Truman Capote è stato uno dei più apprezzati scrittori americani. Da molti è stato definito il pioniere del “gossip”: tanti, infatti, i personaggi dell’alta società che si litigavano la presenza di Truman Capote alle loro feste. Ancora oggi è ricordato per la pubblicazione del romanzo – verità “A sangue freddo“, ma soprattutto per il romanzo “Colazione da Tiffany“.
Alcuni passaggi contenuti nei suoi libri rappresentano le diverse sfaccettature della sua anima: quella mondana e malinconica di “Colazione da Tiffany”, quella analitica e oscura di “A sangue freddo” e quella cinica e raffinata degli ultimi anni.
I temi principali nei libri di Truman Capote
Nelle sue opere, Truman Capote si è spesso imbattuto nella paura del legame nel desiderio di libertà: in “Colazione da Tiffany” Holly Golightly, la protagonista, è terrorizzata dall’appartenenza. Per lei (e per Capote), amare qualcuno significa rischiare di perdere se stessi. Il “cuore alle creature selvatiche” e il rifiuto di possedere oggetti finché non si trova un posto “unico” riflettono una profonda inquietudine esistenziale e la ricerca di un’identità che non sia definita dagli altri.
Altri temi che stanno molto a cuore all’autore sono il lavoro e il “prezzo” dell’arte: frasi come “Nulla di importante si ottiene facilmente” colpiscono al cuore il mito del talento facile, ancora oggi estremamente attuale. Nella prefazione a “Musica per camaleonti”, Capote descrive l’arte come qualcosa di “feroce”. Per lui, scrivere non era un passatempo, ma una disciplina spietata che richiedeva di distinguere tra la semplice “bella scrittura” e la vera creazione artistica.
Veniamo quindi al paradosso della realizzazione che si ricollega al tema precedente: la frase “Si versano più lacrime sulle preghiere esaudite” è forse il suo aforisma più celebre. Racchiude l’idea che il successo o l’ottenimento di ciò che desideriamo possa essere più distruttivo del fallimento stesso. È il tema della delusione del traguardo raggiunto, che ha segnato la sua intera vita pubblica e privata.
Capote nei suoi libri ha rappresentato sempre l’umanità sgradevole e vera: l’autore non cercava di rendere i suoi personaggi “buoni”, ma soltanto di rappresentarli per come sono reali. La necessità di “sentirsi superiori a qualcuno” (Colazione da Tiffany) o la riflessione cruda dell’assassino in “A sangue freddo” mostrano la sua capacità di scavare negli istinti più bassi dell’uomo senza giudicarli, ma documentandoli con precisione chirurgica.
Frasi di Truman Capote che esprimono le diverse sfaccettature della persona
Ecco alcune frasi e aforismi contenuti nelle opere di Truman Capote che ben rappresentano le diverse nature dell’uomo, compreso l’autore: taglienti parole capaci di entrare nell’animo umano e di rappresentarlo appieno.
1. Dobbiamo sempre sentirci superiori a qualcuno.
Colazione da Tiffany
2. Forse più vecchi si diventa meno facile è trasformare il pensiero in azione, ed è per questo che ti rimane tutto come chiuso nel cervello e diventa un peso.
Colazione da Tiffany
3. Ci si può costringere ad amare chiunque.
Colazione da Tiffany
4. Devi molto a chiunque ti abbia mai dato fiducia.
Colazione da Tiffany
5. Non si può dare il proprio cuore a una creatura selvatica; più le si vuole bene più forte diventa.
Colazione da Tiffany
6. Non voglio possedere niente finché non avrò trovato un posto dove io e le cose faremo un tutto unico.
Colazione da Tiffany
7. Sono convinta che tu sia in grado di fare qualsiasi cosa tu decida di fare e farlo bene, ma cosa desideri fare, esattamente? e sei disposto a lavorare e a sforzarti onestamente di ottenere quello che desideri? Nulla di importante si ottiene facilmente.
A sangue freddo
8. Quando ammazzi un uomo gli rubi la vita. Allora io credo di essere un ladro in grande stile.
A sangue freddo
9. Le città di mare erano la sua gioia: posti affollati, rumorosi, con tante navi e l’odore di fogna.
A sangue freddo
10. Se c’è un elemento basilare nella nostra costituzione, è il controllo civile dell’esercito.
Guerra e pace
11. Si versano più lacrime sulle preghiere esaudite che su quelle inascoltate.
Preghiere esaudite
12. Era molto divertente, all’inizio. Smise di esserlo quando scoprii la differenza fra scrivere bene e scrivere male. E poi feci una scoperta ancora più allarmante: la differenza fra un ottimo stile e la vera arte; sottile ma feroce.
Prefazione a Musica per camaleonti
13. Il fallimento è il condimento che dà al successo il suo sapore.
14. Venezia è come mangiare tutta in una volta una scatola di cioccolatini al liquore.
15. Io credo più nelle forbici che nella penna.
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