Raffaella Carrà

“Com’è bello far l’amore da Trieste in giù”, l’inno di Raffaella Carrà alla libertà sessuale

Tanti auguri a Raffaella Carrà che oggi spegne 77 candeline. Icona della musica italiana all'estero, Raffaella Carrà ha cantato per prima la libertà sessuale
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Raffaella Carrà, l’icona italiana più amata all’estero, spegne oggi 77 candeline. Ballerina, cantante, attrice e non solo, Raffaella Carrà è diventata un’icona della musica e della televisione italiana, riscontrando grandi consensi anche all’estero, soprattutto in Spagna. Con le sue canzoni e soprattutto con la sua ironia, ha portato nella cultura italiana degli anni Settanta una ventata di libertà e leggerezza. Fra le sue canzoni più famose c’è “Tanti auguri“, nota anche come “Com’è bello far l’amore…”, un inno alla libertà sessuale. Non a caso,  il pezzo è diventato un simbolo del movimento LGBT, tanto da eleggere la Carrà a  “icona gay mondiale” al World Pride di Madrid nel 2017.

Com’è bello far l’amore da Trieste in giù

Scritta Gianni Boncompagni e Daniele Pace, “Tanti auguri” viene interpretata per la prima  volta da Raffaella Carrà nel 1978, riscuotendo da subito un enorme successo. Un successo che non si è mai spento e che ha consacrato questo pezzo a simbolo della musica italiana. Dalle vecchie alle nuove generazioni, non c’è persona che non conosca a memoria il ritornello di questa canzone e non l’abbia canticchiato almeno una volta. “Com’è bello far l’amore da Trieste in giù…” è diventato un vero e proprio slogan, un omaggio alla libertà sessuale, allo spirito passionale degli Italiani. Ma la rivoluzione innescata da Raffaella Carrà è ancora più dirompente, perché a cantare quanto sia bello fare l’amore “in campagna ed in città” è una donna. Una donna libera, affermata, sensuale e soprattutto una donna protagonista del suo tempo. Una donna che non fa un passo indietro, ma che con la sua forza dirompente si afferma nello scenario italiano e internazionale con carisma e talento. Come canta qui, “Se per caso cadesse il mondo io mi sposto un po’ più in là…”.

Se per caso cadesse il mondo io mi sposto un po’ più in là
Sono un cuore vagabondo che di regole non ne ha
La mia vita è una roulette
I miei numeri tu li sai
Il mio corpo è una moquette
Dove tu ti addormenterai
Ma girando la mia terra io mi sono convinta che
Non c’è odio, non c’è guerra quando a letto l’amore c’è
Com’è bello far l’amore da Trieste in giù
Com’è bello far l’amore io son pronta e tu
Tanti auguri
A chi tanti amanti ha
Tanti auguri
In campagna ed in città
Com’è bello far l’amore da Trieste in giù
L’importante è farlo sempre con chi hai voglia tu
E se ti lascia lo sai che si fa?
Trovi un altro più bello
Che problemi non ha
Tutti dicono che l’amore va a braccetto con la follia
Ma per una che è già matta tutto questo che vuoi che sia
Tante…

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