Curiosità

5 curiosità che forse non sai su Maria Antonietta

Il 16 ottobre 1793 Maria Antonietta percorreva per l’ultima volta le strade di Parigi. Quel giorno fu ghigliottinata, ma a distanza di 226 anni la sua figura continua ad affascinare e incuriosire. Ecco, 5 curiosità che forse non sai su Maria Antonietta

Il 16 ottobre 1793 Maria Antonietta, consorte di Luigi XVI, percorreva per l’ultima volta le strade di Parigi. Quel giorno fu ghigliottinata, ma a distanza di secoli la sua figura continua ad affascinare e incuriosire. Intorno alla sua figura sono nate storie e leggende e su di lei è stato girato il bellissimo film di Sofia Coppola.

Ma adesso scopriamo insieme le 5 curiosità che forse non sai su Maria Antonietta:

Un nuovo sorriso per Maria Antonietta

Prima che Maria Antonietta partisse per la Francia per sposare l’erede di Luigi XV, venne sottoposta a un restyling. In particolar modo le attenzioni si focalizzarono sui denti della giovane, che le rovinavano il sorriso. Quindi, nel 1768 si chiamò alla corte di Maria Teresa d’Asburgo un famoso dentista dell’epoca. Pierre Laveran applicò a Maria Antonietta un apparecchio ortodontico che permetteva di raddrizzare i denti in pochissimo tempo. Una piccola tortura per la piccola Maria Antonietta.

I figli adottivi

Durante i primi anni di matrimonio con Luigi XVI, Maria Antonietta non ebbe figli, date le resistenze del marito. La giovane amava tantissimo i bambini e durante questo periodo soffrì molto. Così mentre aspettava di rimanere in cinta per via naturale, decise di adottare vari bambini: alcuni dei quali vissero con lei a Versailles, mentre altri vennero mantenuti in convento.
Uno di questi era Armand, bambino strappato alla miseria e alla campagna per essere cresciuto a corte. Armand diventerà un rivoluzionario.

Gli appartamenti segreti della regina

Durante i primi anni di matrimonio, Maria Antonietta era solita concedersi fughe dalla noiosa Versailles, per dedicarsi ai balli in maschera e agli spettacoli dell’Opera di Parigi. Per essere più comoda, data la distanza tra Parigi e la corte, Maria Antonietta predispose degli appartamenti segreti dove poter cambiarsi il vestito o per riposarsi. Questi due appartamenti si trovavano uno nel palazzo che oggi ospita l’Hotel de la Marine, al cui interno ancora oggi si può ammirare il Salone Marie Antoinette. L’altro invece si trovava nel Palazzo delle Tuileries: la regina non poteva sapere che pochi anni dopo sarebbe diventato sede della propria prigione…

Maria Antonietta, amante degli animali

La caccia era un’attività particolarmente amata a Versailles, tanto che Luigi XVI se ne faceva davvero una malattia. Non riusciva infatti a trascorrere una giornata senza fare la sua consueta battuta di caccia. Di opinione completamente diversa era Maria Antonietta, che amava gli animali e che riteneva la caccia un passatempo noioso e crudele. La regina soffriva molto vedendo i corpi degli animali martoriati, ma non poteva sfuggire alle regole rigide di Versailles e quindi doveva assecondare le passioni del marito.

L’accusa di incesto

Nel 1793 Maria Antonietta subì un processo che però fu una farsa, dall’esito scontato, come tutti i processi durante la Rivoluzione: gli imputati venivano condannati a morte. Durante questo processo però la regina venne accusata di una colpa molto grave e infamante: l’incesto. Suo figlio prediletto, il terzogenito Luigi Carlo, venne allontanato dalla famiglia per essere affidato a un ciabattino e a sua moglie, incaricati di educarlo secondo dettami rivoluzionari. Il figlio fu spinto ad accusare la madre di pratiche incestuose. Durante il processo, quando Maria Antonietta ascoltò l’accusa, in principio rimase in silenzio e poi disse: “Se non ho risposto, è perché la Natura stessa si rifiuta di rispondere ad una simile accusa rivolta a una madre. Mi appello a tutte le madri che sono presenti.

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