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Una frase di Charles Dickens per celebrare il Mar Mediterraneo

Quando Charles Dickens fece il suo primo viaggio in Italia nel 1844, rimase particolarmente affascinato dalla bellezza del Mar Mediterraneo

L’8 luglio ricorre la Giornata internazionale del Mar Mediterraneo, un’occasione per valutare lo stato di salute del Mare nostrum.

Per celebrare il Mar Mediterraneo, ci affidiamo oggi alle parole di Charles Dickens che, mentre era in visita in Italia nel 1844, rimase rapito dalla bellezza del Mare nostrum e, in particolar modo, dal suo azzurro intenso. A raccontarlo è lo scrittore britannico nel diario di viaggio, noto con il titolo di “Impressioni italiane”.

A un certo punto della sera e del mattino l’azzurro del Mediterraneo supera ogni immaginazione o descrizione. È il colore più intenso e meraviglioso, credo, di tutta la natura.

La meraviglia del Mar Mediterraneo

Meravigliato dalle bellezze d’Italia, Charles Dickens durante il suo soggiorno nel Belpaese rimase estasiato dall’azzurro del Mediterraneo, tanto da non riuscire a descrivere a parole lo spettacolo blu dinanzi ai suoi occhi. Un colore così intenso e meraviglioso che l’autore di “Canto di Natale” non aveva mai visto fino ad allora.

Storia e caratteristiche del “Mare nostrum”

Per secoli vero e proprio ponte tra culture e territori, la regione del Mediterraneo è considerata la culla di alcune tra le più antiche civiltà del Pianeta, nonché teatro principale della storia della civiltà occidentale, insieme al Medio Oriente e al Vicino Oriente.

Ma perché si chiama così? Il termine Mediterraneo deriva dalla parola latina “mediterraneus”, che significa “in mezzo alle terre”. Il mar Mediterraneo attraverso la storia dell’umanità è stato conosciuto con diversi nomi. Gli antichi Romani lo chiamavano, ad esempio, Mare nostrum, ossia “il nostro mare”, e, in effetti, la conquista romana toccò tutte le regioni affacciate sul Mediterraneo.

Considerato una delle regioni con il maggior numero di specie viventi in tutto il pianeta, il Mediterraneo nelle sue acque ospita circa il 7.5% delle specie marine mondiali, in una superficie pari allo 0.82%. Una ricchezza che è messa seriamente a rischio dallo sfruttamento ittico ma anche dall’inquinamento e dal cambiamento climatico.

Impressioni italiane

“Impressioni italiane” è un diario di viaggio di Charles Dickens del 1846. L’autore trasse parte del materiale dalle lunghe lettere scritte dall’Italia agli amici, in particolare al suo futuro biografo John Forster. Il libro rivela il carattere del suo autore, che, secondo Kate Flint, presenta l’Italia “come lo spettacolo caotico di una lanterna magica”, affascinato sia dalle immagini che offre, sia da lui stesso come spettatore.

Nel 1844 Charles Dickens prese una pausa dalla scritture di romanzi e si recò in Francia e in Italia con la famiglia. Si stabilì a Genova, prima ad Albaro e poi a Villa delle Peschiere, e da qui si recò nelle principali città: La Spezia, Roma, Napoli, Firenze, Bologna, e Venezia.

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