14 frasi de “Il dottor Zivago” che ci insegnano a vivere la vita con autenticità

22 Gennaio 2026

Scopri alcuni passi più profondi del celebre romanzo "Il dottor Zivago” di Boris Pasternak che contengono lezioni di vita ancora oggi estremamente attuali

14 frasi de “Il dottor Zivago” che ci insegnano a vivere la vita con autenticità

Un romanzo ancora attuale che vale la pena riscoprire e leggere. Parliamo del romanzo “Il dottor Zivago” di Boris Pasternak, pubblicato in anteprima mondiale in Italia nel 1957 dall’editore Feltrinelli. L’avventurosa vita del medico poeta Jùrij Andrèevič Živàgo, combattuto tra l’amore per due donne e coinvolto nella rivoluzione di ottobre, fu per lungo tempo osteggiato dal regime comunista sovietico. Basti pensare che in Russia (URSS) venne pubblicato per la prima volta a distanza di oltre trent’anni (1988).

“Il dottor Zivago” è stato l’unico romanzo scritto da Boris Pasternak, che tuttavia grazie ad esso si aggiudicò il Premio Nobel per la Letteratura nel 1958. Purtroppo l’autore non poté ritirare l’ambito riconoscimento. Per l’opposizione del governo sovietico, sapeva che se avesse presenziato alla premiazione, non sarebbe potuto ritornare in patria.

Perché “Il dottor Zivago” è un romanzo da leggere

Il capolavoro di Boris Pasternak affronta temi universali, fornendoci una visione del mondo profondamente umanista, che si contrappone alla rigidità ideologica del periodo storico in cui il libro è ambientato (la Rivoluzione Russa).

Dal libro emergono temi ancora oggi attuali come il valore dell’imperfezione e della caduta: Pasternak celebra l’umanità autentica, che è fatta di errori, sofferenze e “inciampi”. La perfezione morale o ideologica è vista come fredda e priva di vita. Solo chi ha sofferto e ha sbagliato può davvero comprendere la “bellezza della vita”.

Uno dei temi centrali è la supremazia della natura e della vita sulle teorie politiche e sociali. La vita non può essere ingabbiata in uno schema o in una dottrina; essa è un flusso incessante che si ricrea da sé, rendendo “ottuse” le pretese umane di controllarla attraverso la politica. All’interno del libro emergono il fastidio per l'”umana eloquenza” (i discorsi dei politici, la propaganda) e il desiderio di rifugiarsi nel silenzio della natura, nel lavoro manuale o nell’arte. La verità per Pasternak non si trova nei proclami, ma nella realtà delle cose e degli affetti.

“Il dottor Zivago” rappresenta una critica all’ideologia e un inno all’individualità. Trasformare l’essere umano in un “tipo” (il proletario, il borghese, il rivoluzionario) significa uccidere la sua essenza. L’uomo è un essere unico e irripetibile, e ogni tentativo di categorizzarlo è una forma di violenza spirituale.

Ma il libro di Pasternak è un libro che non si può non leggere per come affronta il tema dell’amore, inteso come esperienza metafisica. L’amore tra Živago e Lara non è solo un sentimento terreno, ma una comunione spirituale altissima. È un “dono” che richiede illuminazione e che mette i due amanti su un piano di totale parità e simbiosi, quasi fosse una memoria di un paradiso perduto. Nonostante l’elogio dell’individuo, il libro sottolinea che la vera vita è quella che si “immerge nella vita” degli altri. La realizzazione personale non ha valore se non è inserita in un contesto di umana comprensione e legame con il prossimo.

 Le frasi de “Il dottor Zivago” che ci insegnano a vivere la vita con autenticità

Il più grande insegnamento che ci lascia il libro è che una vita può definirsi autentica solo quando è libera da schemi, aperta all’errore e vissuto con la lentezza e la profondità di chi cerca la verità negli affetti, non nelle teorie. Una lezione di vita ancora attuale, e che viene sottolineata in diversi passaggi del libro.

Abbiamo selezionato alcune delle frasi-manifesto del pensiero di Boris Pasternak:

1. Credo che non ti amerei tanto se in te non ci fosse nulla da lamentare, nulla da rimpiangere. Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita. .

2. ‘I ragazzi sparano’, pensava Lara. E non pensava solo a Nika, o a Patulja, ma a tutta la città dove si stava sparando. ‘Bravi ragazzi, onesti, – pensava. – Bravi. Ecco perché sparano’.

3. L’appartenenza a un tipo è la morte dell’uomo.

4. Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita.

5. L’uomo nasce per vivere, non per prepararsi alla vita.

6. La vita, se volete saperlo, è un elemento che continuamente si rinnova e rielabora da sé, che da sé si rifà e si ricrea incessantemente, sempre tanto più alta di tutte le nostre ottuse teorie.

7. La politica non mi dice nulla. Non mi piacciono gli uomini indifferenti alla verità.

8. Vivere significa sempre tendere in avanti, verso l’alto, verso la perfezione, e raggiungerla.

9. La filosofia dev’essere non più che un condimento all’arte della vita. Dedicarsi soltanto alla filosofia non è meno strano del mangiare sempre e solo rafano. .

10. Oh come si desidera a volte poter scappare dall’insulsa monotonia dell’umana eloquenza, dalle frasi sublimi, per cercare rifugio nella natura, apparentemente così silenziosa, oppure nel mutismo di fatiche lunghe ed estenuanti, del sonno profondo, di musica vera o dell’umana comprensione zittita dall’emozione! .

12. Ecco che cos’era la vita, che cos’era l’esperienza, che cosa inseguivano coloro che andavano in cerca d’avventure, ecco a che cosa mirava l’arte: ritornare a casa propria, ai propri affetti, riprendere a vivere.”

13. Il dono dell’amore è come ogni altro dono. Può essere grande quanto vuoi, ma non si rivelerà mai senza illuminazione. Con noi invece, è come se ci avessero insegnato a baciarci in cielo e poi, ancora fanciulli, ci avessero mandati a vivere sulla terra, contemporaneamente, perché mettessimo alla prova l’uno con l’altro questa capacità. È l’apice di una compatibilità senza gradazioni, in cui nessuno è superiore o inferiore, un’equivalenza di tutto l’essere, con tutto che genera gioia, con tutto che si rianima.

14. Si accorsero allora che solo la vita simile alla vita di chi ci circonda, la vita che si immerge nella vita senza lasciar segno, è vera vita, che la felicità isolata non è felicità.

Boris Pasternak

Cresciuto in una famiglia dedita alla cultura, Pasternak ebbe modo di incontrare a casa dei genitori numerose personalità di grande rilievo, tra musicisti, artisti e scrittori, Lev Tolstoj tra i più importanti. Compiuti gli studi al liceo tedesco di Mosca nel 1908, si iscrisse però alla facoltà di filosofia all’università di quella città e più avanti decise di dedicarsi alla poesia. Nel 1922 Pasternak sposò Evgenija Vladimirovna Lourie da cui ebbe un figlio. Divorziarono nel 1931. Seguì un secondo matrimonio nel 1934 con Zinaida Nikolaevna Neuhaus; la famiglia si trasferì nel sobborgo moscovita di Peredelkino nel 1936. Morì di cancro ai polmoni nella sua Dacha la sera del 30 Maggio del 1960.

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