5 film se vivi ancora nei tuoi vent’anni

27 Febbraio 2026

La soglia dei vent’anni è un territorio speciale del cinema: un’età in cui tutto sembra possibile, ma anche fragile e incerto; in cui il desiderio si intreccia con la paura, il desiderio di libertà con la nostalgia della radice. I film che raccontano questa delicatezza, tra luci accecanti e ombre

5 film se vivi ancora nei tuoi vent’anni

Se stai vivendo i tuoi vent’anni (o se quei vent’anni ti vivono ancora dentro), questi film sono specchi in cui potrai vederti, rivederti o riconoscere pezzi di te che non sapevi di avere. Non promettono risposte, ma ti offrono dialoghi interiori visivi che restano con te molto dopo i titoli di coda.

5 film da vedere se stai vivendo o sei rinchiuso nei tuoi vent’anni

Happy Together (1997)

Diretto da Wong Kar-wai, Happy Together è una pellicola che parla della natura fluida dell’amore, della disillusione e della ricerca di un equilibrio che sembra sempre sfuggire.

Storia di una coppia gay che si trasferisce a Buenos Aires per ricostruire un rapporto ormai logoro, il film è un viaggio struggente tra desiderio, perdita e metamorfosi. La città diventa paesaggio emotivo, specchio di un legame che non sa fermarsi né andare via. La fotografia di Christopher Doyle cattura i stati d’animo come fossero colori visivi: freddi, intensi, intermittenti.

Se c’è un film che ti parla della difficoltà di essere presenti dentro se stessi e dentro una relazione, soprattutto quando la passione diventa caos, è questo.

Aftersun (2022)

Aftersun è uno di quei film che ti restano addosso senza la spettacolarità del melodramma, ma con la punta acuta della nostalgia. Scritto e diretto da Charlotte Wells, è un film di memoria: il racconto di un legame padre-figlia durante una vacanza, visto attraverso gli occhi di una versione adulta di sé.

Il ritmo è lento, il tono è riflessivo, quasi sospeso; Aftersun non urla, ma sussurra. È la delicatezza con cui viene trattata la vulnerabilità mentale e il senso di fragilità a renderlo potente. È un film sui vent’anni come momento eterno, dove certi sguardi, certe conversazioni e certi silenzi sembrano segnare per sempre.

After the Storm (2014)

Diretto da Hirokazu Kore-eda, After the Storm è un film che porta al centro della scena qualcosa di universale: il conflitto tra ciò che desideriamo e ciò che siamo. La storia segue un uomo in cerca di riscatto personale in un Giappone contemporaneo fatto di solitudini, responsabilità e attese interrotte.

Kore-eda osserva la vita quotidiana con uno sguardo gentile e profondo: non c’è spettacolarità, ma c’è la verità emotiva delle scelte non compiute, delle relazioni che si incrinano e delle seconde possibilità. È un film per chi si interroga sul proprio posto nel mondo, una riflessione su maturità, fallimenti e affetti non detti.

Prima dell’alba (1995)

Un classico istantaneo del cinema di formazione. Diretto da Richard Linklater, Prima dell’alba racconta l’incontro casuale tra due giovani, Jesse e Céline, che trascorrono una notte intera vagando per Vienna, parlando di amore, futuro, filosofia, paure e desideri.

Il potere di questo film sta nella sua semplicità: due persone, due anime, una città che diventa scenario di conversazioni che sembrano veramente importare. È un film che cattura cosa significa essere presenti, sinceri, vulnerabili e quanto quei momenti possano rimanere impressi nelle nostre vite molto dopo.

Into the Wild – Nelle terre selvagge (2007)

Basato sull’omonimo libro di Jon Krakauer, il film di Sean Penn racconta la vera storia di Christopher McCandless, un giovane laureato che abbandona ogni sicurezza materiale per viaggiare attraverso l’America in cerca di un senso più autentico di sé.

È un film che parla di libertà, certo, ma anche di solitudine, idealismo, fragilità e rischio. Il viaggio di Chris è esaltazione e disillusione insieme: una metafora potente di ciò che significa cercare una verità interiore quando tutto attorno sembra artificiale. È forse il film più radicale di questo quintetto: un invito epico a interrogarsi su cosa davvero vale la pena nella vita.

Perché questi film parlano ai ventenni e non solo

Questi cinque film, pur diversi per stile e ambientazione, hanno una cosa in comune: non offrono risposte facili. Offrono, invece, esperienze emotive profonde. Parlano di:amore e perdita, identità in trasformazione, dubbi esistenziali, desideri incontrollabili, nostalgia di ciò che non si è ancora compreso

Non sono solo storie da guardare: sono storie da sentire, da far risuonare dentro la propria esperienza di vita.

 

 

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