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“Esterno notte”, prima tv per la miniserie su Aldo Moro

Andrà in onda fra poco su Rai1, alle 21.25, la miniserie su Aldo Moro realizzata da Marco Bellocchio. "Esterno notte", che verrà trasmessa per intero questa settimana, ha già sollevato le critiche dei familiari di Moro.

Dopo il film “Buongiorno, notte”, Marco Bellocchio torna a trattare la tragica vicenda di Aldo Moro con “Esterno notte”, una miniserie targata Rai e realizzata in collaborazione con Arte France che andrà in onda questa sera su Rai1 alle 21.15. Si tratta di tre appuntamenti in totale: il primo è per questa sera, mentre le puntate successive verranno trasmesse martedì 15 e giovedì 17 novembre. La miniserie, che è già stata presentata al Festival di Cannes in anteprima, ha sollevato aspre critiche da parte della figlia primogenita di Aldo Moro, Maria Frida. Ma andiamo subito a scoprire di più su “Esterno notte”. 

“Esterno notte”, la tragica fine di Aldo Moro

“Esterno notte” racconta l’antefatto, la prigionia, la tragedia e i giorni successivi all’omicidio di Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana sequestrato ed ucciso dalle Brigate Rosse a causa delle sue idee politiche: nel momento in cui viene posto sotto sequestro, infatti, Aldo Moro sta lavorando per far nascere un governo di unità nazionale, il primo della storia repubblicana italiana, con l’appoggio esterno del Partito Comunista Italiano. 

Le puntate della miniserie che andrà fra poco in onda su Rai1 raccontano la triste vicenda del presidente della Democrazia Cristiana adottando molteplici punti di vista, fornendo quindi diverse chiavi di lettura ad una tragedia che ha segnato in modo indelebile la storia della Repubblica italiana. 

L’ambientazione  e il cast

“Esterno notte” è stato girato quasi interamente a Roma. Il regista ha voluto attenersi il più possibile ai luoghi reali dove sono avvenuti i fatti. Il set è stato allestito a Piazza Santa Maria in Trastevere, in zona Quirinale, vicino al luogo in cui il 9 maggio del 1978 è stato rinvenuto senza vita il corpo di Aldo Moro.

Protagonista della miniserie è Fabrizio Gifuni, accompagnato da Margherita Buy nei panni della moglie di Aldo Moro. Fausto Russo Alesi interpreta Francesco Cossiga, Toni Servillo veste i panni di Paolo VI, mentre Fabrizio Contri interpreta Giulio Andreotti. Fra gli attori che recitano in “Esterno notte” c’è anche il figlio del regista Marco Bellocchio, Pier Giorgio, nei panni di Domenico Spinella.

Le critiche di Maria Frida Moro alla serie di Bellocchio

Dopo l’uscita in anteprima di “Esterno notte”, la figlia primogenita di Aldo Moro, Maria Frida, si è scagliata contro il regista e gli sceneggiatori, criticando il prodotto televisivo dedicato ad Aldo Moro per il modo in cui è stata trattata una grande tragedia pubblica e privata, che ancora oggi viene ricordata fra le vicende più drammatiche mai accadute in Italia. Ecco le parole di Maria Frida Moro, che ha non solo specificato l’importanza del privato, ma si è spinta oltre, a raccontare la paura e il senso di isolamento che hanno colpito la famiglia Moro dopo l’efferato omicidio del padre:

“O si decide che siamo personaggi storici, e allora si rispetta la storia, o si decide che siamo personaggi privati e allora ci si lascia in pace […] La settimana prima di Natale compirò 76 anni e dopo aver avuto l’infanzia, la giovinezza e l’età adulta rovinate dal malefico caso Moro immaginavo, stupidamente, di poter sedere su una panchina al sole, prendere un tè con delle amiche, leggere un bel libro.

Ma non è per niente così, avrò avuto sette anni quando un pericolo oscuro e un dolore mostruoso si sono insinuati nella mia vita e non se ne sono più andati. Mio figlio ed io viviamo, nascosti in bella vista, con citofono, campanello e telefono spenti, ma ogni giorno un’ondata di tsunami ci raggiunge ugualmente. Non pretendo che gli altri – che non hanno provato – capiscano, ma a dispetto dell’esperienza seguito a sperarci” ha aggiunto poi parlando del figlio Luca, il nipote al quale Aldo Moro si rivolgeva nelle sue lettere scritte nel corso dei 55 giorni di prigionia”. 

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