FESTIVAL DI CANNES

Dal libro al film, “Fai bei sogni” di Gramellini arriva a Cannes

Il nuovo film di Marco Bellocchio "Fai bei sogni", tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore torinese, aprirà la Quinzaine des Réalisateur di Cannes
Dal libro al film, “Fai bei sogni” di Gramellini arriva a Cannes

MILANO – Il nuovo film di Marco Bellocchio “Fai bei sogni“, tratto dall’omonimo romanzo di Massimo Gramellini, aprirà la Quinzaine des Réalisateur di Cannes. Nella sezione parallela a quella ufficiale del festival saranno presentati altri due film italiani “La pazza gioia” di Paolo Virzì e “Fiore” di Claudio Giovannesi.

 

DAL LIBRO AL FILM – Il film di Bellocchio è la storia di un segreto celato in una busta per quarant’anni. La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso: il timore di vivere. “Fai bei sogni” è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Nel cast DEL FILM Valerio Mastandrea, Bérénice Bejo, Fabrizio Gifuni, Guido Caprino, Barbara Ronchi, Miriam Leone, Francesco Scianna, Emmanuelle Devos.

 

IL COMMENTO DI GRAMELLINI – Sulle pagine de La Stampa di oggi, Massimo Gramellini commenta così la notizia. “All’inizio avrei preferito che «Fai bei sogni» non diventasse un film. Meglio una serie tv per famiglie. Meglio ancora: niente. Poi è arrivato l’invito di Marco Bellocchio a passare una mattinata nel suo studio… Quando mi sono affacciato sul set, ho visto il ciak in cui la madre, con il marito che la spia attraverso la porta socchiusa, si congeda definitivamente dal figlio rimboccandogli le coperte e sussurrando «Fai bei sogni». La scena primaria della mia esistenza: ho passato gli anni a immaginarmela e a disperarmi per non essermi svegliato mentre avveniva. L’ho rivista in un monitor, seduto accanto a Bellocchio. Ed è stata una seduta, anzi un convegno, di psicanalisi. Non sono più tornato sul set, avrete capito perché. E non ho ancora visto il film. Ma la curiosità sconfigge sempre lo spavento, dunque succederà. Magari a Cannes, mescolato ai colleghi della stampa e facendo finta che quello dentro lo schermo sia chiunque altro tranne me”.

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