivo gli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale nell’Italia centrale, in particolare a Roma e in Ciociaria. La protagonista è Cesira, una vedova originaria di Fondi, madre della dodicenne Rosetta, che gestisce a Roma un negozio. A causa della Guerra, le due sono obbligate a scappare dalla città in cerca di salvezza e tanta speranza. Si dirigono così in Ciociaria, la terra originaria di Cesira, e attraverso un viaggio faticoso giungono a Sant’Eufemia, trovando rifugio tra i contadini.
La descrizione della guerra nel libro e nel film è emblematica e icastica. Cesira così la definisce: “La guerra sconvolge tutto e, insieme con le cose che si vedono, ne distrugge tante altre che non si vedono eppure ci sono.” Stupri, rapine, ingiustizie e tante vittime innocenti.
I luoghi in cui il film è girato sono la Chiesa di San Francesco di Assisi, Fondi, la Stazione di Tiburtina, via Furbata Sasso a Cerveteri. Il negozio di Cesira si trova in via Giulio Cesare Santini 7 a Roma. Altre scene sono state invece ambientate tra Sermoneta, Saracinesco, Itri e Vallecorsa.

Un’importante figura femminile

La prima scelta di attrice nel ruolo di Cesira era Anna Magnani, che però rifiutò il ruolo. Sophia Loren non fu assolutamente da meno, anzi per la sua interpretazione si aggiudicò il Premio Oscar. Proprio il personaggio di Cesira fa riflettere a lungo sulla figura femminile e sulla sessualità femminile. Infatti, mentre lavora a Roma Cesira ha una relazione clandestina con Giovanni, uomo sposato con figli e questo non mette in luce la classica e tradizionale figura della donna-angelo, che dopo la morte del marito non ha una vita sessuale, ma anzi Cesira è giovane e prova desiderio e attrazione, esattamente come tutti gli altri esseri umani. Cesira non è la donna che cela la sua umanità dietro la maschera di vedova e madre devota. Cesira, anzi, è una donna reale, in carne e ossa.
Durante la guerra gli abusi e le prevaricazioni nei confronti delle donne erano all’ordine del giorno. Cesira non ne è esente, ma invece che dimostrarsi debole, timida e sommessa, con la sua sfrontatezza e forza riesce a tener testa agli sguardi degli uomini, impedendo a chiunque di appropriarsi di quello che è suo.

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