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Film LGBT

I Film su storie LGBT da guardare assolutamente

Nella giornata mondiale contro l'omofobia, ricordiamo alcuni film LGBT che hanno affrontato il tema dell'omosessualità nella miglior maniera.

Nella giornata mondiale contro l’Omofobia, ricordiamo alcuni film che hanno trattato le tematiche LGBT, nella maniera migliore. Tutti quelli che abbiamo citato, sono considerati dei veri e propri capolavori, con dei cast stellari. Da Philadelphia del 1993, a Bohemia Raphsody del 2018, tutti questi film raccontano le vicende dei loro protagonisti omosessuali, alle prese con i pregiudizi, i costrutti sociali, le repressioni, la malattia, il percorso di identificazione sessuale. Insomma, non sono dei semplici film di “intrattenimento”, ma bensì dei film in grado di farci riflettere su tematiche importanti quali la discriminazione, il rispetto, l’amore.

Celebriamo quest’ultimo sentimento attraverso queste potenti storie cinematografiche.

I segreti di Brokeback Mountain (2005)

I segreti di Brokeback Mountain (Brokeback Mountain) è un film del 2005 diretto da Ang Lee con Heath Ledger e Jake Gyllenhaal. Due cowboy – lo stoico Ennis Del Mar (Heath Ledger) e il più socievole Jack Twist (Jake Gyllenhaal) – vengono assunti per occuparsi del gregge di pecore di un allevatore nel Wyoming nel 1963 circa. Gli uomini finiscono per trovare l’intimità nelle pianure e, nonostante entrambi si sposino, portano avanti una relazione clandestina per decenni. Il fatto che non possano apertamente stare insieme, tuttavia, alla fine determina una spaccatura tra loro.

Nel 2005 era ancora considerata una cattiva mossa, per la carriera di una star del cinema, interpretare un ruolo gay, e ad Hollywood era considerato ancora inopportuno, trattare le storie d’amore omosessuali con la stessa intensità di quelle etero. Il che rende l’adattamento di Ang Lee, del racconto di Annie Proulx, molto più impressionante, dato che lui e gli attori hanno trasformato la tenera storia di due anime gemelle soffocate, in un successo mainstream, nominato all’Oscar. 

Chiamami col tuo nome (2017)

Il pubblico dei film mainstream non ha mai avuto un momento facile con le scene d’amore tra due uomini, fino al sontuoso adattamento di Luca Guadinigno del romanzo di André Aciman. Ambientato nelle colline verdeggianti e nei saloni arredati con gusto di una villa nel Nord Italia nel 1983, il film traccia il risveglio sessuale del diciassettenne Elio (Timothée Chalamet), che viene affascinato dal ventenne Oliver (Armie Hammer), lo studente laureato, che assiste il padre dell’adolescente, per l’estate. I loro flirt sono stuzzicanti e giocosi, che vede la loro unione finale particolarmente gioiosa. Il pubblico e la critica sono stati travolti da questa storia d’amore.

Carol (2015)

L’adattamento del regista Todd Haynes di un romanzo di Patricia Highsmith è incentrato su due donne: Carol (Cate Blanchett), una donna mondana infelicemente sposata, e la commessa di un grande magazzino con cui persegue una relazione, Therese (Rooney Mara). Entrambe, però, sono soffocate dalle convenzioni degli anni ’50. Così, si può percepire il coraggio nei loro momenti di Flirt: uno sguardo che dura un secondo di troppo, un sorriso che si fa strada sui loro volti, ecc.
In un’epoca in cui l’amore lesbico non è solo evitato, ma attivamente punito, lei e Therese non hanno motivo di riaccendere la loro storia d’amore se non per la gioia che trovano nella reciproca compagnia. La persistente ultima inquadratura dimostra quanto questo possa essere un buon motivo per non lasciarsi mai andare. 

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Bohemian Rhapsody (2018)

I rapporti dicono che Bohemian Rhapsody, il biopic di Freddie Mercury della Twentieth Century Fox uscito nel 2018, è il film LGBTQ di maggior incasso di tutti i tempi. È anche diventato il biopic musicale di maggior successo di sempre, superando i 600 milioni di dollari in tutto il mondo. 

Il film, che ha come protagonista Rami Malek, racconta l’ascesa di un’icona musicale e i molti alti e bassi della vita con i suoi compagni della band Queen. Ripercorre molte delle sue relazioni con uomini e donne nel corso della sua vita, così come la sua diagnosi di HIV/AIDS e l’ormai famosa performance del gruppo al Live Aid del 1985 al Wembley Stadium di Londra.

Moonlight (2016)

L’unico film di questa lista a guadagnarsi un Oscar per il miglior film. Barry Jenkins esplora la mascolinità e la repressione nel suo studio di Chiron, un giovane uomo che arriva alla sua età a Miami (e interpretato da tre diversi attori in varie fasi della sua vita) che è alle prese con la sua identità sessuale, in mezzo alla sua relazione travagliata con la madre tossicodipendente. Chiron desidera liberarsi dal percorso predeterminato stabilito per se stesso dal suo ambiente.

Philadelphia (1993)

Tom Hanks ha vinto il suo primo Oscar per la sua interpretazione di Andrew Beckett, un avvocato di successo che viene licenziato dal suo studio quando i soci anziani scoprono che ha l’AIDS. Il dramma bruciante di Jonathan Demme è stato il primo film mainstream ad affrontare la crisi dell’AIDS, e ha dato un volto familiare e una voce a una comunità emarginata spesso ignorata dai suoi vicini e lasciata a soffrire a causa di una società intollerante.

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