L'opinione

Basta con questa tv fatta di liti, urla e volgarità

Dopo gli ennesimi cattivi esempi in tv, occorre che chi fa televisione e informazione si prenda la responsabilità di impegnarsi a sostegno di una società migliore
Basta con questa tv fatta di liti, urla e volgarità

Basta con la violenza in Tv. Troppe urla, scontri verbali che molte volte diventano anche fisici. Non c’è trasmissione in cui non ci sia un litigio. Un virus che ha contaminato qualsiasi contenitore televisivo, il cui unico e sol ofine è quello di fare audience. Ci vorrebbe maggiore responsabilità da parte di autori e conduttori, nella logica che qualsiasi trasmissione televisiva può portare all’emulazione.

La nostra società non ha bisogno di essere stimolata in tal modo. Evitiamo di citare questo o quel caso proprio per non contribuire anche noi nel diffondere e dare visibilità a certi episodi, ma non passa giorno senza che la cronaca ci consegni l’ennesimo atto violento. E chi fa televisione e informazione deve avere la responsabilità di capire che dall’altra parte dello schermo ci sono persone dalla psiche fragile o peggio malata.

E’ facile notare come i fatti di cronaca su casi di violenza stiano aumentando in modo esponenziale. Sono sotto gli occhi di tutti e ampiamente amplificati dai media. Malgrado ciò non c’è nessun limite. Anzi, si cerca in tutti i modi di “mettere in scena” personaggi di qualsiasi estrazione pronti a lanciarsi contro l’altro qualsiasi cosa dica.

La cosa peggiore è che molte volte anche il pubblico, come nell’Arena romana, partecipa attivamente con urla, offese e fischi contro l’antipatico di turno. Questo è un paradigma visibile in qualsiasi talk o talent show. Il pubblico che prende di mira il personaggio, il giurato o il concorrente fuori dagli schemi e/o trasgressivo è diventato un paradigma autorale.

A peggiorare il tutto il fatto che le singole scene di estrema violenza ottengano l’avallo mediatico dei media d’informazione, i quali mettono in rete i filmati con tanto di titolo ad effetto sullo scontro verificatosi nella trasmissione di turno.

Tutto questo è pericoloso e bisogna avere il buonsenso di capire che si fa del male. Comportandosi in questo modo e avallando la violenza, si diventa complici di qualsiasi gesto violento che poi vive nella realtà di tutti i giorni. E’ un peccato usare il mezzo televisivo in tal modo, e peggio ancora vedere l’informazione a sostegno di questa barbarie.

E’ arrivato il momento in cui tutti coloro che fanno televisione e informazione si prendano la responsabilità di impegnarsi a sostegno di una società migliore. Bisogna fare pulizia, eliminare questo malcostume ricorrente e iniziare a pensare che si può fare tv in un modo diverso. L’informazione può aiutare ad accelerare questo processo, semplicemente mandando nel dimenticatoio quei programmi e quei conduttori che fanno fortuna sulla pelle degli altri.

Ci vuole poco, solo un gesto di sana responsabilità. Sinceramente non troviamo sia diritto di cronaca da parte dell’informazione lo scontro o la rissa avvenuta in un dato programma televisivo. Sinceramente i problemi dei cittadini o le problematiche della nostra società hanno un’origine più importante e meritevole di essere seguita con maggiore vigore e impegno.

Saro Trovato

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