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Dark Web

Dark Web, cos’è e quali sono i segreti della parte oscura di internet

Abbiamo sentito parlare di Dark Web. Ma che cos'è realmente e quali sono i segreti della parte oscura di internet? Scopriamoli insieme.

Molti hanno sentito parlare del “Dark Web”. Ma cos’è realmente? Navigarci è illegale? 
Sono delle reti sovrapposte che utilizzano Internet ma che richiedono software specifici, configurazioni o autorizzazioni per accedervi. Attraverso il dark web, le reti di computer privati possono comunicare e condurre affari in modo anonimo senza divulgare informazioni identificative. Ma scopriamo di più.

Definizione del dark web

Il dark web è una parte di internet che non è indicizzata dai motori di ricerca. I ricercatori Daniel Moore e Thomas Rid del King’s College di Londra, nel 2015, hanno classificato i contenuti di 2.723 siti e hanno scoperto che il 57% ospita materiale illecito.  Puoi comprare numeri di carte di credito, ogni sorta di droga, armi, denaro falso, credenziali di abbonamento rubate, account Netflix violati e software che ti aiuta a penetrare nei computer di altre persone. Puoi assumere hacker per attaccare i computer al posto tuo. Puoi comprare nomi utente e password. Ma non tutto è illegale, il dark web ha anche un lato legittimo. Per esempio, puoi unirti a un club di scacchi o a BlackBook, un social network descritto come “il Facebook di Tor”.

 

Deep web vs. dark web: Qual è la differenza?

I termini “deep web” e “dark web” sono talvolta usati in modo intercambiabile, ma non sono la stessa cosa. Il deep web si riferisce a qualsiasi cosa su internet che non è indicizzata e, quindi, accessibile tramite un motore di ricerca come Google. Il contenuto del deep web include tutto ciò che richiede credenziali di accesso. 
Le stime collocano la dimensione del deep web tra il 96% e il 99% di internet. Solo una piccola parte di internet è accessibile attraverso un browser web standard, generalmente noto come “clear web”. Il dark web è un sottoinsieme del deep web che è intenzionalmente nascosto, richiedendo un browser specifico -Tor- per accedere. Nessuno conosce veramente le dimensioni del dark web, ma la maggior parte delle stime lo collocano intorno al 5% del totale di internet. Di nuovo, non tutto il dark web è usato per scopi illeciti nonostante il suo nome minaccioso.

Come si naviga sul dark web

L’accesso al dark web richiede l’uso di un browser anonimo chiamato Tor. Il browser Tor instrada le tue richieste di pagine web attraverso una serie di server proxy gestiti da migliaia di volontari in tutto il mondo, rendendo il tuo indirizzo IP non identificabile e irrintracciabile. Tor funziona come una magia, ma il risultato è un’esperienza che è come il dark web stesso: imprevedibile, inaffidabile e follemente lento. I siti web oscuri assomigliano più o meno a qualsiasi altro sito, ma ci sono importanti differenze. Una è la struttura dei nomi. Invece di finire in .com o .it, i siti web oscuri finiscono in .onion. Questo è “un suffisso di dominio di primo livello ad uso speciale che designa un servizio anonimo nascosto raggiungibile tramite la rete Tor”, secondo Wikipedia

Il Dark Web non è tutto illegale

Non vogliamo lasciarvi con l’impressione che tutto sul dark web sia nefasto o illegale. La rete Tor è nata come un canale di comunicazione anonimo, e serve ancora uno scopo prezioso nell’aiutare le persone a comunicare in ambienti che sono ostili alla libertà di parola. Un sacco di gente lo usa in paesi dove ci sono intercettazioni o dove l’accesso a internet è criminalizzato. C’è anche materiale come link a edizioni full-text di libri difficili da trovare, raccolte di notizie politiche da siti web mainstream e guide segrete di luoghi famosi. Ovviamente l’anonimato ha un lato oscuro, poiché anche i criminali e gli hacker malintenzionati preferiscono operare nell’ombra.  In definitiva, la semplice navigazione in questi spazi non è illegale, ma può essere un problema.  

Le notizie di cronaca che spaventano

A Roma, in queste ore, è stato arrestato un 40enne che stava cercando sul dark web un sicario per sfregiare la sua ex fidanzata. Gli investigatori del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, della Squadra Mobile e della Polizia Postale di Roma sono riusciti a individuare tempestivamente e fermare il mandante di questo  grave delitto di violenza di genere. Una cosa che sembra appartenere ad un libro thriller ma appartiene alla realtà. Un account anonimo chiedeva a un ‘intermediario’ l’ingaggio di un ‘sicario’, affinché una donna, in Italia, fosse sfregiata con l’acido e costretta su una sedia a rotelle, e per questa prestazione aveva già effettuato il primo di alcuni pagamenti in Bitcoin. Fortunatamente, oggi, è stato tutto bloccato. 

 

Stella Grillo

 

 

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