Le Olimpiadi non sono solo una celebrazione della competizione sportiva, ma anche un tributo alla perseveranza, al coraggio e alla determinazione. L’influenza dello spirito olimpico si riflette in numerose citazioni di grandi autori e pensatori che hanno saputo cogliere l’essenza di questo evento straordinario.
Infatti le Olimpiadi sono molto più di una semplice competizione sportiva; rappresentano una celebrazione di coraggio, determinazione e unità. In questo articolo, realizzato in occasione dell’inizio delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, esploreremo alcune frasi indimenticabili di grandi autori e atleti che incarnano lo spirito olimpico.
I valori olimpici
Lo spirito olimpico non è solo una questione di medaglie o record mondiali; è quell’incrocio magico tra resilienza, fratellanza e il superamento dei propri limiti. Molti autori hanno saputo catturare questa essenza, passando dalla filosofia classica alla narrativa moderna.
L’essenza della partecipazione e dello spirito con cui vanno affrontati i giochi olimpici è contenuta nella celebre frase spesso attribuita a Pierre de Coubertin (fondatore dei Giochi moderni) e ripresa in innumerevoli biografie e saggi storici: “L’importante nella vita non è il trionfo ma la lotta. L’essenziale non è aver vinto ma aver combattuto bene.”
Arrivare a competere per una gara olimpica, giocarsi la medaglia o anche solo qualificarsi per la fase finale di una competizione è sempre una questione di resilienza e il sacrificio, un percorso fatto da rinunce e momenti di sconforto. In libri come “L’arte di correre” di Haruki Murakami, l’autore esplora la filosofia che accomuna ogni atleta olimpico: la perseveranza contro il dolore. Un passaggio dell’opera, che scopriremo più avanti, è dedicato proprio a questo concetto.
Competere per le Olimpiadi significa tendere a superare i propri limiti alla ricerca della performance perfetta: il concetto dell’andare oltre i propri limiti è contenuto nel celebre “Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach, dove troviamo una metafora perfetta per l’atleta che non gareggia contro gli altri, ma contro l’impossibile.
Fratellanza e l’unione sono alcuni dei valori più nobili e universali che fanno parte dell’essenza delle Olimpiadi. Dalle pagine di “Errare humanum est” di Pierre de Coubertin, emerge la visione dei Giochi come strumento di pace, la cui missione è quella di “unire l’umanità in una comprensione reciproca che superi i confini delle nazioni”.
14 frasi famose che celebrano i valori delle Olimpiadi
In occasione dell’inizio delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, scopriamo di seguito alcune celebri frasi che offrono uno spaccato dello spirito olimpico che va oltre le medaglie e i trofei e rappresentano l’essenza della competizione, della determinazione e dell’ispirazione che caratterizzano i Giochi Olimpici.
Concetto spesso sintetizzato con il celebre “L’importante non è vincere, ma partecipare”, questa frase attribuita al fondatore dei Giochi Olimpici moderni sottolinea che il vero valore delle Olimpiadi non risiede solo nel trionfo finale, ma nel coraggio di partecipare e mettersi alla prova.
2. Non ho mai pensato a me stesso come a un atleta nero. Ho pensato a me stesso come a un atleta.
Jesse Owens
L’eroe olimpico Jesse Owens ha dimostrato che lo sport può superare le barriere razziali e unire le persone sotto lo stesso spirito di competizione e rispetto.
3. Il mio obiettivo non è solo vincere, ma anche ispirare gli altri a superare i propri limiti.
Yelena Isinbayeva
La campionessa di salto con l’asta russa evidenzia l’importanza di andare oltre i propri limiti e di ispirare gli altri a fare lo stesso, un principio fondamentale delle Olimpiadi.
4. Correre è una forma di libertà. La pista è il mio palcoscenico.
Cathy Freeman
La campionessa olimpica australiana parla del suo amore per l’atletica e di come le Olimpiadi rappresentino un’opportunità per esprimere se stessi e raggiungere nuovi traguardi.
5. Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare. Ha il potere di unire le persone.
Nelson Mandela
Nelson Mandela riconosce come lo sport, e in particolare le Olimpiadi, possa fungere da catalizzatore per il cambiamento sociale e l’unità.
6. Il dolore è temporaneo, ma la gloria è per sempre.
Paavo Nurmi
Conosciuto come il “Falco di Turku”, Paavo Nurmi ci ricorda che il sacrificio e la sofferenza durante la preparazione olimpica sono solo temporanei rispetto alla gloria che si ottiene.
7. Credere in se stessi è il primo passo per raggiungere l’eccellenza.
Carl Lewis
Il leggendario velocista americano sottolinea l’importanza della fiducia in sé stessi come chiave per ottenere risultati straordinari, un principio fondamentale nello spirito olimpico.
8. Le Olimpiadi non sono solo un evento, ma un’opportunità per dimostrare chi siamo veramente.
Serena Williams
La campionessa di tennis Serena Williams ci ricorda che le Olimpiadi sono molto più di una semplice competizione; sono una piattaforma per esprimere la propria vera essenza.
9. La mia unica paura è quella di non avere il tempo di raggiungere i miei sogni.
Micheal Phelps
Il nuotatore più decorato di tutti i tempi riflette sul desiderio di realizzare il massimo potenziale e sull’importanza di ogni momento nel percorso verso il successo olimpico.
10. Sono sempre felice quando corro. È come se fossi in pace con me stesso.
Usain Bolt
Il re delle corse, Usain Bolt, parla del piacere e della serenità che trova nella corsa, un sentimento che il vero spirito olimpico abbraccia e celebra.
Frasi sullo spirito olimpico tratte dai libri
11. Il dolore è inevitabile. La sofferenza è opzionale. Supponiamo che un corridore, mentre corre, pensi: ‘Non ce la faccio più, fa troppo male’. La parte del ‘fare male’ è una realtà inevitabile, ma il fatto di ‘non farcela più’ dipende solo dalla scelta del corridore.
Nel libro “L’arte di correre” di Haruki Murakami, l’autore esplora la filosofia che accomuna ogni atleta olimpico: la perseveranza contro il dolore.
12. Scegliamo il nostro prossimo mondo in base a ciò che apprendiamo in questo. Se non impari nulla, il prossimo mondo sarà uguale a questo, con le stesse limitazioni e pesi da superare.
Nel libro “Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach, troviamo una metafora perfetta per l’atleta che non gareggia contro gli altri, ma contro l’impossibile.
13. I Giochi Olimpici sono stati creati per l’esaltazione dell’atleta individuale, ma la loro missione è quella di unire l’umanità in una comprensione reciproca che superi i confini delle nazioni.
Dalle pagine di “Errare humanum est” di Pierre de Coubertin, emerge la visione dei Giochi come strumento di pace.
14. Le persone che progrediscono nella vita sono coloro che si danno da fare per trovare le circostanze che vogliono e, se non le trovano, le creano.
Questa frase di George Bernard Shaw, presente nell’opera “La professione della signora Warren”, è un manifesto perfetto della mentalità olimpica. Trasposta nel mondo dello sport, ci parla di una distinzione fondamentale tra l’atleta “comune” e il campione; quest’ultimo, attraverso caparbietà e spirito di sacrificio, per costruirsi la vittoria pur nelle difficoltà è capace di costruirsi passo dopo passo una contingenza favorevole. Perché una performance ottimale dipende prima dalla testa e poi dai muscoli.
Una curiosità “olimpica”
Il motto originale “Citius, Altius, Fortius” (Più veloce, più alto, più forte) è stato recentemente aggiornato dal Comitato Olimpico Internazionale aggiungendo la parola “Communiter” (Insieme). Questo riflette perfettamente lo spirito dei nostri tempi: l’eccellenza non vale nulla se non è condivisa.
Per approfondire, leggi l’articolo dedicato al celebre motto olimpico.