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Canzone d'Autore

“Conosco delle barche”, la romantica poesia di Mannick dedicata a Jacques Brel

"Conosco delle barche" è una toccante canzone di Mannick dedicata a Jacques Brel, un inno ad amare appieno la vita.

“Conosco delle barche” è una toccante poesia in musica cantata dall’artista francese Mannick nell’album “Le temps de l’amour” (1977) e dedicata al poeta e cantautore Jacques Brel, a cui spesso lo splendido testo viene erroneamente attribuito. 

Questi versi, emozionanti e romantici, parlano al cuore attraverso la metafora delle barche, e descrivono l’essere umano e la sua paura di avventurarsi nella vastità del mare. Che sia un invito ad amare o un inno alla vita, questa poesia possiede un’anima antica, che parla di coraggio e di forza. Una forza che non si esplicita nel non aver paura o nel restare impassibili dinanzi alle difficoltà, ma che al contrario si costruisce proprio sulle nostre debolezze e sulla nostra capacità di saperle riconoscere e affrontare.  

Sono tante le “barche” presenti nel testo di Mannick. In quale ci riconosciamo noi? Qual è la barca che contraddistingue il nostro percorso di vita? C’è sempre tempo per rifletterci su e cambiare rotta, o barca. 

Conosco delle barche di Mannick

Conosco delle barche
che restano nel porto per paura
che le correnti le trascinino via con troppa violenza.
Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire
hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.
Conosco delle barche talmente incatenate
che hanno disimparato come liberarsi.

Conosco delle barche che restano ad ondeggiare
per essere veramente sicure di non capovolgersi.
Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura.
Conosco delle barche che si graffiano un po’
sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco.

Conosco delle barche
che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
ogni giorno della loro vita
e che non hanno paura a volte di lanciarsi
fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.

Conosco delle barche
che tornano in porto lacerate dappertutto,
ma più coraggiose e più forti.
Conosco delle barche straboccanti di sole
perché hanno condiviso anni meravigliosi.

Conosco delle barche
che tornano sempre quando hanno navigato.
Fino al loro ultimo giorno,
e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
perché hanno un cuore a misura di oceano.

Je connais des bateaux di Mannick

Je connais des bateaux qui restent dans le port
De peur que les courants les entraînent trop fort
Je connais des bateaux qui rouillent dans le port
À ne jamais risquer une voile au dehors
 
Je connais des bateaux qui oublient de partir
Ils ont peur de la mer à force de vieillir
Et les vagues, jamais, ne les ont séparés
Leur voyage est fini avant de commencer
 
Je connais des bateaux tellement enchaînés
Qu’ils en ont désappris comment se regarder
Je connais des bateaux qui restent à clapoter
Pour être vraiment sûrs de ne pas se quitter
 
Je connais des bateaux qui s’en vont deux par deux
Affronter le gros temps quand l’orage est sur eux
Je connais des bateaux qui s’égratignent un peu
Sur les routes océanes où les mènent leurs jeux
 
Je connais des bateaux qui n’ont jamais fini
De s’épouser encore chaque jour de leur vie
Et qui ne craignent pas, parfois, de s’éloigner
L’un de l’autre un moment pour mieux se retrouver
 
Je connais des bateaux qui reviennent au port
Labourés de partout mais plus graves et plus forts
Je connais des bateaux étrangement pareils
Quand ils ont partagé des années de soleil
 
Je connais des bateaux qui reviennent d’amour
Quand ils ont navigué jusqu’à leur dernier jour
Sans jamais replier leurs ailes de géants
Parce qu’ils ont le cœur à taille d’océan.
 

Chi è  Mannick

Mannick , il cui vero nome è Marie-Annick Rétif, nata ad Angers il 9 ottobre 1944, è una cantautrice francese il cui repertorio è rivolto ai bambini piccoli ma anche (soprattutto) agli adulti. L’amore è molto presente nelle sue composizioni, soprattutto nei registri della poesia e dell’umorismo.
Insieme ad altre cantautrici, ha anche contribuito al rinnovamento e allo sviluppo della musica liturgica in Francia a partire dagli anni 70. Nel suo lavoro ha anche affrontato in modo originale i temi del femminismo (i suoi album: Words of a woman, La possibilità di essere donna, io sono Eva, tra le altre), e la resistenza all’oppressione (come ad esempio nella sua canzone Sono foreste).

 

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