Carlos Ruiz Zafón è uno scrittore originario di Barcellona, autore di bellissimi e travolgenti romanzi come “L’ombra del vento” (2002), “Il gioco dell’angelo” (2008), “Marina” (1999), “Il labirinto degli spiriti” (2016). Le sue storie affrontano varie tematiche come la vita, la morte e l’amore, regalandoci storie che difficilmente ci toglieremo dalla mente o scorderemo. Le ambientazioni tra il misterioso, il thriller e il romantico ci danno l’idea di una Barcellona diversa dal solito, ricca di segreti e di ombre.
Carlos Ruiz Zafón non era solo uno scrittore; era un custode di segreti. Con la sua scrittura barocca, avvolgente e intrisa di una malinconia tipicamente barcellonese, ha saputo creare un universo, quello del “Cimitero dei Libri Dimenticati”, che è diventato il rifugio per milioni di lettori in tutto il mondo. Ma cosa resta, oltre alla trama avvincente dei suoi misteri? Restano le sue riflessioni, pillole di saggezza che graffiano la superficie della realtà per rivelare ciò che portiamo dentro.
Le lezioni di vita di Carlos Ruiz Zafón
Le citazioni estratte dai libri di Zafón funzionano come bussole emotive. Ci insegnano, prima di tutto, il valore della memoria. Per lo scrittore spagnolo, noi siamo ciò che ricordiamo: perdere il passato significa perdere noi stessi. In secondo luogo, ci insegnano l’empatia. Attraverso i suoi personaggi, spesso feriti o emarginati, Zafón ci ricorda che ogni persona che incontriamo sta combattendo una battaglia di cui non sappiamo nulla.
La lezione del “Cimitero dei Libri Dimenticati”
Se dovessimo riassumere l’eredità di Zafón in un unico insegnamento, sarebbe quello della responsabilità verso ciò che amiamo. Nel suo capolavoro, il giovane Daniel viene portato nel Cimitero dei Libri Dimenticati per “adottare” un libro e salvarlo dall’oblio. Questa è una metafora potentissima della vita stessa: siamo chiamati a scegliere cosa merita di essere salvato, che sia un ideale, una persona, un ricordo o un’opera d’arte, e a prendercene cura per sempre. Zafón ci insegna che la bellezza sopravvive solo se c’è qualcuno disposto a proteggerla, a raccontarla e a tramandarla. È un richiamo all’azione per tutti i lettori: non siate spettatori passivi, ma custodi della magia che trovate nel mondo.
Zafón ci insegna che il mondo è pieno di “cose dimenticate” e che l’unico modo per dare un senso alla nostra esistenza è diventare custodi. Essere responsabili verso ciò che amiamo significa non abbandonare nei momenti di oscurità, proteggere la bellezza dalla volgarità del mondo e soprattutto ricordare, perché l’indifferenza è l’unica vera morte.
Gli aforismi di Carlos Ruiz Zafón per essere responsabili di ciò a cui teniamo
Rileggere Zafón oggi significa mettersi davanti a uno specchio. Le sue frasi non sono semplici citazioni, ma veri e propri insegnamenti di vita che ci invitano a non perdere mai la nostra capacità di sognare, anche quando il mondo sembra fatto solo di ombre. Ecco le frasi e gli aforismi più belli di Carlos Ruiz Zafón, contenuti all’interno dei suoi libri.
1. Parlare è da stupidi, tacere è da codardi, ascoltare è da saggi.
2. Nel momento in cui ti soffermi a pensare se ami o meno una persona, hai già la risposta.
3. Dimmi di cosa ti vanti e ti dirò di cosa sei privo.
4. Il mondo non verrà distrutto da una bomba atomica, come dicono i giornali, ma da una risata, da un eccesso di banalità che trasformerà la realtà in una barzelletta di pessimo gusto.
5. Prima o poi, l’oceano del tempo ci restituisce i ricordi che vi seppelliamo.
6. A volte è più facile confidarsi con un estraneo. Chissà perché? Forse perché un estraneo ci vede come siamo realmente, e non come vogliamo far credere di essere.
7. Gli esseri umani sono disposti a credere a qualunque cosa tranne che alla verità.
8. La televisione è l’Anticristo. Nel giro di tre o quattro generazioni la gente non sarà più nemmeno in grado di scoreggiare da sola e l’essere umano regredirà all’età della pietra, alla barbarie medievale, a uno stadio che la lumaca aveva già superato all’epoca del pleistocene.
9. “Sai qual è il bello dei cuori infranti?” domandò la bibliotecaria. Scossi la testa. “Che possono rompersi davvero soltanto una volta. Il resto sono graffi”.
10. Ogni libro, ogni volume possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza.
11. In questo luogo i libri che nessuno ricorda più, che si sono perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa del giorno in cui potranno tornare nelle mani di un nuovo lettore, di uno spirito nuovo.
12. I regali si fanno per il piacere di chi li riceve, non per il merito di chi li riceve.
Carlos Ruiz Zafón, uno scrittore di successo
Nato a Barcellona nel 1964. Debutta nel 1993 con “El Príncipe de la Niebla” e successivamente pubblica altre tre novelle indirizzate ad un pubblico giovanile: “El Palacio de la Medianoche”, “Las Luces de Septiembre” e “Marina”. Esordisce nella narrativa per adulti con L’ombra del vento, che è diventato uno dei maggiori successi della letteratura spagnola. Le sue opere sono state tradotte in più di quaranta lingue e pubblicate in più di cinquanta paesi ottenendo numerosi premi internazionali e conquistando milioni di lettori di tutte le età. Carlos Ruiz Zafon è morto il 19 giugno del 2020 a soli 56 anni.
Le storie scritte da Carlos Ruiz Zafon affrontano varie tematiche come la vita, la morte e l’amore, regalandoci storie che difficilmente ci toglieremo dalla mente o scorderemo. Le ambientazioni tra il misterioso, il thriller e il romantico ci danno l’idea di una Barcellona diversa dal solito, ricca di segreti e di ombre.
Il libro che lo ha consacrato è “La Sombra del Viento” (L’ombra del vento), il primo romanzo di Carlos Ruiz Zafón destinato a un pubblico adulto. Il libro esce nel 2001 in sordina in Spagna, poi grazie al passaparola degli entusiasti lettori, l’opera raggiunge il vertice delle classifiche letterarie spagnole ed europee, divenendo di fatto un vero e proprio fenomeno letterario.
Oltre otto milioni sono le copie vendute nel mondo: acclamato come una delle grandi rivelazioni letterarie degli ultimi anni, il libro viene tradotto in oltre 40 lingue, ottenendo numerosi premi a livello internazionale. Alla fine del 2003, arriva alla sua 29ma edizione. In Italia viene pubblicato nel 2004 da Mondadori, che arriverà alla ristampa numero 38 per il 2011.
Perché continuare a leggere Zafón
Leggere Carlos Ruiz Zafón oggi è un atto di igiene mentale. In una società che corre verso il consumo rapido e digitale, i suoi romanzi ci costringono a rallentare, a sentire il profumo della carta vecchia, a perderci nei labirinti di una Barcellona spettrale e magnifica. Le sue frasi ci insegnano che, nonostante le tragedie della storia e le meschinità umane, esiste sempre una “Città di Vapore” dove i sogni hanno ancora diritto di cittadinanza.
